WEC, CHI BEN COMINCIA…

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Nel weekend del World Endurance Championship ad Imola si è iniziato a “fare sul serio” e le squadre hanno iniziato a scoprire le loro carte; due turni di prove libere ciascuno della durata di novanta minuti, due turni completamente diversi tra loro, in quanto la mattina si è girato con la pista bagnata per la pioggia caduta in precedenza, che si è via via asciugata nel corso delle tornate, mentre nel pomeriggio, con il sole che ha riscaldato l’asfalto, le prestazioni si sono fatte interessanti con rilievi cronometrici di valore assoluto.

L’unica cosa che è rimasta immutata nel corso delle due sessioni è stato il prevalere delle vetture di Maranello, che hanno realizzato in entrambe le sessioni i migliori tempi; nel corso della sessione mattutina si sono realizzati i seguenti migliori tempi:

1^ Robert Kubica – Ferrari – 1’32”065,

2^ Antonio Fuoco – Ferrari – 1’32”301,

3^ Alexander Lynn – Cadillac – 1’32”331,

con otto piloti che si sono piazzati nell’intervallo di un secondo, mentre nella seconda sessione di prove libere I migliori tre tempi sono stati realizzati da:

1^ Antonio Giovinazzi – Ferrari – 1’31”040,

2^ Dries Vanthoor – BMW – 1’31”040,

3^ Mick Schumacher – Alpine – 1’31”283,

 

mentre al pomeriggio sono stati ben undici i piloti a rimanere nell’intervallo di un solo secondo; sia Giovinazzi che Vanthoor hanno realizzato lo stesso identico tempo al millesimo, ma la pole è stata attribuita all’italiano in quanto è stato il primo a realizzare il rilievo cronometrico.

In classe LMGT3, per la verità un po’ a sorpresa, le prove sono state dominate dalle due Lexus, che con il “best time” di 1’42”944 del polesitter di categoria è stata l’unica vettura a scendere sotto il muro del 1’43”; vedremo se anche domani le due vetture del Team Akkodis sapranno confermare quanto di buono fatto nella giornata odierna.

Domattina ultima sessione di prove libere, poi al pomeriggio le qualifiche, che si preannunciano combattute e che potrebbero, stanti i distacchi minimi in essere, regalare qualche sorpresa, prima delle qualifiche ufficiali e della superpole che andranno a determinare lo schieramento di partenza della gara.

Un vecchio detto popolare recita “chi ben comincia è a metà dell’opera”, e la Ferrari si può dire abbia iniziato bene; certamente ci sono ragioni per essere fiduciosi, ma tutto è ancora da decidere; domani certamente, al termine delle prove ufficiali, si potrà realizzare chi avrà il vantaggio di partire davanti, un vantaggio non indifferente considerando che non sussistono differenze significative tra le vetture, ed i sorpassi non sarebbero certo agevoli.

 

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