CONTROMANO: F.1, QUANDO VINCERE TROPPO TI RENDE ANTIPATICO

DI RODOLFO INTELISANO

C’è un sacco di gente, “stitici gelosi” direbbe un Benigni d’annata, che pensa che la FIA sia un feudo Mercedes. Mi permetto sul punto di fare qualche diversa considerazione, distinguendo passato recente e presente. Al suo rientro in Formula Uno, sicuramente Mercedes ha goduto di vantaggi non proprio regolari, vedi il famoso test di pneumatici non autorizzato e mai sanzionato. Si è poi mossa abilmente a livello politico facendo passare un regolamento per la tecnologia sui motori sulla quale sapeva di essere nettamente in vantaggio sugli altri che, imperdonabilmente ingenui, Ferrari in primis, sono caduti nella trappola.

IL TRAUMA DEL 2014

Il risveglio del 2014 è stato un trauma per tutti e da lì è cominciato un dominio fin noioso che ha portato Hamilton a vincere sette titoli e a raggiungere l’irraggiungibile Schumacher. Ma chi vince troppo da fastidio, diventa antipatico. Lo erano diventati Schumacher e la Ferrari alla fine del loro quinquennio d’oro, così che dal 2005 si cominciarono ad inventare regole cervellotiche per movimentare la baracca e far perdere Schumi e la Ferrari (con buoni risultati).

GLI ANTIPATICI, IERI SCHUMACHER E LA FERRARI, OGGI MERCEDES E LEWIS

Schumacher e Ferrari, troppo forti e antipatici. E la federazione cambiò le regole (foto Filippo di Mario)

Oggi gli antipatici sono diventati quelli della Mercedes. Così alla Mercedes si fanno le pulci per un’ala fuori di qualche mm, non ci è dato neppure sapere quanti, mentre la Red Bull gira tranquillamente con l’ala irregolare, visibile anche ad occhio nudo e le viene data la possibilità di cambiarla in parco chiuso, infrangendo ogni regola. Per aiutare il “salutare cambiamento” si aggiunge anche l’implicito ordine ai commissari di gara di lasciar impunita qualsiasi scorrettezza del buon Verstappen, come ieri hanno visto tutti.

VERSTAPPEN, ARIA NUOVA DAL 2015

Dopo 7 stagioni in F.1 Verstappen non è più una novità

Ah, no scusate, questa non è una novità: l’aria nuova Max la portata dal 2015 e da allora esistono due diversi regolamenti, uno per lui e un altro per tutti gli altri. Ieri però un campione vero ha dimostrato di essere più forte della politica, delle squalifiche, delle scorrettezze (vogliamo parlare anche dei cambi di traiettoria in rettilineo? Ma del resto anche questo Max lo può fare: venne forse sanzionato quando cambiò tre volte traiettoria in rettilineo a Baku davanti a Ricciardo, fino a provocare il tamponamento che mise fuori gara entrambe le Red Bull, con buona pace del gatto e la volpe Horner e Marko, sempre pronti a tollerare ogni intemperanza del loro bambinetto?). Probabilmente Verstappen vincerà il mondiale, ma i suoi titoli saranno sempre macchiati dalle sue scorrettezze, come il 94 di Schumi.

UN FINALE MODELLO JEREZ 97?

Da Verstappen mi aspetto una manovra “modello Shumi Jerez 97” se dovesse essere messo ancora in difficoltà da Hamilton e se il punteggio fosse tale da dargli la matematica certezza del titolo con tutti e due fuori pista. Perciò suggerirei alla FIA di ammonire in via preventiva che qualsiasi scorrettezza, che possa in tal modo dare la vittoria nel campionato porterà alla stessa sanzione che colpì, giustamente Schumi nel 97 e cioè all’azzeramento del punteggio. Ma temo non accadrà, in nome del salutare cambiamento che però in questo modo puzzerà di marcio.

Rodolfo Intelisano

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