FORMULA E, IL VIA DELLA SESTA STAGIONE

Testo e foto MARCO FERRERO:
La sesta stagione del ABB Formula E World Championship è iniziata ad Al Diryiah, in Arabia Saudita, dove il calendario prevede le due prime gare di una stagione che si snoderà di 14 prove in 12 città, per le più svariate ragioni, siano esse storiche, turistiche o famose, tra le più importanti del pianeta a copertura di quattro dei cinque continenti (al momento solo l’Oceania non ha gare in campionato).
Due parole sul tracciato, che presenta alcune insidie e criticità non immediatamente evidenti, che i team dovranno tenere in considerazione; innanzitutto l’altitudine, il circuito è a 700 metri sul livello del mare, e questo comporterà probabili problemi di raffreddamento, anche considerato che lo scorso anno si corse un mese più avanti, quindi con temperature più basse.
Il tracciato presenta alcuni dislivelli piuttosto “importanti” e tratti alquanto sconnessi, da interpretare e di cui trovare le giuste linee; ciò guiderà ad assetti più morbidi per mantenere la stabilità e scaricare a terra la potenza, con un ovvio compromesso sull’assetto finale delle vetture. Il tracciato presenta poi alcuni saliscendi con pendenze sensibili, che andranno inevitabilmente ad incrementare i consumi di energia, e che dovranno essere considerati in sede di definizione delle strategie.
Ultimo punto, ma non meno importante, da ricordarsi che ci si trova nel deserto; sia in caso di presenza che in assenza di vento il tracciato si evolverà nel corso della gara andando ad influire sulle prestazioni, così come ha generato alcune sorprese nel corso delle prove, laddove chi è partito per ultimo ha goduto di condizioni decisamente più favorevoli.
Proprio a causa dell’ultimo fattore citato le prove ufficiali hanno presentato uno schieramento un po’ “anomalo”, con Alexander Sims e Stoffel Vandoorne in prima fila, Nick de Vries e Edoardo Mortara in seconda e Sam Bird e Jerome D’Ambrosio in terza. Ed i top driver relegati da metà schieramento i poi; ovvio che questa starting line non potesse che generare un risultato in gara un po’ particolare a fronte dei reali valori di piloti e team.
Gara 1 ha visto il successo di Sam Bird su Envision, che già aveva fatto vedere di essere in ottima sintonia con la sua auto sul tracciato facendo registrare il miglior tempo nelle free practice 1, davanti ad ed Andrè Lotterer su Porsche e Stoffel Vandoorne su Mercedes, beffato proproi sul finire della gara dal pilota tedesco; seguono, per le posizioni a punti, Rowland, Frijns, De Vries, Mortara, Sims, D’Ambrosio ed Evans.
Male, ma forse non poteva essere diversamente, per Vergne, Buemi e Di Grassi, i primi tre dello scorso campionato, che però avranno modo di rifarsi già da domani al momento in cui, nelle prove ufficiali, partiranno per ultimi e quindi con condizioni della pista più favorevoli.
Da annotare positivamente, e non potrebbe essere altrimenti, la buona partenza delle due new entries Mercedes e Porsche che, pur con tutti gli elementi a favore del caso, hanno comunque dimostrato di andare forte e di reggere bene il passo con gli altri team.
Da domani sera sarà già tempo per le prime, se pur sommarie ed ovviamente parziali, valutazioni su questo primo doppio appuntamento della serie.
#MarcoFerrero #FormulaE #AutoElettriche #RMCMotori #PaoloCiccarone
Condividi su: