TOTO’ RIOLO VINCE LA 43^ EDIZIONE DELLA CESANA SESTRIERE

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Il pilota Salvatore, “Totò”, come tutti lo conoscono, Riolo, su PRC A6 si aggiudica la 43^ edizione della Cesana – Sestriere, gara valida per il Campionato Europeo della Montagna Auto Storiche; sui 10,400  chilometri del percorso il pilota italiano stacca il tempo di 4’55”58 e conquista la vittoria entrando in tal modo per la seconda volta (la sua prima vittoria fu nel 2008) nell’albo d’oro della manifestazione, confermando il proprio nome a quello di grandi della specialità quali, giusto per ricordare il più grande, Mauro Nesti, recordman con nove vittorie.

Il forte pilota siciliano ha corso una gara accorta ma consistente, su un tracciato comunque insidioso e sul quale la sera prima era caduta della pioggia che lo aveva reso un po’ scivoloso, ed alla fine è stato l’unico pilota a scendere sotto il muro dei cinque minuti, obbiettivo principale dei piloti che vogliano puntare al successo da quando sul tracciato sono state inserite quattro chicanes di rallentamento

Il podio della corsa ha fatto registrare i seguenti risultati;

1^ Totò Riolo – PRC A6  —  4’55”58,

2^ Mario Massaglia – Osella PA 9/90  —  5’04”25,

3^ Giuliano Peroni – Osella PA 8/9  —  5’12”33;

 

tutti i riscontri cronometrici sono risultati ampiamente superiori al record della competizione, realizzato nel 2016 da Stegano Di Fulvio con il tempo di 4’30”06, che rimane pertanto il riferimento da battere anche per l’edizione del prossimo anno.

Per quanto riguarda le classifiche dei raggruppamenti, da segnalare il successo di:

Harald Mossler – Daren MK3  —  1^ raggruppamento,

Fosco Zambelli – Alfa Romeo 1750 GTAM  —  2^ raggruppamento,

Giuliano Peroni – Osella PA 8/9  —  3^ raggruppamento,

Totò Riolo – PRC A6  —  4^raggruppamento,

Pierpaolo Serra – March 772  —  5^ raggruppamento.

Tra le vetture moderne si è avuto il seguente risultato:

1^ Giuseppe Torrente – Radical SR3  —  4’42”58,

2^ Daniele Berger – Citroen C3 WRC  —  5’10”60,

3^ Mauro Tessa – Skoda Fabia R5  —  5’18”70.

 

Gara che si è svolta con condizioni meteo se non ideali quanto meno tali da consentire ai protagonisti di esprimersi al meglio, con temperature dell’aria e dell’asfalto che hanno permesso ai piloti di esprimere il potenziale delle proprie vetture ed agli appassionati che si sono assiepati a bordo strada di godersi la manifestazione apprezzando la tecnica di guida dei protagonisti.

Erano 151 i piloti iscritti alla manifestazione, un numero certamente considerevole; per la verità pochine, ma si tratta di “gioielli” il cui valore suggerisce ai proprietari accortezza nella guida e nell’uso, soprattutto sportivo, le vetture degli anni ’50 o precedenti, mentre la parte del leone l’hanno fatta quelle degli anni ’80; la battaglia, che in quegli anni vedeva impegnate la Ford Sierra Cosworth e la BMW M3, ha visto prevalere la vettura inglese, peraltro quarta assoluta, davanti alle cinque vetture della casa bavarese, la più veloce delle quali staccata di soli 2”81 dalla storica rivale.

L’appuntamento è ora tra un anno, per un’altra gara certamente appassionante, con tutti I protagonisti desiderosi di entrare in quello che è uno degli albi d’oro più prestigiosi delle gare in salita.

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