KIA SPORTAGE GT Line Diesel la rivincita del motore a gasolio

DI PAOLO CICCARONE FOTO L.NICOLI

Dal mare della Puglia alle porte del Gargano fino alle Alpi Austriache

C’è poco da fare. Quando si tratta di percorrere tanti chilometri per lavoro o svago, al di là di quello che qualcuno potrebbe pensare, il motore diesel è ancora una validissima opzione. Accusato di ogni male nella circolazione stradale, indice puntato contro inquinamento da NOx e polveri sottili, la politica è andata nella direzione tale da uccidere la diffusione di questo genere di motori. Per fortuna c’è ancora qualche Casa pragmatica che offre questo motore sulla propria gamma e si deve rendere merito a Kia di averlo salvato e preservato anche sull’ultima versione di Sportage che abbiamo provato nell’allestimento GT Line dopo il recente restyling.

Dalle pianure aride fino ai prati del Friuli

KIA SPORTAGE ANATOMIA DI UN SUCCESSO

Sportage è un cavallo di battaglia importante per Kia e lo dimostrano i numeri dei veicoli venduti negli ultimi 20 anni. E quindi, una accoppiata di successo come un motore diesel e un SUV dalle linee squadrate, moderne e con ampi spazi a bordo, andava provato come si deve. Ovvero un long test in cui far emergere pregi, tanti, e difetti (pochi per fortuna). Ovviamente, visto che il test si è svolto su un percorso di oltre 4.400 km, l’unica alternativa confrontabile in casa Kia è la trifuel, ibrido benzina e GPL che speriamo di poter confrontare quanto prima per vedere se il caro e vecchio diesel sia ancora da salvare.

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IL DIESEL HA ANCORA SENSO

Al momento l’impressione è che al di là delle idee politiche, delle scelte di mobilità che vedono nell’elettrico l’unico futuro possibile, il vecchio motore a gasolio, specialmente nelle ultime versioni moderne e con inquinamento ridotto all’osso, ha ancora una sua validità. Per vari motivi: nonostante il prezzo del gasolio sia andato alle stelle (complimenti a chi ha gestito accise e politiche comunitarie), per manutenzione, robustezza e chilometri per ogni pieno, è ancora la miglior scelta possibile. Perché per ottenere i valori di consumi ed emissioni di un diesel, occorre aggiungere tanta altra roba a vetture a benzina. In questo caso il diesel di Kia è un motore 1.6 CRDi MHEV ovvero myld hybrid, ed offre un perfetto equilibrio tra bassi consumi e design sportivo.

NOx NON SOLO NEI DIESEL MA ANCHE NEI BENZINA

Qualcuno obietterà che emettono NOx oppure particolato, ma si dimenticano o non sanno, che i motori benzina moderni a iniezione diretta, oltre che particolato, emettono NOx lo stesso e che allo scarico al massimo si abbatte il 75 per cento del particolato, al contrario dei diesel dove i FAP e AD Blue abbattono praticamente il 100 per 100. Per i distratti, l’aria è fatta del 78 per cento di Azoto, il 21 di Ossigeno, quindi nel motore i 3 quarti di quello che entra è Azoto che, dopo la combustione, diventa ossido con varie valenze cioè NO2, NO3 etc (da qui la X dopo la sigla di Ossido di Azoto)

UN IBRIDO LEGGERO PER UN 1600 DIESEL

Dotata di un motore ibrido leggero, Kia Sportage eroga 136 CV, con un prezzo di listino GT Line che parte da circa €43.500. Il motore ha una cilindrata di 1.598 cc, 4 cilindri, 134 gr di CO2 dichiarati, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione DCT a 7 rapporti (c’è anche col cambio manuale…) e ha una coppia di  320 Nm. Nel nostro test abbiamo riscontrato consumi in media fra i 17-19 km/l. La differenza maggiore, ovviamente, in autostrada ad andatura costante dove l’aerodinamica di Sportage fa la differenza.

Nel cuore della Storia a 80 km da Spielberg

DA’ IL MEGLIO NEI PERCORSI MISTI

Nei percorsi misti, ad esempio attorno al Red Bull Ring in Austria, con saliscendi e velocità medie basse, i consumi sono stati anche superiori ai 20 km al litri, decisamente ottimi. Nel primo tratto del test abbiamo percorso 850 km con un solo pieno dopo 712 km ed era tutta autostrada (e per giunta a pieno carico), idem nel percorso di ritorno mentre nel misto i consumi sono stati più bassi e in città l’ibrido leggero ha dato una mano tenendo sotto controllo il tutto. Davvero ottima come maneggevolezza e ingombri, anche se le dimensioni sono notevoli, di fatto in città si parcheggiava tranquillamente.

UN MOTORE FLUIDO E COSTANTE

Nel pratone del Red Bull Ring

Durante i test Kia Sportage si è dimostrato fluido, con un’eccellente autonomia (oltre 900 km con un pieno nei percorsi misti) e consumi reali inferiori ai 6,0 litri per 100 km. La taratura delle sospensioni predilige nettamente il comfort rispetto alla sportività, offrendo un ottimo assorbimento delle buche. Nella modalità sport (c’è anche ECO ma è soffocata…e NORMAL) il tutto diventa più vivace, ma sinceramente è stata usata poche volte e solo su alcuni percorsi per verificare che tutto fosse adeguato.

OTTIMO IL MAXISCHERMO CENTRALE

Gran confort di marcia, sedili comodi e avvolgenti, quadro strumenti chiaro, con una plancia ridisegnata con un ampio pannello curvo che ospita due schermi da 12,3 pollici dedicati alla strumentazione di bordo e all’infotainment. Include inoltre gli avanzati sistemi di assistenza alla guida ADAS e fari a LED verticali (“Starup”). Prezzi di listino che si aggirano attorno ai €33.500 per gli allestimenti d’attacco, mentre per la variante Diesel GT Line si sale indicativamente fino a €43.500 per il nuovo, con possibili promozioni in corso…

La corona bianca internamente al volante non ci ha convinto molto

Nell’allestimento GT-Line, esternamente Kia Sportage si distingue per i gruppi ottici aggiornati (firma luminosa “Star Map”), dettagli in nero lucido e cerchi dedicati. All’interno presenta sedili in misto pelle e scamosciato, un doppio display curvo da 12,3 pollici, e ADAS completi per la sicurezza attiva. Con una lunghezza di 4,54 metri, offre un abitacolo molto spazioso per i passeggeri posteriori e un bagagliaio con una capacità di 587 litri (che diventano 1.776 con i sedili abbattuti). In totale abbiamo speso circa 400 euro di gasolio (in realtà erano 396…) ma con prezzi alla pompa decisamente diversi: da 1,98 al litro nel Sud Italia a 1,64 euro al litro in Austria (punto Shell a Spielberg appena all’ingresso del paese…).

396 EURO PER 4453 KM DI TEST

Anzi, in quest’ultimo caso il pieno di 75 euro (serbatoio da 54 litri forse un po’ piccolo) è stato più che sufficiente per il rientro in Italia (650 km) e ce ne è avanzato ancora… Appunti? Il cicalino che avvisa la stanchezza del conducente si attiva spesso ed è irritante e non si riesce a disattivare. In autostrada il sensore legge stanchezza del conducente solo perché si tengono le mani sul volante per lunghi tratti senza fare movimenti, mentre nei percorsi con tante curve, anche in presenza di stanchezza vera di chi guida, il sensore non segnala niente perché ci sono ripetuti cambi di traiettoria e quindi non lo ritiene pericoloso…

CONTROLLO ADAS SU SCHERMO

Per staccare alcune funzioni ADAS si deve entrare nel menù del maxischermo centrale, trovare impostazioni del veicolo e staccare e va fatto tutte le volte che si accende la vettura. Ci fossero i tastini che riuniscono il tutto in un colpo solo, sarebbe meglio. Macchina ben riuscita, bella linea moderna, interni curati dei sedili e dotazione completa, motore silenzioso con un aiuto ibrido che non guasta in città e nei percorsi misti, tanta autonomia di viaggio. Forse un po’ cara rispetto alla versione precedente (siamo pur sempre in un segmento C) ma decisamente un ottimo acquisto. Per coppia e consumi, decisamente consigliata la versione diesel, se non fate tanti km allora la ibrida va benissimo. Aspettiamo il confronto con la Trifuel per dare un giudizio completo su Sportage e i suoi motori. Per ora questa a gasolio ci è piaciuta davvero tanto.

LA SCHEDA TECNICA

Potenza: 136 CV (100 kW)

Coppia massima: 320 Nm a 2.000 giri/min

Trazione: Anteriore

Cambio: Automatico a 7 rapporti (DCT7)

0–100 km/h: 11,4 secondi

Velocità massima: 180 km/h

Serbatoio: 54 litri

Emissioni CO₂: 134 g/km

La dotazione ADAS 

Highway Driving Assist 2, che supporta la guida in autostrada e i cambi di corsia

Frenata automatica d’emergenza con riconoscimento di pedoni, ciclisti e veicoli

Telecamere a 360° per una visione completa del veicolo

Sistema Kia Connect, che consente anche la gestione del parcheggio e il pagamento della sosta direttamente dall’auto

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