Comunicato FERRARI
L’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola attende le Ferrari 499P protagoniste del FIA World Endurance Championship per il secondo round dell’annata 2025. A 51 giorni di distanza dall’esordio stagionale disputato in Qatar, concluso con una storica tripletta per le Hypercar della Casa di Maranello, il circus iridato fa tappa in Italia con la 6 Ore di Imola che andrà in scena domenica 20 aprile, con la bandiera verde prevista alle 13.00 (orario locale).
Per la seconda volta consecutiva il tracciato inaugurato nel 1953 ospita un appuntamento del FIA WEC che vedrà sfidarsi sui saliscendi della pista in Emilia-Romagna 18 Hypercar nella top class e altrettante vetture derivate della serie di categoria LMGT3.
La Casa di Maranello torna sotto i riflettori dopo aver conquistato la vittoria alla 1812 KM del Qatar, con la 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, e il terzo posto con l’altra vettura della squadra ufficiale Ferrari – AF Corse, la numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, che avevano firmato anche la pole position a Lusail; secondi in Qatar l’ufficiale Ferrari Yifei Ye, insieme a Robert Kubica e Phil Hanson, con la 499P numero 83 del team privato AF Corse.
Le classifiche. I risultati conseguiti all’esordio stagionale permettono a Ferrari di presentarsi davanti al pubblico italiano occupando la prima posizione nella classifica iridata Costruttori a quota 66 punti. Primi in classifica Piloti anche Fuoco-Molina-Nielsen, a 38 lunghezze, davanti a Ye-Kubica-Hanson, Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, che seguono rispettivamente staccati di 11 e 14 punti. AF Corse è leader nella FIA World Cup for Hypercar Teams riservata alle squadre indipendenti.
Il programma. L’azione in pista inizierà venerdì 18 aprile con due sessioni di prove libere, ciascuna di 90 minuti, al via dalle 11.15 e dalle 16; sabato 19 dopo la terza sessione di prove libere, dalle 10.40 alle 11.40, le Hypercar saranno protagoniste della qualifica, dalle 15.10, e della Hyperpole, dalle 15.30. La 6 Ore di Imola scatterà alle 13.00 di domenica 20 aprile (gli orari indicati sono locali).
499P a Imola, Giovinazzi analizza la pista italiana
Il secondo atto del FIA World Endurance Championship si disputa all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola. Antonio Giovinazzi, pilota della 499P numero 51 condivisa con Alessandro Pier Guidi e James Calado, descrive le caratteristiche della pista, tra le più iconiche del panorama internazionale, e le ambizioni della squadra Ferrari – AF Corse. “Imola è il nostro circuito di casa – racconta il pilota classe 1993 – ed è un tracciato che ci ha sempre visti competitivi. Cercheremo quindi di conquistare un ottimo risultato per i nostri tifosi”.
Il layout. “Il tracciato di Imola è ‘vecchio stile’, con molti saliscendi e curve impegnative – analizza Giovinazzi –. La pista è abbastanza stretta quindi non è facile effettuare i sorpassi e bisogna tenere in considerazione diverse variabili, incluso il traffico: a Imola è essenziale essere molto concentrati visto l’alto numero di Hypercar e LMGT3 in pista”. “Il rettilineo principale non è un rettilineo in senso stretto – prosegue il pilota italiano, alla terza stagione nel FIA WEC con la 499P – visto che presenta due ‘mezze’ curve ed è difficile effettuare sorpassi”.
Tra gli aspetti-chiave per ottimizzare le prestazioni sui 4,909 chilometri imolesi Giovinazzi sottolinea: “Alla Chicane del Tamburello si usano moltissimo i cordoli per fare meno metri possibili e quindi arrivare alla Variante Villeneuve, un’altra chicane dove è essenziale sfruttare al meglio i cordoli, specialmente sul lato sinistro” prosegue il pilota italiano. Nella descrizione di un giro di pista Giovinazzi aggiunge: “Al tornante della Tosa è importante preparare al meglio l’uscita che porta su un altro rettilineo in salita e quindi alla Piratella, una curva a sinistra molto veloce dove si percepisce al massimo la velocità della vettura. Poi si scende verso le Acque Minerali, la curva più difficile, dove è essenziale gestire al meglio la frenata.” Tra i punti più complessi anche la Variante Alta, “dove si salta sui cordoli come se si guidasse un go-kart”, e le “due curve in discesa della Rivazza dove il segreto è lavorare al meglio con la frenata prima di immettersi sul rettifilo principale”.










