Le 499P al COTA per il sesto atto del FIA WEC 2025

Comunicato FERRARI

 

Le 499P tornano sul palcoscenico del FIA World Endurance Championship con la 6 Ore del COTA, sesto atto della stagione 2025, che andrà in scena domenica 7 settembre dalle 13.00, orario locale. Ferrari si presenta in Texas difendendo la leadership sia nel Campionato del mondo Costruttori sia nella classifica Piloti.

A 56 giorni dal precedente appuntamento disputato in Brasile, la squadra ufficiale Ferrari – AF Corse è attesa al Circuit of The Americas con un obiettivo comune agli equipaggi numero 50, formato da Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, e 51, composto da Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi – entrambi fuori dalla top-10 a San Paolo: conquistare punti di capitale importanza per le classifiche iridate.

Sulla pista statunitense, sede per il secondo anno consecutivo della Lone Star Le Mans, un tracciato caratterizzato da notevoli dislivelli, e uno sviluppo di 5,513 chilometri che mescola frazioni veloci e settori con curve di differente raggio e velocità, torna sotto i riflettori anche la 499P numero 83 – ottava in Brasile –, iscritta dal team privato AF Corse, affidata al pilota ufficiale della Casa di Maranello Yifei Ye, insieme a Robert Kubica e Phil Hanson.

La situazione. Come anticipato Ferrari è prima nella classifica iridata Costruttori con 175 punti, 55 in più rispetto alla seconda posizione, alla vigilia di una gara che mette in palio 25 punti per il vincitore. Mentre nella graduatoria del Campionato del mondo Piloti Pier Guidi-Calado-Giovinazzi (che finora hanno collezionato due vittorie e due pole position) sono i leader, con 105 lunghezze; secondi Ye-Kubica-Hanson, quarti Fuoco-Molina-Nielsen (un successo e una Hyperpole nel loro ruolino di marcia), rispettivamente a quota 93 e 57.

AF Corse è prima nella FIA World Cup for Hypercar Teams con 64 punti di vantaggio sugli inseguitori, alla viglia di una prova – la terzultima della stagione – fondamentale per il titolo riservato alle squadre indipendenti.

Il programma. La Lone Star Le Mans entrerà nel vivo da venerdì 5 settembre con le prime due sessioni di prove libere, sulla distanza dei 90 minuti, dalle 11.30 e dalle 16.00; sabato 6 settembre, dopo la terza sessione di libere (11.00-12.00), si disputeranno le qualifiche (dalle 15.40) e la Hyperpole (dalle 16.00) della classe Hypercar. La 6 Ore del COTA, come anticipato, scatterà domenica 7 settembre alle 13.00 (orari locali).

 

499P a Austin, Calado analizza la pista americana

 

Per il secondo anno consecutivo il FIA WEC fa tappa al Circuit of the Americas, in Texas, sede del sesto atto della stagione 2025 che va in scena su uno dei tracciati più iconici degli Stati Uniti d’America. La pista “è una delle più impegnative della stagione” dice James Calado, pilota della 499P numero 51 condivisa con Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi.

Un giro del COTA si completa in circa 1:53.145, prendendo in considerazione il miglior tempo registrato in gara nel 2024 dalla 499P numero 83 di AF Corse, che proprio in America ottenne la sua prima vittoria assoluta. “Dopo il rettilineo principale arriviamo alla prima curva, che ha una forte pendenza, decisamente maggiore di quanto si possa pensare osservando le vetture dalle tribune” spiega il pilota britannico. Curva-1 si affronta in prima marcia e ha un punto di corda “cieco” dove “bisogna essere molto precisi, preparandosi a dare gas per scendere lungo la collina: qui la trazione è davvero importante” mentre le vetture si preparano a entrare nella “sezione più famosa del circuito, davvero veloce, che è uno ‘snake’ sinistra-destra dove è fondamentale essere molto precisi tra i cordoli” sottolinea Calado.

Segue una lunga curva a destra, a bassa velocità, “dove ci si concentra nell’usare al meglio il cordolo per massimizzare la velocità in uscita” e quindi, passando sotto l’iconico ponte, di nuovo in discesa “verso un altro tornante a sinistra dove inseriamo ancora la prima marcia: qui è fondamentale seguire la traiettoria perfetta per avere una buona trazione in uscita per entrare nel rettilineo più lungo del circuito che si caratterizza per alcuni dossi al centro della pista”.

Dopo il secondo rettilineo principale “cerchiamo di rimanere al centro della pista, e non sul lato destro come al solito, per arrivare al tornante dove inseriamo ancora la prima marcia, quindi portiamo la vettura completamente a sinistra per la doppia curva che segue, una delle più difficili del circuito, molto impegnativa per le gomme”.

Nel settore finale “si entra in una curva ‘cieca’ a sinistra che sembra non finire mai e, ancora una volta, sfruttando al meglio tutta la pista in uscita, si cerca di ottimizzare la trazione tra le curve 16 e 18 in una sezione dove è fondamentale evitare d’incorrere nei track limits – prosegue l’analisi il pilota classe 1989 –. Questa parte è molto impegnativa e può fare la differenza tra un giro discreto e uno ottimo, conducendo verso l’ultima curva a sinistra, a bassa velocità, che immette sul rettilineo d’arrivo”.

Condividi su: