Brembo racconta tutto ciò che c’è da sapere sull’impegno dei sistemi frenanti in vista del GP del Bahrain 2020

Comunicato BREMBO

 

LA GUIDA AI SISTEMI FRENANTI BREMBO DELLE MONOPOSTO DI FORMULA 1 E AL LORO USO AL BAHRAIN INTERNATIONAL CIRCUIT

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Secondo i tecnici Brembo il Bahrain International Circuit rientra nella categoria dei circuiti altamente impegnativi per i freni. In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 4, lo stesso valore di storiche piste come Nurburgring, Monza e Spa-Francorchamps.

Rispetto alle edizioni degli anni passati, disputate tra marzo e aprile, le temperature dovrebbero essere superiori e quindi anche il grip meccanico. Nella sezione centrale della pista ci sono molte frenate a medio-alto impatto energetico e ciò comporta un’elevata usura dei materiali d’attrito.


La superiorità del carbonio​

In Formula 1 i dischi in carbonio si utilizzano dagli anni Ottanta e in seguito si sono diffusi anche nelle altre competizioni motoristiche. Nessun altro elemento offre, infatti, quella combinazione di leggerezza, elevata conducibilità termica e assenza di dilatazioni anche ai 1.000 gradi C che contraddistinguono i dischi Brembo di F.1.

La densità del carbonio è di 1,8 grammi al centimetro cubo, a differenza dei 7,8 grammi dell’acciaio e dei 7,2 grammi della ghisa grigia. Il suo coefficiente di espansione termica è un ventesimo dell’acciaio e un quindicesimo della ghisa. Il punto di fusione del carbonio è superiore ai 3.000°C a fronte dei 1.200°C della ghisa e dei 1.800°C dell’acciaio. ​


 

L’impegno dei freni durante il GP BahrainFormula 1​

In ogni giro il piloti di F.1 utilizzano i freni 8 volte per complessivi 15 secondi e 8 decimi: merito principalmente di 3 frenate, di cui due in successione, alle curve 8 e 10, in cui l’impiego supera i 2,4 secondi. Alta è la media delle decelerazioni massime: 4,2 g, identico valore a Monza e Sochi. E il valore sarebbe stato ancora più alto senza i 2,4 g della curva 6, una frenata in cui si perdono solo 65 km/h.

Dalla partenza alla bandiera a scacchi i piloti utilizzano i freni oltre 450 volte ed esercitano un carico complessivo sul pedale del freno di oltre 48 tonnellate: in pratica per ogni minuto di gara sono più di 510 kg a concorrente. D’altro canto in 7 delle 8 frenate la perdita di velocità supera i 130 km/h e in 4 di esse lo spazio di frenata non è inferiore a 105 metri. ​ ​ ​


La carta d’Identità del circuito

Bahrain F1


La frenata più impegnativa del Round di Sakhir ​ ​​

Delle 8 frenate del GP Bahrain 3 sono considerate altamente impegnative per i freni, 4 sono di media difficoltà e la restante è light.

La più dura per l’impianto frenante è quella alla prima curva perché le auto attuali beneficiano di un rettilineo di 1,1 km: le monoposto si affidano ai freni a 337 km/h e scendono a 83 km/h in soli 122 metri. Per riuscirci i piloti frenano per 2,44 secondi esercitando un carico di 172 kg sul pedale del freno ed affrontando una decelerazione di 5,5 g. ​ ​ ​

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