DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

In F.1 si sa come vanno le cose, appena qualcuno comincia a mostrare segni di…vitalità, parte subito l’onda dei sospetti. La Ferrari, che ha dimostrato in questa stagione un dinamismo e una reattività che hanno sorpreso, è finita nel vortice delle chiacchiere e dei pettegolezzi del paddock. L’ultima voce riguarda il budget cap. Secondo quanto detto da un paio di team, rivali della Ferrari in questa fase, Maranello avrebbe sforato di circa 5 milioni di euro il budget cap.
L’ipotesi si basa sul conteggio relativo alle novità portate in pista e ai costi di realizzazione dei pezzi costruiti e del tempo necessario in galleria del vento e al CAD di progettazione e sviluppo. Secondo queste voci il supporto potrebbe arrivare da altri settori di Maranello, che potrebbero collaborare nella realizzazione delle modifiche. Intanto va detto che la Ferrari è azienda quotata in borsa per cui i bilanci e i report sono attentamente verificati e sottoposti a controlli continui, per cui è impossibile che possano verificarsi “travasi” fra settori senza che nessuno, prima o poi, se ne accorga.

A Maranello hanno progettato e programmato la stagione in modo tale da risparmiare a inizio anno su alcuni aspetti e programmare gli sviluppi per il corso della stagione, decidendo in anticipo in che direzione spendere i soldi. Al contrario, altri come Mercedes, ad esempio, hanno speso quasi tutto nella fase iniziale, confidando in una vettura competitiva fin dal primo momento, salvo poi affrontare i problemi di affidabilità che hanno, di fatto, limitato le spese per ulteriori sviluppi tecnici e da qui un certo plafond delle prestazioni, mentre a Maranello sono in crescendo e nel reparto corse sono tantissimi coloro i quali sono fiduciosi di potersi giocare il campionato a fine stagione.
Secondo quanto trapelato dai rivali della rossa, invece, la Ferrari avrebbe deliberatamente sforato il tetto di spesa alla luce della possibile sanzione futura. Ovvero, meglio essere competitivi e rapidi adesso e con quello che è stato speso, giocarsela in futuro considerando anche le limitazioni, eventuali, relative a una presunta penalizzazione. Insomma, di chiaro, definito e certo non c’è niente, ma la regola del pettegolezzo nel paddock vale ancora. E quindi perché dare seguito a queste voci? Ma perché magari anche i rivali potrebbero avere qualcosa da sistemare e Maranello potrebbe far circolare qualche spiffero…


