TESTO E FOTO DI PAOLO CICCARONE

Il mondiale di Verstappen? Meritato. La McLaren? Grande crescita. Ferrari? Pensare alla macchina e non concentrarsi su Hamilton, sarebbe un errore. 24 GP a stagione? Troppi, vanno sfoltiti. Verstappen come Lauda: vanno dritto al sodo.La fiction su Senna? E’ una fiction non una realtà… Il pensiero dell’ex pilota Ferrari sulla stagione finita e quella che viene
Finito il campionato mondiale di F.1 con la vittoria di Max Verstappen e il suo quarto titolo mondiale, e con la McLaren campione del mondo costruttori sulla Ferrari per appena14 punti, è tempo di bilanci e con Gerhard Berger, ex pilota Ferrari, McLaren e Benetton, il punto è: Verstappen ha meritato davvero il titolo?
“Senza dubbio, quest’anno Max ha mostrato di essere un campione completo perché non aveva la miglior macchina e dopo un inizio vincente, si è difeso, mantenendo la testa del campionato e commettendo pochi errori. Senza dubbio ha mostrato di essere il migliore in pista, altri come Norris, Leclerc o Russell lo hanno fatto a sprazzi, ma nessuno ha avuto la sua costanza di rendimento e farlo con una macchina inferiore, ha significato molto. Direi che è stato il suo più bel titolo mondiale, senza dubbio”
- Cosa ha colpito di Verstappen in questa stagione?
“Un po’ tutto. Da un lato ha una dedizione al lavoro e ai particolari che ricorda Senna, non trascura niente. Dall’altra, a vederlo negli ultimi tempi, mi ricorda Niki Lauda. Nel senso che come Niki è uno molto diretto, non ci gira intorno alle cose e picchia duro. A quei tempi Lauda non aveva i social come oggi, ma ti garantisco che nell’atteggiamento, nel modo di porsi e parlare, era identico. Parolacce comprese, se permetti. Poi proprio come Lauda, uno come Verstappen va dritto al sodo, non ci gira intorno, ma tutto quello che deve fare, lo fa con dedizione, attenzione maniacale, è un vero racer. Forte in pista e forte di testa, ha meritato ampiamente il titolo”.

- Dei rivali cosa possiamo dire? McLaren ha stupito tutti ma non ha vinto il mondiale piloti…
“McLaren ha fatto un lavoro incredibile sulla macchina, hanno meritato il mondiale costruttori, Andrea Stella, il team Principal, ha lavorato molto bene. E’ mancato Norris, dal punto di vista velocistico non gli manca niente, ma ha perso il confronto a livello psicologico con Max e questo perché per vincere, devi sviluppare la mentalità vincente. Ecco, alla McLaren è mancata la mentalità vincente, il credere nei propri mezzi e andare oltre. Questa stagione è servita per crescere e creare quella mentalità vincente che alla fine fa la differenza”.

- Manca il terzo incomodo di questa lotta mondiale: la Ferrari. Cosa deve fare?
“Semmai cosa non deve fare, ovvero perdersi in cose che non servono. Hanno mostrato sul finire di stagione di essere sulla buona strada come prestazioni. Devono restare concentrati su questo, pensare al migliorare la macchina, non andare dietro alle solite beghe politiche interne. Con l’arrivo di Hamilton faranno un salto di mentalità vincente, che è quello che serve, ma non devono perdere di vista l’obiettivo finale, ovvero restare concentrati su cosa fare per andare più forte e pensare con mentalità positiva”.
- In pratica, fregarsene di Hamilton e pensare alla macchina?
“Esatto, devono far crescere la macchina come hanno fatto nella seconda parte di stagione”
- Parlando di stagione, che ne pensi di 24 gare all’anno?
“sono troppe, impossibile stare dietro a tutte. Ai miei tempi faticavamo già con 15 o 16 gare, portarle a 24 è uno stress enorme che fa perdere attenzione alla gara stessa, finita una si passa subito all’altra”.
- Hai visto la fiction su Senna, cosa ne pensi visto che in quegli anni eri il suo compagno di squadra?
“lo hai detto, è una fiction, non è un documentario reale…”






