Testo e foto MARCO FERRERO
La seconda prova del World Endurance Championship, disputatasi presso l’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola non ha mancato di regalare emozioni; una gara di sei ore, su un circuito certamente tecnico ed impegnativo, il tutto con le incognite meteo, una variabile che può sempre stravolgere qualsiasi risultato (e che lo scorso anno aveva, complice una gestione della situazione non del tutto oculata, privato la Ferrari di una vittoria che appariva alla portata) in aggiunta a quanto una gara già di suo implica.
Le qualifiche, parimenti equilibrate ed incerte, avevano visto la Ferrari dell’equipaggio formato da Antonio Giovinazzi, James Calado ed Alessandro Pier Guidi guadagnare la pole position, precedendo l’altra Ferrari di Robert Kubica, Yifei Ye e Philip Hanson, mentre in seconda fila si andavano a piazzare la BMW di Dries Vanthoor, Raffaele Marciello e Kevin Magnussen, e la Toyota di Sebastien Buemi, Brendon Hartley e Ryo Hirakawa.
Al termine delle sei ore di gara il successo assoluto è andato alla Ferrari dell’equipaggio partito dalla pole position, posizione che di fatto ha mantenuto per tutta la gara; in particolare, il podio ha visto salire, nell’ordine, i seguenti equipaggi:
1^ Alessandro Pier Guidi – James Calado – Antonio Giovinazzi — Ferrari,
2^ Dries Vanthoor – Raffaele Marciello – Kevin Magnussen — BMW,
3^ Jules Gounon – Frederic Makowiecki – Mick Schumacher — Alpine.
Non meno avvincente la competizione che ha visto protagoniste le LMGT3, l’altra categoria in pista nella gara imolese, laddove si è realizzato il seguente podio:
1^ Ryan Hardwick – Riccardo Pera – Richard Lietz — Porsche,
2^ Ahmad Al Harthy – Valentino Rossi – Kelvin Van der Linde — BMW,
3^ Arnold Robin – Finn Gehrsitz – Esteban Masson — Lexus.
Se, per quanto riguarda la classe Hypercar, oltre alla Ferrari la BMW si conferma ad oggi l’avversaria più insidiosa e consistente, d’altro canto la Porsche, in attesa di un BOP più favorevole, manifesta un momento di “crisi” che non la vede in lotta per le prime posizioni della classifica.
Nelle LMGT£, se la vittoria della Porsche conferma la bontà della vettura, altresì la Lexus è ormai da considerare a pieno titolo e diritto come una delle contendenti per il titolo; per il Team Akkodis un weekend da incorniciare ed un’iniezione di fiducia in vista del round di Spa-Francorchamps.
Ottima prova di Valentino Rossi e dei suoi compagni di squadra, secondi assoluti dopo una gara che li ha visti sempre protagonisti.
La prossima gara della serie sarà quella che avrà luogo sul tracciato belga di Spa-Francorchamps nel weekend del 10 maggio, ultimo appuntamento “breve” prima della maratona della 24 Ore di Le Mans, l’evento più importante e rappresentativo del campionato, che si svolgerà nella lunga settimana che terminerà il 14 giugno con la bandiera a scacchi che sancirà I vincitori dell’edizione 2025 della gara.

















