CONTROMANO: NORRIS NON VINCERA’ IL MONDIALE PERCHE’

RODOLFO INTELISANO

 

Perché nelle prime 7 gare la Red Bull era nettamente superiore, anche se non in maniera così devastante come nel 2023 e Verstappen accumulava un vantaggio che adesso sta gestendo, perché la McLaren è diventata la miglior vettura del lotto solo dal Canada in poi, ma se la vettura era la migliore la squadra non era ancora all’altezza della vettura, non abituata alla lotta al vertice e così sono stati commessi errori di strategia che se commessi dalla Ferrari, in Italia, avrebbero sollevato ondate di proteste, perché la squadra non ha creduto in Norris da subito e ha lasciato corsa libera a Piastri (vedi Ungheria), perché Piastri non è proprio il compagno di squadra ideale e ha già dimostrato di non avere nessuna intenzione di aiutare Norris, come ringraziamento del regalo ricevuto in Ungheria (vedi l’attacco alla Roggia a Monza che tanti sciocchi entusiasmi ha suscitato (e se Norris che ha dimostrato più intelligenza avesse resistito?) che invece era da quattro ceffoni al ragazzino imberbe, visto che ha rovinato la corsa di chi potrebbe essere ancora in lizza per il campionato), perché quando la McLaren è nettamente superiore lo è solo con Norris e Piastri non è di nessun aiuto nel togliere punti a Verstappen (non lo è stato in Olanda, non lo è stato a Singapore).

Non possiamo pensare che lo faccia apposta ma sembra che quando non può lottare per la vittoria Piastri abbia dei week end in cui appare svogliato e distratto e così non è di nessun aiuto, né alla squadra per il costruttori, né a Norris. Perché Norris, al contrario di Verstappen, non ha sufficiente cattiveria agonistica e domenica al via ne ha fornito l’ennesima dimostrazione.

E qui apriamo una parentesi sulle decisioni dei commissari, sempre succubi nei confronti di Verstappen e implacabili con tutti gli altri , Norris incluso. Non vorremmo rivedere il vergognoso finale del campionato 2021 dove troppe scorrettezze dell’olandese nei confronti di Hamilton furono scandalosamente tollerate (ricordo solo per chi ha la memoria corta il breaking test di Jedda e l’aver palesemente accompagnato fuori pista Ham in brasile, senza subire alcuna sanzione).

 

Non vorremmo che la storia si ripetesse: ogni volta che c’è un duello diretto fra Max e Lando, Verstappen va oltre il limite della correttezza. Lo ha fatto in Austria e chi ne ha pagato le conseguenze è stato Norris, mentre a Verstappen è stata data una sanzione che sapeva tanto di buffetto, tanto per salvarsi la faccia, anche se ormai quella non c’è, e che non ha inciso minimamente sul suo risultato. Domenica Max porta Lando fuori pista al via, ma si sa da Schumacher in poi, al via vale tutto, lasciamo correre.

Ma arriviamo al duello finale e ai cinque secondi rifilati a Norris: Verstappen fa lo stesso giochetto fatto con Hamilton in Brasile 2021 o anche con Leclerc in Austria 2019, e cioè affiancato all’esterno non sterza, raddrizza la curva e costringe l’avversario ad andare largo ed è inutile che Bobbi ci venga a dire in tv che la regola dice che se non sei perfettamente affiancato devi lasciar sfilare, francamente mi sembra difficile a 160 all’ora stare a guardare i cm, perché c’è, o ci dovrebbe essere, un’altra regola che dice che devi lasciare lo spazio per girare, perfettamente affiancati o meno, altrimenti se si vuole l’incidente…che però, guarda caso, come nel 2021 con Hamilton, tornerebbe utile solo a Max.

Ma tornando ai motivi per i quali Norris non ce la farà, se quelli detti non bastassero c’è un altro, ultimo, motivo per il quale Norris non vincerà e si chiama Ferrari. Se la rossa confermerà nelle cinque gare che restano la competitività dimostrata ad Austin sarà molto difficile per Norris tentare l’impresa di vincere tutte le gare che restano, impresa, peraltro, già quasi impossibile, indipendentemente dalla variabile Ferrari.

Condividi su: