DI PAOLO CICCARONE Foto Mercedes AMG/Ferrari.com

Il boato in sala stampa è stato forse inferiore a quello che si deve essere sentito
dalle parti di Curno, nella bergamasca, nella sede della Brembo. Le polemiche degli ultimi giorni, le
parole dure di Leclerc contro il sistema frenante coi dischi Brembo e il passaggio alla Carbon
Industries francese, avevano lasciato l’amaro in bocca visto gli ottimi rapporti esistenti fra Ferrari e
Brembo da oltre 50 anni.
Ma vedere Leclerc uscire di pista nella Q3 probabilmente perché arrivato
lungo in staccata e ha perso aderenza finendo a muro, mentre davanti Lewis Hamilton per 64
millesimi mancava la pole andata alla Mercedes di George Russell, ha fatto capire che dietro a
questo episodio c’è molto di più. C’è da ritrovare serenità ed equilibrio per il pilota, un team che
deve ricostruire fiducia nei mezzi tecnici e recuperare quella tranquillità con un fornitore storico che
fra l’altro fra pinze freni, ammortizzatori e altro ancora, compare in maniera massiccia sulla Ferrari
dei due piloti.

Detto questo, si è assistito in Spagna al recupero di George Russell, per tutto il week
end davanti ad Antonelli, terzo ma a oltre tre decimi dal compagno di squadra e con Hamilton
davanti e Norris al suo fianco, come dire un bel gruppetto di mischia con il campione del mondo
inglese ad appena 3 millesimi da Antonelli e un Verstappen, dato troppo spesso per spacciato, che si
becca 20 millesimi dalla McLaren ma deve guardarsi dal francesino Hadjar, compagno di squadra,
che insidia Verstappen per 46 millesimi.

Un bel pacchetto di mischia con una grossa incognita per il
meteo. Ovvero, è certo che farà caldo, ma con 51 gradi sull’asfalto, il degrado delle gomme e la
gestione diventeranno fondamentale. Per Antonelli, cinque vittorie di fila su sei gare, ci può stare
una battuta a vuoto (relativa) e controllare il compagno di squadra, ma la cosa bella è rivedere
davanti un Hamilton che negli ultimi 12 mesi ha lavorato sodo per questo momento.
Le 8 modifiche portate dalla Ferrari, unico team a portare più novità in pista, dopo un primo momento di studio e
problematiche nella gestione, sembra abbiano dato quel qualcosa in più perché alla vigilia pensare
di beccarsi solo 64 millesimi da una Mercedes, era fantascienza. Invece i ragazzi della rossa ci sono
riusciti. Adesso c’è da recuperare Leclerc, che dopo il doppio botto di Monaco, in qualifica e in
gara, adesso ne ha aggiunto un altro e per giunta dopo le polemiche della vigilia sui freni. Partire
dalla quinta fila, se hai la macchina in ordine, in Spagna non è un problema.

Lo è ritrovarsi in mezzo al traffico e con gente attorno che in partenza non è certamente abituata a trovare una Ferrari
nelle zone basse della classifica. Superato quel problema, la gara è tutta aperta. Gestione gomme a
parte che è una incognita per tutti… Intanto un collega italiano ha lanciato la bomba sul ritorno di
Alonso in Alpine. Forse, ma non come pilota da quello che abbiamo capito. Ma questa è un’altra storia…






