FORMULA E Ds TEECHETAH vince ma si spezza la squadra: ecco i team radio che inguaiano

TESTO E FOTO DI MARCO FERRERO

A meno di improbabili quanto imprevedibili stravolgimenti la DS Teechetah porterà nuovamente a casa il titolo per squadre e quello piloti con Antonio Felix Da Costa, dopo quelli delle due edizioni precedenti ad appannaggio di Jean Eric Vergne; nonostante ciò sul team francese potrebbero addensarsi nubi di tempesta che andrebbero a guastare una festa meritata e, per certi versi, annunciata.
Per i pochi che non ne fossero a conoscenza, il riferimento è al conciliabolo via radio avvenuto in gara 1 a Berlino tra il team e Jean Eric Vergne quando, al momento del restart dopo la prima safety car, con il francese in seconda posizione dietro al compagno di squadra, Da Costa ha alzato il ritmo ed ha iniziato ad incrementare il suo vantaggio.
E’ a questo punto iniziato un breve colloquio tra Vergne ed il team, che si è svolto nei seguenti termini:

JEV: “perché Antonio sta spingendo così forte?”
TEAM: “E’ libero di fare la sua corsa” (“He is free to race” – letteralmente, “è libero di correre”)
cui è seguita la stizzita e laconica risposta del pilota francese
JEV “Me ne ricorderò!” (“I’ll remember it!” – letteralmente, “lo ricorderò!”).


Da quel momento Vergne si è presumibilmente innervosito, perdendo concentrazione (e progressivamente posizioni in gara), sino all’ultimo giro, quando è andato in quel testacoda che lo ha relegato in 20^ posizione finale; peraltro, in gara 2, il francese non ha fatto una delle sue migliori gare, giungendo 10^ assoluto al traguardo e precludendosi ogni possibilità di giocarsi ancora il titolo.

Senza voler alimentare teorie del complotto, è evidente però come Vergne, pilota francese in un team francese, si sia sentito non più tutelato e non l’abbia certo presa bene; per carità, nulla in apparenza di insanabile, ma di norma non è noto sapere cosa accade dietro i box, e Vergne non ha un carattere proprio “accomodante” per cui, qualora non vi sia una spiegazione esauriente tra le parti, si potrebbe anche giungere ad una rottura che avrebbe del clamoroso, alimentando un mercato piloti, specie per quanto riguarda i “big”, dove ci sono già alcuni (Di Grassi, Frijns, solo per citarne un paio) che hanno qualche “mal di pancia” di troppo e che potrebbe portare ad un tourbillon di cambi di sedile per il prossimo anno.


Solo un’ipotesi, ma mai come quest’anno la Formula E ci ha abituato a sorprese e, nella stagione che porterà all’assegnazione del titolo iridato, piloti come i tre sopra citati, che dispongono anche di un “know how” non indifferente, farebbero comodo a chiunque; nulla da stupirsi quindi se tra poco più di una settimana si dovesse assistere a cambiamenti clamorosi.

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