Testo e foto MARCO FERRERO
Il Campionato Mondiale Supermoto è giunto a metà del suo cammino, la gara italiana di Busca (CN) ha rappresentato il giro di boa ed ora si guarda verso lo svolgimento delle tre rimanenti prove dell’edizione 2026 della serie; a seguito dei risultati conseguiti dai protagonisti nel terzo round della stagione la classifica assoluta provvisoria, per I centauri che hanno superato quota 100 punti in classifica, si aggiorna nel seguente modo:
1^ Julen Avila Cortes – KTM – pt. 214,
2^ Marc Reiner Scmidt – Ducati – pt. 207,
3^ Steve Bonnal – TM – pt. 175,
4^ Elia Sammartin – Honda – pt. 156,
5^ Mitja Krasniqi – Honda – pt.121.
6^ Jonas Nedved – Honda – pt. 115,
7^ Gabin Pernat – Suzuki – pt. 105,
8^ Melvin Viola – Honda – pt. 105,
9^ Melvin Viola – Honda – pt. 105,
Ancora assente per infortunio Lukas Hollbacher, campione 2025 a tavolino per la squalifica di Schmidt, comunque tagliato fuori dalla possibilità di riconfermarsi anche in caso di rientro, oggettivamente l’unico centauro per bravura ed esperienza in grado di contrastare Marc Reiner Scmidt, la lotta per il titolo appare sempre più una questione a due tra il tedesco ed il giovane spagnolo.
Il round di Busca ha evidenziato da un lato uno Schmidt da un lato sfortunato (in gara 1 ha rotto il motore quando era al comando) e dall’altra impreciso (decisivo l’errore in gara 2 quando è scivolato quando era al comando, e dall’altra un Avila Cortes che sta crescendo, che non è più una sorpresa e che potrebbe presto raccogliere il testimone da Schmidt come dominatore, mentre Bonnal, tecnicamente molto bravo e tecnicamente valido, manca della dovuta continuità, un fattore fondamentale con così pochi round nella stagione.
Per quanto riguarda i colori italiani, paghiamo il poco (o nulla) interesse e la pochezza di una federazione che poco (e anche qui nulla) fa per promuovere concretamente la disciplina, per cui ci si ritrova con il solo Sammartin, che però è un classe ’91, e Bussei, con i suoi 54 anni straordinario professionista ed uomo simbolo della disciplina, che però gareggia per passione, seppur dignitosamente, essendosi persi per strada ragazzi che nella Junior sino a un paio di anni fa hanno lottato per il titolo e vinto.
Il veneto, dopo il round di Busca, vede i primi allontanarsi nella classifica, e per recuperare avrà bisogno che la buona sorte, sinora non particolarmente favorevole, lo guardi con occhio benevolo; per il resto non vi sono avversari che sembrino potersi inserire nella lotta per le posizioni nobili della classifica assoluta.
La nota tecnica più importante di quest’anno consiste di certo nell’allargamento delle case partecipanti, laddove in pista il confronto è tra Ducati, TM, Honda, KTM, Suzuki, Fantic, Jiesute (Vertemati), Yamaha, Husqvarna, certamente uno spunto di interesse per gli appassionati; la speranza è che, oltre alle case, aumentino anche i partecipanti, in quantità ma soprattutto in qualità, per riportare in alto una disciplina che all’Italia ha regalato in passato molti successi.







