DI PAOLO CICCARONE

ABU DHABI – Ultimo atto di una stagione lunga e tormentata con tre piloti in grado di vincere il mondiale e la classifica delle qualifiche rispecchia quella del campionato: Max Verstappen in pole precede di 201 millesimi Lando Norris, leader in classifica con 12 punti di vantaggio, poi Oscar Piastri, con la seconda McLaren a 230 millesimi. I primi tre in classifica con Verstappen che spera domenica sera di rimanere in quella posizione e portare a casa il quinto titolo iridato.

McLaren dopo aver dominato inizio stagione, conclude il campionato con 14 vittorie, sette a testa per i due piloti, ma sono 7 anche le vittorie di Verstappen, per cui l’attenzione alla prima curva sarà totale, visto che un passo falso di Norris spianerebbe la strada all’olandese mentre Piastri, che ha 16 punti di distacco, appare rassegnato al ruolo di supporto a Norris, cosa che la McLaren aveva sempre smentito ma che diventa evidente all’ultima gara di campionato in cui il rischio di sbagliare il colpo grosso, dopo aver vinto a Singapore il titolo costruttori (era inizio ottobre) non può vedersi sfuggire il secondo alloro iridato.

Parlando invece della gara, Russell porta la Mercedes al quarto posto mentre Antonelli ha avuto problemi al retrotreno proprio nel Q2 quando aveva mostrato di poter ambire alle prime file. In casa Ferrari, invece, situazione a due facce: Hamilton a muro nelle prove libere del mattino con la rottura di sospensione anteriore destra e alettone, poi fuori in Q1, col 16.tempo (ottava volta nella stagione, mai successo in vita sua) e un Charles Leclerc capace di “pattinare” meglio dell’inglese e segnare in quinto tempo anche se staccato di oltre mezzo secondo da Verstappen.

Una rossa in disarmo in pratica, con l’occhio alla prossima stagione, anche se il clima interno non è dei più sereni, segno che i dubbi per il 2026 ci sono e non fanno dormire sonni tranquilli. In questa gara si è visto uno sprazzo di Alonso, sesto, con l’Aston Martin che ha preceduto Gabriel Bortoleto, il pilota della Sauber che dal Brasile spingono molto direzione Maranello per un futuro, magari non immediato, ma che importanti appoggi politici ed economici locali stanno già ipotizzando.

Vedremo, intanto c’è da finire una stagione lunga e complessa e con un Verstappen che lo dice chiaramente: “Punto a vincere la gara e vada come vada, tanto non dipende solo da me…” un Norris che fa i complimenti al rivale e un Piastri che mastica amaro (ha condotto più giri in testa rispetto ai rivali: 435 contro i 413 di Verstappen e i 373 di Norris) fa capire come, alla fine, più che la velocità a fare la differenza è stata la costanza di rendimento. E Norris è stato il più costante fra i tre. Partenza della gara alle 14 ora italiana per l’ultimo appuntamento della stagione e da martedì ricomincia la stagione 2026 con i test degli esordienti (ci sarà anche Leonardo Fornaroli, campione del mondo F.2 con la McLaren) e poi da metà gennaio via con le presentazioni statiche e il programma 2026







