F.1 GP BELGIO Antonelli in pole più forte anche della scia della Red Bull di Verstappen Leclerc ed Hamilton quinto e sesto

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

SPA – Kimi Antonelli in pole position, ormai il ragazzo prodigio della F.1 fa sognare ogni volta che scende in pista e se non fosse per lui, il dominio della Mercedes non esisterebbe perché il compagno di team, George Russell, non è andato oltre la quarta posizione a oltre mezzo secondo da Kimi, come dire che se Mercedes è davanti, lo deve solo al bolognese perché Russell non è in grado di reggere il ritmo di Verstappen, secondo a 3 decimi e pure di Norris, che con la McLaren non potrà godersi il terzo posto perché ha cambiato il motore e partirà in 13. Posizione come da penalizzazioni FIA sul cambio. Un peccato perché per tutto il week end Norris ha tirato fuori qualcosa di più dalla McLaren e dovrà rimontare.

La Ferrari, invece, scatterà in quarta e quinta posizione con Leclerc e Hamilton, ma entrambi staccati di oltre mezzo secondo ma il plauso va ai meccanici Ferrari che sono stati bravi nel riparare la macchina dopo che alla fine delle FP3 Lewis l’aveva stampata contro il rail, rovinando ala, sospensioni e pezzi vari. In poco tempo i meccanici sono stati bravissimi non solo nel ricostruire la vettura ma a vedere le prestazioni di Hamilton, anche a renderla competitiva. In ogni caso con Red Bull e Mercedes davanti, per la rossa l’obiettivo è il podio, poi in corsa può capitare di tutto:

“Difficile lottare contro la Mercedes – ha detto Verstappen – io farò la mia corsa e vediamo come va”. Per Antonelli il problema, al pari degli altri, è la gestione dell’energia: “Non so cosa facciano gli altri, ma io tengo sempre giù nel tratto veloce e non so dove si possa guadagnare. La pole? Ovviamente sono contento, è venuto tutto di conseguenza”. Ma ovviamente l’attenzione era per la scia che Hadjar ha dato a Verstappen nel tratto veloce. Qualcuno ha voluto polemizzare ma Verstappen, onesto, ha detto che al massimo avrebbe perso poche posizioni: “Eravamo molto vicini e Hadjar stava tirando per il suo giro veloce, non so se ho guadagnato due o tre decimi con la scia, ma al massimo sarei partito una fila dietro, io do sempre il massimo, non credo che cambi qualcosa”.

In casa Ferrari alla vigilia Leclerc aveva detto che avrebbe cercato qualcosa per il giro secco. Il suo quinto tempo, diventato quarto per la penalità di Norris, ha mostrato un miglioramento rispetto al venerdì, in cui il monegasco aveva accumulato 1,3 secondi di distacco, ma i 532 millesimi presi da Antonelli fanno capire come sulla pista più difficile per la gestione dell’energia, la Ferrari abbia ancora da migliorare. Per Monza, col nuovo motore, le cose potrebbero cambiare in meglio per la rossa…

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