F.1 GP AZERBAIJAN Verstappen e Sainz non sbagliano niente Ferrari e McLaren disastro


DI PAOLO CICCARONE FOTO F.1 TV


BAKU – Sei bandiere rosse, due ore di qualifica invece dei tradizionali 60 minuti, Ferrari e McLaren a muro, Hamilton eliminato in Q2 e pole di Max Verstappen. Ovvero quando c’è da mettere insieme tutti i pezzi del puzzle, l’unico che non manca all’appello è l’olandese, perché il duo McLaren, a partire da Norris, settimo dopo aver mancato l’ultimo giro utile di qualifica per una botta contro un muretto (che venerdì gli era già costato mezz’ora di prove per riparare la macchina) e Piastri che l’ha distrutta a pochi minuti dalla fine delle qualifiche, hanno clamorosamente toppato nella giornata e nel week end che potrebbe assegnare il mondiale costruttori alla squadra.

Non parliamo poi della Ferrari che con Hamilton, veloce al venerdì, sabato sbaglia il momento e il tipo di gomme da usare. Infatti l’inglese è rimasto in pista con le gomme morbide quando le medie andavano meglio, come dimostrava infatti Leclerc che passava agevolmente il turno facendo sognare in una posizione di vertice. Poi nel Q3, dopo 4 bandiere rosse per rimuovere i rottami vari, lasciati da Albon, Colapinto, Hulkenberg e compagnia, i due fattacci: Leclerc a muro (terza volta in quattro edizioni su questa pista) e poi alla ripresa anche Piastri dentro le barriere.

Alla fine Sainz, che era in testa con la Williams suo malgrado (e quasi a sua insaputa) dal box faceva la danza della pioggia sperando in una pole incredibile perché fino a quel momento era stato l’unico capace di fare un giro completo senza danni. E invece nell’ultimo minuto e 42 a disposizione, arriva Verstappen che stampa la pole, beffa lo spagnolo per quasi 5 decimi e si gusta il risultato: “Spero domani di essere ancora qui fra i primi tre” dice Sainz, mentre un incredulo Lawson, terzo con la Racing Bulls, non crede ai suoi occhi per essere finito così avanti: “C’era molto vento e situazioni difficili, specialmente in frenata – dice Verstappen – per cui la gara sarà lunga e difficile, senza perdere concentrazione.

E’ stato difficile fare la pole perché spesso le bandiere rosse hanno bloccato il mio giro veloce e ho dovuto ricominciare da capo”. E in effetti, sia per Verstappen sia per Antonelli, c’è una investigazione perché con la bandiera rossa esposta i due non sono rientrati subito ai box: “E’ uscita troppo tardi – dice il bolognese – avevo già passato ingresso box e non potevo rientrare”. Stessa situazione per Verstappen. E in quanto ad Antonelli, il monito di Toto Wolff: “concentrati, hai un solo giro buono, non lo sprecare” è stato raccolto senza indugio, con Kimi che ha percorso i suoi giri senza commettere alcun errore, anzi tendendosi pure del margine. Peccato per i 10 millesimi da Lawson, vederlo al top sarebbe stato bello. Ma partire in seconda fila su questo tracciato, fa sognare in grande…

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