WEC Qatar Prove libere

ALESSIO GAROFOLI   foto  ALESSANDRO SALA

Si sono concluse le prime sessioni di Prove Libere in Qatar, in occasione della 1812 Km del FIA WEC, che riparte per la sua stagione 2025. I riferimenti nella classe Hypercar si sono confermati essere Cadillac, Ferrari e BMW, molto veloci sia sul giro secco che sul passo gara. La #12 ha comandato le FP2, con un 1:39.601, vicino alla pole di Matt Campbell del 2024, ampiamente battuta dai tempi del Prologo.

Ferrari e Cadillac i riferimenti (per ora)

Le vetture che hanno mostrato più velocità in queste sessioni, tra test e Prove Libere, sono state le 499P e le V-Series.R. Le vetture italiane sono state molto veloci sul passo gara, mostrando dei tempi molto veloci e costanti. Sul giro secco la privata #83 ha mostrato una buona velocità, dimostrando che le due ufficiali saranno della partita giovedì. Le due Cadillac di Jota Sport hanno sorpreso per la facilità con cui portavano a casa dei crono molto buoni, sinonimo già di una buona conoscenza del mezzo. In Toyota, inoltre, dopo il Prologo hanno messo proprio questi due costruttori sopra tutti, sia sulla lunga che sulla corta distanza.

Le due V-Series.R possono vantare di un buon BoP, come anche le Ferrari, che hanno un peso minore rispetto alle avversarie principali, Porsche e Toyota. La pista di Lusail è molto probante per gli pneumatici, nonostante il suo asfalto molto liscio e privo di avvallamenti. Le curve molto veloci mettono molta energia sulle gomme, il che rende il degrado di esse un elemento da tenere in conto durante le 10 ore di gara.

Il costruttore giapponese si è detto abbastanza preoccupato delle prestazioni espresse dalla GR010 nelle sessioni, ma non sono da escludere sulla lunga distanza. Nell’inverno a Maranello sono state sperimentate nuove filosofie di assetti al simulatore, spostando l’attenzione dal Le Mans al campionato, focus secondario delle passate stagioni. I tecnici comandati da Ferdinando Cannizzo si concentreranno sull’esprimere più carico dalle superifici della vettura, lavorando molto sul bilanciamento e sull’assetto. Le tre 499P saranno molto pericolose, e se tutto andrà bene, sembrano essere tra le favorite.

Porsche e Toyota “giocano” a nascondino?

Come detto prima, i tecnici e i piloti della casa giapponese si sono detti abbastanza preoccupati delle prestazioni espresse dalla vettura, ormai al suo quinto anno di servizio. La GR010 Hybrid è stata parecchio penalizzata dal BoP, con un peso molto alto rispetto alle 499P, che possono godere di un vantaggio sulla gestione gomma. La scorsa stagione più volte le Toyota hanno avuto un BoP complessivo migliore delle Ferrari, penalizzate molto dalla vittoria alla 24 Ore di Le Mans. Sulla lunga distanza la vettura giapponese ha mostrato una buona costanza, anche se con dei tempi più lenti delle Ferrari. Verosimilmente si troveranno nella “mischia” venerdì, assieme a tanti altri costruttori, in cui un errore potrebbe essere davvero determinante.

Assieme a loro sono mancate nei test e oggi le due Porsche 963 ufficiali di Penske. I tecnici tedeschi questo inverno hanno aggiornato la sospensione anteriore, aumentando gli angoli caster, costituendo un vantaggio nelle curve veloci che necessitano un anteriore molto preciso, punto di forza della vettura qua a Lusail lo scorso anno. Tra l’asfalto molto liscio e le curve a lungo raggio, le 963 12 mesi fa avevano fatto “piazza pulita” tra qualifiche gara, in un ambiente che è probabilmente il preferito dalla vettura. La vittoria a Daytona di gennaio sicuramente da fiducia a piloti e meccanici di vedere la #6 e la #5 a lottare per la vittoria, e molto probabilmente sarà così, con 10 ore di gara che saranno molto lunghe.

Alpine e BMW si confermano della partita

La vettura tedesca, che nel Prologo ha fatto segnare un 1:38 alto, il record per le Hypercar a Lusail, ha mostrato dei buoni passaggi questa mattina e questo pomeriggio, riservandosi un posto nella lotta per la vittoria. In BMW hanno lavorato molto sulla M Hybrid V8, mostrando dei buoni progressi anche a Daytona, dove hanno sfidato Porsche per la vittoria nelle ultime ore di gara. Gli aggiornamenti apportati ai freni hanno come obiettivo quello di incrementare l’efficienza frenante della vettura, sempre un punto debole delle LMDh. Con WRT dovranno essere confermati i progressi di fine 2024 nel WEC, come il podio al Fuji. Assieme a loro Alpine ha speso il primo Joker sul propulsore, agendo sulla sua affidabilità, messa in discussione durante la passata 24 Ore di Le Mans. La A424 ha effettuato una due giorni di test a Monza, mettendo in pista la vettura aggiornata per la prima volta. Nelle sessioni appena passate sono stati forse un passo indietro rispetto a BMW, ma comunque portando a casa dei buoni tempi.

Peugeot un passo indietro, con Aston Martin in piena conoscenza della Valkyrie

Peugeot non è stata esente da Joker questo inverno, portando modifiche sulla sospensione anteriore. Questa parte delle vetture è molto soggetta a cambiamenti, interessando particolarmente la maneggevolezza del mezzo e il consumo delle gomme. Le Valkyrie hanno completando i loro programmi, ilcui obiettivo attuale è quello di portare a casa la mole più grande di dati possibile. La #009 oggi si è fermata in pista, ma nulla di cui preoccuparsi, come detto dalla casa madre.

Venerdì assisteremo ad una gara molto tirata, con un bel gruppone composto da quasi tutti i costruttori. Ferrari, da quanto emerso, potrà essere un piccolo passo avanti a tutti, con dietro Porsche, BMW, Cadillac, Toyota e Alpine. Vedremo se Cadillac confermerà la tendenza del 2024 di fare il” gambero” dopo delle buone qualifiche, e vedremo dove si posizionerà Peugeot rispetto alla concorrenza.

In collaborazione con SALA STAMPA RACING

 

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