Comunicato FERRARI
L’appuntamento più atteso del FIA WEC 2025 è pronto a entrare nel vivo sul tracciato più iconico della scena endurance. La prossima settimana le 499P saranno protagoniste della 93esima edizione della 24 Ore di Le Mans che vedrà gli equipaggi della squadra Ferrari – AF Corse tentare l’impresa di ottenere il terzo successo consecutivo sul Circuit de La Sarthe. Dopo la vittoria della scorsa stagione firmata dalla 499P numero 50 di Antonio Fuoco, Miguel Molina e Nicklas Nielsen, seguita a quella nell’edizione del Centenario nel 2023 con la vettura numero 51 di Alessandro Pier Guidi, James Calado e Antonio Giovinazzi, i medesimi equipaggi sono attesi a una difficile conferma sui 13,626 chilometri della pista francese.
Dopo il Test Day di domenica 8 giugno, e l’intensa settimana che anticipa la corsa, l’appuntamento con la storia entrerà nel vivo dalle 16.00 di sabato 14 giugno (orario locale), quando scatterà la gara.
Quarto atto. Come da tradizione la 24 Ore costituisce la prova più blasonata nonché importante del FIA WEC, di cui l’evento a Le Mans rappresenta il quarto round stagionale. Dal ritorno nella top class dell’endurance, avvenuto nella stagione 2023, come anticipato il Cavallino Rampante è riuscito a mettere a segno due successi assoluti nella straordinaria cornice del Circuit de La Sarthe. Nel 2024, in un’edizione che registrò 329 mila presenze in tribuna, oltre alla vittoria della 499P numero 50 sul podio salirono anche i compagni della 51, terzi alla bandiera a scacchi.
Ripetere l’impresa di salire sul gradino più alto del podio è l’obiettivo – per nulla semplice – della squadra Ferrari nella competitiva classe Hypercar, che vede iscritti 21 equipaggi in rappresentanza di otto costruttori. Nel complesso, considerando anche i prototipi LMP2 e le LMGT3 derivate dalla produzione di serie, sono 62 le vetture al via.
L’avvio di stagione. Le Ferrari si presentano in terra francese in posizione di leadership in tutte le classifiche grazie ai brillanti risultati messi a segno nella prima parte dell’annata. Nel ruolino di marcia delle Ferrari, infatti, spiccano sinora la tripletta firmata in Qatar – vittoria di Fuoco-Molina-Nielsen, davanti alla vettura numero 83 del team privato AF Corse con l’ufficiale Ferrari Yifei Ye, insieme a Robert Kubica e Phil Hanson –, seguita dalla vittoria a Imola di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, e dal primo e secondo posto a Spa rispettivamente con gli equipaggi numero 51 e 50. Ai notevoli risultati in gara si aggiungono le tre Hyperpole siglate da Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, a Lusail e in Italia, e Fuoco-Molina-Nielsen, in Belgio.
La situazione. In virtù di tali risultati Ferrari guida la classifica iridata Costruttori a quota 136 punti, con un margine di 65 rispetto al principale inseguitore (alla vigilia di una gara che mette in palio 50 punti per la vittoria e 1 per la Hyperpole). Nella graduatoria Piloti, inoltre, Pier Guidi-Calado-Giovinazzi sono leader a quota 75 davanti a Fuoco-Molina-Nielsen con 57 punti; terzi Ye, Kubica e Hanson a 39 lunghezze.
Prima anche AF Corse nella classifica FIA World Cup for Hypercar Teams per le squadre indipendenti.
Il programma. Dopo le verifiche tecniche in centro città durante il Pesage, che coinvolgerà le 499P nella mattinata di sabato 7 giugno, l’azione inizierà domenica 8 con il Test Day composto da due sessioni di prove libere, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Mercoledì 11 piloti e team saranno di nuovo in pista per due turni di prove libere (14.00-17.00, 22.00-24.00), intervallati dalle Qualifiche, dalle 19.30 alle 20, che permetteranno alle migliori vetture di accedere ai turni decisivi per stabilire la griglia di partenza. Il nuovo format della Hyperpole, infatti, prevede che i 15 equipaggi più veloci delle Qualifiche accedano al primo turno (dalle 21.05 alle 21.15), e che le 10 migliori vetture di quest’ultimo conquistino l’accesso alla Hyperpole 2 (21.40-21.55); nella medesima giornata di giovedì 12 si disputeranno anche una terza e una quarta sessione di prove libere (14.45-17.45, e 23.00-24.00). Sabato 14 giugno alle 16.00 scatterà la 93esima 24 Ore di Le Mans.
Diretta streaming. I Tifosi potranno seguire l’Hyperpole e l’intera gara dalla suggestiva prospettiva dei piloti che guideranno le 499P grazie agli on-board camera delle vetture della squadra ufficiale numero 50 e 51, e della Ferrari numero 83 in livrea Giallo Modena, disponibili sul canale ufficiale Ferrari su YouTube così come quello della 296 LMGT3 numero 54 di Vista AF Corse.
Iniziative speciali. Confermando l’iniziativa degli scorsi anni, inoltre, la rete di concessionarie europee aprirà le porte per l’intero arco della corsa offrendo l’opportunità ai clienti di assistere alla stessa e di fruire dell’intrattenimento dedicato offerto dai dealer.
Il Museo Ferrari di Maranello sabato 14 giugno rimarrà aperto sino alle 24.00 (ultimo ingresso alle 23:15, con una tariffa speciale: 18 euro) e, contestualmente a un evento pubblico in scena a Maranello, gli appassionati potranno ammirare una F40, una delle Supercar più iconiche nella storia del Cavallino Rampante, e una 499P, la vettura da competizione protagonista del FIA WEC, entrambe esposte nel centro città.
Per la prima volta, inoltre, nella Fan Zone all’interno del circuito di Le Mans (nei pressi della pista dei go-kart), sarà allestito lo stand dei Musei Ferrari nel quale sarà esposta una F40 LM, una vettura da corsa, derivata dal modello stradale, che venne sviluppata per le competizioni di alcuni team privati sia nel campionato americano IMSA sia nella serie europea BPR. La Ferrari F40 LM creerà così un link con la mostra “Supercars”, in corso sino al 16 febbraio 2026 al Museo Enzo Ferrari di Modena.
499P a Le Mans, Pier Guidi analizza la pista francese
Il quarto atto del FIA World Endurance Championship 2025 va in scena sul Circuito de La Sarthe, in Francia, teatro della prova più importante della stagione, la 24 Ore di Le Mans. Alessandro Pier Guidi, vincitore della 24 Ore del Centenario nel 2023, con la Ferrari 499P condivisa con James Calado e Antonio Giovinazzi, descrive l’iconico tracciato che sin dal 1923 ospita la maratona endurance più famosa al mondo: “Le Mans è una delle piste più belle nonché una di quelle a cui sono più affezionato, sia perché in Francia abbiamo ottenuto risultati straordinari, sia per il fatto che amo i circuiti ad alta velocità” dice il pilota classe 1983, che in carriera ha trionfato due volte a Le Mans anche con le vetture derivate dalla serie, nel 2019 e nel 2021 con la 488 GTE, sempre con Calado.
Mescolando rettilinei lunghi, curve ad alta velocità, staccate poderose, la pista, che misura 13,626 chilometri e include 38 curve, rappresenta qualcosa di unico. “Dopo il rettilineo dei box affrontiamo la prima curva, una piega a destra dove la frenata è complessa perché è facile bloccare le ruote esterne – spiega Pier Guidi –. Si affronta quindi la prima chicane, dove è importante tagliare i cordoli senza danneggiare la vettura, e si entra in una serie di ‘esse’ difficili per i cambi di pendenza.”
L’uscita da questo tratto porta all’iconica curva di “Tertre Rouge” che anticipa il rettilineo di Hunaudières “dove in passato abbiamo toccato i 347 km/h” prosegue il pilota italiano, e alla prima chicane, “che si approccia con una frenata poderosa e complicata perché l’assetto a basso carico aerodinamico della vettura ti obbliga a essere molto preciso”, una situazione simile a quella della chicane seguente. Le Hypercar, dopo un altro tratto veloce, giungono all’iconica curva di Mulsanne, “dove la combinazione tra staccata, inizio di curva in frenata e velocità di uscita è il fattore decisivo per non perdere decimi di secondo preziosi”.
Secondo il pilota ufficiale Ferrari tra i punti più belli del tracciato figura la successiva “Esse di Indianapolis” dove si “entra ad altissima velocità, si toccano leggermente i freni nella prima piega, preparandosi alla seconda curva a sinistra, dove si frena in modo molto più vigoroso”, avviandosi così verso l’unica curva realmente lenta di Le Mans, “Arnage”, che “solo all’apparenza è semplice perché in realtà è molto insidiosa, specialmente all’ingresso, quando è molto facile bloccare il posteriore”.
Le vetture sono quindi pronte ad affrontare il tratto finale. Usciti da Arnage un rettifilo porta a “una delle sequenze più divertenti, diverse curve in serie dove è fondamentale gestire il grip degli pneumatici, preparandosi alla ‘Esse’ del Kart, dove si taglia leggermente il cordolo a sinistra e si lascia scorrere la vettura per guadagnare velocità, arrivando al ‘Raccordement’ senza scomporre la vettura, e quindi entrare nel rettilineo dei box” per completare il giro.










