FERRARI CHALLENGE 2021, SI PARTE DA MONZA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Non si sono quasi ancora spente le luci sulle Finali Mondiali 2020, disputatesi ad inizio marzo sul circuito “Marco Simoncelli” di Misano Adriatico, che è già tempo per piloti e team di pensare alla nuova stagione e concentrarsi sugli appuntamenti che porteranno i contendenti alla conquista dei titoli continentali ed alle Finali Mondiali 2021, che si svolgeranno, per la terza volta nelle ultime cinque edizioni, sul circuito toscano del Mugello.

La stagione europea del Challenge Ferrari, o Challenge Europe come viene più comunemente chiamato, parte con la tappa di Monza, unico appuntamento (ad oggi, ed il dubitativo è d’obbligo in questo periodo) italiano della serie continentale, un ritorno sul tracciato brianzolo dopo l’ultima volta, in occasione delle Finali Mondiali del 2018, un evento nel quale le condizioni meteo furono, in negativo, protagoniste.

Il dubbio prima accennato trova ragione nella situazione sanitaria nella quale versa il “vecchio continente”, che suscita più dubbi che certezze; qualora, e non è certo impossibile, qualche nazione dovesse trovarsi in seria difficoltà, certamente, e come è avvenuta la scorsa stagione, si farebbe quasi sicuramente ricorso a qualche tappa aggiuntiva tra gli autodromi italiani, laddove Imola, Misano e lo stesso Mugello sarebbero ben lieti di ospitare la manifestazione.

Per quanto riguarda il calendario del Challenge Europe, si ricorda come lo stesso risulti strutturato sulle seguenti tappe:

10/11/04 – Monza (Italia),

01-02/05 – Spielberg (Austria),

29-30/05 – Brno (Rep. Ceca),

19-20/06 – Valencia (Spagna),

27-19/08 – Nurburgring (Germania),

11-12/09 – SPA Francorchamps (Belgio),

il tutto prima dell’ultimo atto e delle Finali Mondiali programmate il

04-07/11 – Mugello (Italia).

Per quanto relativo alla stagione 2021, le speranze sono tante; la prima, ovvia, quella che si possa tornare ad un’esistenza “normale” quale quella che si aveva, e che ciascuno in cuor suo ha imparato ad apprezzare e rivalutare, la seconda, quella di riportare gli appassionati su quelle tribune degli autodromi ormai deserte da oltre un anno, la terza, quella di recuperare tutti quei piloti che la scorsa stagione, per tutta una serie di motivi, è stata costretta a rinunciare a partecipare all’evento.

Manca ormai pochissimo allo start della prima coppia di gare; tutti gli occhi sono puntati, e non potrebbe essere diversamente, sui piloti che solo un mese fa hanno conquistato il titolo iridato; troppo forte la delusione di chi ne è uscito sconfitto, troppo poco il tempo trascorso per rimarginare una “ferita”, sportiva ben s’intende, ancor fresca, troppa la voglia di riscattarsi e prendersi la rivincita.

La gara monzese si va ad aprire con tutte le migliori premesse affinchè si possa assistere ad un’altra stagione entusiasmante, su un tracciato velocissimo che esalta le prestazioni delle biturbo del Cavallino Rampante e che nel contempo evidenzia quelle doti dei piloti, concentrazione, tecnica, sensibilità, fondamentali per ottenere la vittoria nel “tempio della velocità”, su quel circuito che, in qualunque competizione, ha sempre esaltato il marchio Ferrari.

Un’altra stagione inizia, a scanso di errori la ventinovesima della serie; inizia e finirà in Italia, e forse è giusto che sia così. La Ferrari rappresenta l’eccellenza motoristica italiana nel mondo, i circuiti italiani sono iconici nella storia delle competizioni, questo connubio, piaccia o no, ha sempre un suo fascino tutto particolare.

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