Comunicato FERRARI
Ferrari lascia il Giappone con il decimo posto della 499P numero 51 quale miglior risultato alla 6 Ore del Fuji, terzultimo atto del FIA WEC 2026. Alla bandiera a scacchi termina dodicesima la vettura numero 83 in livrea gialla iscritta dal team AF Corse, mentre l’altra 499P della squadra ufficiale Ferrari – AF Corse, la 50, è stata costretta al ritiro anzitempo.
La 6 Ore del Fuji si è confermata complessa per le 499P, scattate fuori dalla Top-10 dopo la cancellazione delle qualifiche a causa delle condizioni meteo, con la griglia di partenza stabilita in base ai tempi delle prove libere. La squadra, reduce dalla pole position e dalla vittoria ad Austin, ha lavorato differenziando le strategie provando così ad accorciare il gap con gli avversari. In modo particolare nella scelta degli pneumatici, con le 499P numero 50 e 51 che hanno optato al via per soluzioni “mix”, montando mescole Medium e Soft, e la 83 partita con quattro pneumatici Medium.
Nonostante questo, però, le Ferrari hanno condotto una prova in salita senza riuscire a inserirsi nella sfida per le posizioni di vertice. I Campioni del Mondo Piloti in carica, James Calado, Alessandro Pier Guidi e Antonio Giovinazzi – entrati nell’abitacolo in quest’ordine – si sono classificati al decimo posto, terminando con un distacco di 26”443 dalla prima posizione, scontando dopo il traguardo 10 secondi di penalità per due contatti avvenuti nelle ore centrali.
Dodicesimi i piloti ufficiali Ferrari Yifei Ye e Phil Hanson, in equipaggio con Robert Kubica, passati sotto la bandiera a scacchi con 1 giro di ritardo, maturato nelle fasi centrali della corsa, quando l’intervento della Safety Car non ha giocato a favore della 499P gialla.
A condizionare la prova di Fuoco-Molina-Nielsen prima un inconveniente durante il pit stop durante la terza ora, quindi un problema tecnico che ha costretto il pilota spagnolo a fermare la vettura a bordo pista a meno di due ore dalla fine.
In campionato l’equipaggio numero 51 si trova al settimo posto con 59 punti, a 30 lunghezze di distacco dalla vetta, mentre la numero 50 scende al nono posto con 54 punti. Sedicesimo posto invece per la numero 83 di AF Corse, con 31 punti. Nella classifica Costruttori Ferrari mantiene il terzo posto con 115 punti, a 54 lunghezze dalla prima posizione.
Il prossimo appuntamento andrà in scena il 18 ottobre a Barcellona con una gara sulla distanza delle 6 ore.
Il sesto round del FIA World Endurance Championship sul tracciato giapponese del Fuji International Speedway ha visto la migliore delle Ferrari 499P, la numero 51 del team ufficiale Ferrari – AF Corse di Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, concludere in decima posizione. Dodicesimo posto per la numero 83 di AF Corse di Ye-Hanson-Kubica, mentre l’altra ufficiale numero 50 di Fuoco-Molina-Nielsen è stata costretta al ritiro. Ecco le parole dei protagonisti.
James Calado, 499P #51: “Tutto quello che poteva andare storto è andato storto. La scelta delle gomme alla partenza forse non è stata ideale, ma avremmo comunque potuto farla fruttare, non fosse stato per le tante ripartenze dopo Safety Car. Era molto difficile far rientrare gli pneumatici in temperatura. Poi abbiamo avuto due penalità, che non abbiamo potuto scontare ai box sempre per via della neutralizzazione, che ha annullato i distacchi e ci ha sfavorito in questo senso. Archiviamo presto questa gara e guardiamo avanti.”.
Nicklas Nielsen, 499P #50: “È stata una gara davvero complicata per noi, prima con il problema al pit stop e poi con la vettura che si è fermata in pista. Non abbiamo raccolto il miglior risultato che avremmo potuto: ne siamo consapevoli e dovremo lavorare per fare meglio nelle ultime due gare”.
Antonio Giovinazzi, 499P #51: “Abbiamo portato a casa un punto, perdendo molto terreno dai nostri avversari. Partire dal fondo non ci ha aiutati, ma anche il passo gara non ci ha consentito di recuperare tante posizioni. Restano ancora due gare da disputare: speriamo di essere competitivi a Barcellona, che è un tracciato nuovo per tutti. Il nostro obiettivo in Spagna sarà di fare meglio e conquistare il miglior risultato possibile”.
Phil Hanson, 499P #83: “Una giornata difficile nel complesso, non abbiamo commesso grandi errori in generale, ma siamo stati penalizzati dall’uscita della Virtual Safety Car che ci ha fatto perdere un giro dalla testa. Da qui l’unica cosa che possiamo fare è lavorare per cercare di essere più competitivi nel finale di stagione a Barcellona e Monza”.
Antonello Coletta, Global Head of Endurance and Corse Clienti: “La gara del Fuji è stata molto difficile e siamo consapevoli di avere commesso alcuni errori, oltre ad aver avuto un problema di affidabilità. Dobbiamo fare il punto velocemente e concludere al meglio la stagione, cercando di dare il massimo nelle due gare che mancano. Complimenti agli avversari per la vittoria”.
Ferdinando Cannizzo, Head of Endurance Race Cars: “Ci aspettavamo che il Fuji sarebbe stata una pista ostica e lo abbiamo visto già dalle prove libere.
La corsa si è dimostrata difficile ed è stata condizionata in particolare dal problema che abbiamo avuto sulla vettura numero 50, quella posizionata meglio.
D’altro canto questa gara ci deve insegnare tanto, perché abbiamo compiuto diverse scelte non ideali che andranno riviste per essere più incisivi in futuro. Complimenti alla Toyota che ha sfruttato meglio le fasi di neutralizzazione”.






