WEC 2025, SI PARTE

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Dopo la pausa invernale, dopo il lavoro di sviluppo, le presentazioni ufficiali, le tematiche relative alla comunicazione, tutte le novità più o meno rilevanti della pre season, è finalmente giunta l’ora dei verdetti della pista, gli unici alla fine che interessino, gli unici cui è rivolta l’attenzione, i destinatari finali di tutto quanto sia stato operato durante l’inverno.

L’edizione 2025 della serie, giusto ricordarlo, risulta articolata sulle seguenti prove:

Prologo – Losail International Circuit – Qatar – 21-22 Febbraio,

1^ Qatar 1812 km – Losail International Circuit – Qatar – 28 Febbraio,

2^ 6 Ore di Imola – Imola – Italia – 20 Aprile,

3^ 6 Ore di Spa-Francorchamps – Spa-Francorchamps – Belgio – 10 Maggio,

4^ 24 Ore di Le Mans – Circuito de la Sarthe – Francia – 14–15 Giugno,

5^ 6 Ore di São Paulo – Circuito di Interlagos – Brasile – 13 Luglio,

6^ Lone Star Le Mans – Circuito di Austin – Stati Uniti – 7 Settembre,

7^ 6 Ore del Fuji – Fuji Speedway – Giappone – 28 Settembre,

8^ 8 Ore del Bahrain – Circuito del Bahrain – Bahrain – 8 Novembre.

Per tutti l’obbiettivo è la caccia alla conquista del titolo costruttori che Toyota ha conquistato la scorsa stagione; se nel 2024 la Porsche si è “consolata” con il titolo piloti, mentre la Ferrari ha bissato la vittoria nella 24 Ore di Le Mans, l’appuntamento più prestigioso della stagione, è chiaro come tutti puntino ad un prestigioso enplein, case costruttrici attualmente outsider incluse.

Alla partenza della prima gara 36 le vetture iscritte, 18 in Hypercar ed altrettante nelle GT3; nella classe regina, dopo l’uscita di Lamborghini ed Isotta Fraschini, le case partecipanti sono Alpine, Aston Martin, BMW, Cadillac, Ferrari, Peugeot, Porsche, Toyota, mentre le Gran Turismo vedranno la sfida tra Aston Martin, BMW, Corvette, Ferrari, Ford, Lexus, McLaren, Mercedes e Porsche.

Lato piloti, se Toyota e Ferrari hanno integralmente confermato i loro equipaggi, nelle altre formazioni vi è stato qualche avvicendamento, dove l’assenza più rilevante risulta quella del campione uscente André Lotterer, rimpiazzato in Porsche da Matt Campbell; in casa BMW “promozione” di Raffaele Marciello in Hypercar, mentre il nostro Valentino Rossi, nonostante i rumors invernali, rimane confermato in GT3, dove Eduardo Barrichello, figlio dell’indimenticato Rubens ferrarista, debutta sull’Aston Martin.

Come nella storia delle gare di durata, uno degli aspetti determinanti ai fini della vittoria finale sarà la strategia, che per quanto riguarda questa serie possono essere identificati in due elementi; il primo, forse più evidente, in quanto spesso se ne parla, è il Balance Of Performance (BOP), in funzione del quale le case programmeranno le loro performances, anche alla luce del secondo fattore che segue.

Da ricordare, forse meno evidente in quanto fattore più tecnico, che se nelle cinque gare di sei ore, Imola, SPA, San Paolo, Austin, Fuji, l’attribuzione dei punteggi per i primi dieci classificati sarà:

25, 18, 15, 12, 10, 8, 6, 4, 2, 1 punti,

per le gare del Qatar e del Bahrain sarà:

38, 27, 23, 18, 15, 12, 9, 6, 3, 2 punti,

mentre nella 24 Ore di Le Mans i punteggi saranno:

50, 36, 30, 24, 20, 16, 12, 8, 4, 2 punti,

un aspetto che potrebbe risultare, in concerto con il BOP; determinante ai fini delle scelte strategiche.

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