Testo e foto MARCO FERRERO
Dopo un’assenza lunga quattro anni (l’ultima volta risale al 2021), il Ferrari Challenge Trofeo Pirelli Europe, più comunemente noto come Ferrari Challenge, incontra nuovamente il circuito di Monza, un ritorno atteso in prima battuta per l’assonanza che lega due nomi accumunati dal termine “velocità”, ma anche in quanto ghiotta occasione per vedere il trofeo monomarca più longevo del vecchio continente in azione su una pista che non potrà che esaltare le caratteristiche della 296 del Cavallino Rampante.
Oltre settanta, stante ai numeri diramati dalla casa di Maranello, i piloti che, nelle quattro categorie in gara, Trofeo Pirelli, Trofeo Pirelli AM, Coppa Shell, Coppa Shell AM, si sfideranno in un weekend dove verranno svolte due gare, la prima il sabato e la seconda la domenica, che assegneranno i primi pesantissimi punti per le classifiche di questa edizione della serie.
Un numero, giusto annotarlo, superiore a quello della scorsa edizione ed in crescita, segno di una ripresa, nonostante le difficoltà, che lentamente cerca di recuperare i numeri ante Covid, evento a seguito del quale tutte le competizioni sportive si trovarono ad accusare un pesante deficit in termini sia di partecipazione, sia di pubblico, sia di difficoltà di ogni genere.
La serie rientra su un circuito, quello monzese, come noto a tutti, rinnovato in alcune delle sue parti, in particolare quei cordoli che sono sempre stati l’elemento di maggior spettacolarità delle competizioni ivi svolte, ed il cui appiattimento ha di fatto cancellato o quasi la possibilità di vedere “decollare” le vetture dei piloti che avevano il coraggio di affrontare le chicanes con maggiore aggressività e determinazione.
Una serie, il Ferrari Challenge, ambivalente, e capace di portare in pista allo stesso tempo gentlemen drivers e campioni già conosciuti ed affermati (si ricordino le presenze “importanti” di Adrian Sutil nel 2023 e di Timo Glock nel 2024), ed allo stesso tempo essere “palestra” e trampolino di lancio per giovani di belle speranze e di talento (da qui è uscito Nicklas Nielsen, campione iridato 2018 della serie ed ora pilota della Hypercar Ferrari con la quale ha vinto nel 2024 la 24 Ore di Le Mans, mentre il giovane e promettente Eliseo Donno sta facendo un salto di qualità nelle competizioni delle Gran Turismo dopo essersi qui affermato).
L’edizione 2025 della serie non presenta ai nastri di partenza piloti già affermati, e come tali di riferimento, ma forse proprio per questo l’equilibrio potrebbe essere maggiore e regalare all’attenzione qualche nome nuovo.
Da ricordare in ultimo come Monza sarà la prima tappa di un campionato che vedrà lo svolgimento delle seguenti gare:
– Monza, 27-30 marzo,
– Misano, 10-13 aprile,
– Hockenheim, 22-25 maggio,
– Brno, 05-08 giugno,
– Valencia, 26-29 giugno,
– Barcellona, 17-20 luglio,
– Spa-Francorchamps, 18-21 settembre,
con l’ultima prova che avrà luogo in concomitanza con le Finali Mondiali, in svolgimento sul circuito del Mugello nel weekend dal 23 al 26 ottobre.
















