3° Roma Eco Race: Un terzo posto magistrale per Gasparri e Baldasserini

PIETRO GASPARRI

 

Dopo mesi di attesa e di allenamenti ecco finalmente arrivata la data della seconda gara valida per il Campionato Italiano AciSport Energie Alternative, ovvero: il 3° Roma Eco Race. Una gara difficile, estremamente “energivora”, vuoi per i trasferimenti molto tirati, vuoi per le ripide salite che sicuramente non fanno bene al risparmio energetico sia esso elettrico, a gas o a benzina. Al via 21 equipaggi, di cui una manciata in lotta per il tricolore. Tra questi anche la coppia licenziata Aci Prato, Gasparri-Baldasserini con la Kia Ev6 by BiAuto Motorsport con i colori della scuderia  RaceBioConcept – BioDrive Academy. Lo scorso anno per loro la gara finì quasi con una beffa. Superati in classifica finale da equipaggi che aveva accumulato ritardi di ore ma che alla fine non avevano consumato. Quest’anno è andata molto, molto meglio.

Partenza da Roma, dalla vecchia via Appia antica sabato alle ore 10.30. Subito immersi nel traffico della via Cristoforo Colombo e del GRA. Ad un certo punto tutti fermi per il traffico intenso e incidente. Alessio, da ottimo navigatore, decide di farmi uscire dal GRA allo svincolo 23 Ardeatina. Si allunga il trasferimento per lo “start” della prima PM. Traffico delle ore di punte per attraversare il “Castelli”, Marino e Frascati, ma alla fine si arriva con un minuto di anticipo alla partenza della prova. La prova del “Tuscolo” va via senza intoppi particolari, poi un altro lungo trasferimento fino a Cave, e anche in questo caso il traffico del sabato mattina ci crea qualche problema. E’ la volta della lunga e insidiosa PM di Cave. Una ripidissima salita con tornanti strettissimi, cambio media a metà percorso e poi giù in discesa. La strada, pur aperta al traffico, è abbastanza libera e andiamo via senza problemi. Naturalmente chilometro dopo chilometro Alessio tocca e ritocca, aggiustando, metro su metro la distanza.

Si arriva così allo start della terza e ultima PM del primo giro. Gerano, 12,380 Km, tutto fila liscio fino a metà prova, quando la carovana della gara si trova davanti la strada sbarrata. Tutti fermi, c’è la sagra del “Tartufello”. Ci dicono che, la strada è chiusa per consentire alle persone di posteggiare. Alla fine riusciamo a farci aprire la strada ma ormai la PM è saltata. Si arriva così al monastero di Santa Scolastica a Subiaco. Riordino di un ora e mezzo per il consueto pranzo a buffet. Sinceramente di mangiare importa poco, la preoccupazione è cercare di trovare una soluzione con la direzione gara per la prova interrotta dalla sagra del “Tartufello”.
Il direttore di gara Barbano prende tempo, non sa cosa fare. Intanto pranzate poi vediamo, ci dicono i commissari sportivi.


Si riparte dal riordino del Monastero e mentre siamo incolonnati verso il CO di uscita ci accorgiamo, con orrore, che il nostro bel tablet Samsung da una cifra di euro non ha l’orario sincronizzato con quello dei cronometristi. Orrore… Quattro secondi indietro. In sostanza i risultati della prime prove sono tuti falsati da questo “disallineamento”. Panico, arrabbiatura, incredulità. Ora cosa si fa? In meno di un minuto correggiamo manualmente dando al nostro orologio quattro secondi in più, allineandolo a quello dei cronometristi. Partiamo regolarmente e via sulla strada verso il Monte Livata. Trasferimento tutto in salita e a tutto gas, da brivido, con un consumo alle stelle. Ma questo vale per tutti, ammesso che tu non voglia arrivare in ritardo. Si giunge regolari al minuto di partenza.

Tre, due uno… via e gli 11,935 Km passano. Prima parta in leggera discesa in mezzo al bosco e poi giù quasi in picchiata verso il paesino di Anime. Finalmente con Alessio ci togliamo la prima soddisfazione di giornata, secondi assoluti. Non che prima le cose fossero andare male, ma quei quattro secondi di differenza non ci avevano permesso di andare meglio del quarto posto nelle due prove della mattina. Penultima fatica la PM di Cascata di Trevi, un percorso pressappoco più pianeggiante con un bivio a metà dove era stato istituito un cambio media. Ma il brivido era arrivato dalla presenza in strada, nell’ordine, di: vacche, capre e cavalli. Finiamo al terzo posto. Non c’è tempo per nulla perché dobbiamo fare tre chilometri in tre minuti, con in mezzo un paesetto, per arrivare in tempo alla partenza dell’ultima speciale.

Ci riusciamo non so come e non so perché, ma ci riusciamo. Ultima PM, Acuto, 12,100 Km tutti in leggera discesa con tratti difficili, curva dopo curva tra i muretti, strada stretta, quasi un toboga, media 40Km/h. Anche qui non mancano vacche e capre. Arriviamo alla fine. Ultime tre curve, il muretto di una di queste, una destra stretta, “bacia” la portiera posteriore destra e relativo cerchio. Da dentro sentiamo una gran botta che ci deconcentra e ci fa arrivare a fine prova con quasi 100 metri di anticipo. Un’infinità per questo genere di gare. Siamo spacciati! Invece alla fine quarto miglior tempo anche in questa prova. Ora quello che conta è l’elettricità consumata, e dico la verità, è stata tanta, tantissima, ben oltre la media indicata dalla casa costruttrice di 17,5 KWh/100km.


Tralasciando, giudizio del tutto personale, la “dilettantesca” qualità dell’organizzazione gara, che ci sconforta e amareggia il finale e post finale di gara, si arriva ore 22.30, quando finalmente sul cellulare il direttore di gara ci fa pervenire la Classifica Definitiva assoluta (sarebbe dovuta essere pubblicata alle 18.30): primi, Nicola Ventura e Monica Porta, Eco Motori Racing Team, su Fiat 500 Abarth a biometano, secondi classificati Matteo Rigamonti e Matteo Cairoli, Scuderia del Lario, su Skoda Enyaq 80x, terzi Pietro Gasparri e Alessio Baldasserini, RaceBioConcept – BioDrive Academy, su Kia EV6. Per le scuderie prima classificata Eco Motori Racing Team, seconda Scuderia del Lario, terza RaceBioConcept – BioDrive Academy.

Per il 3° Roma Eco Race Green Challange Cup primi classificati Pietro Gasparri e Alessio Baldasserini, RaceBioConcept – BioDrive Academy, su Kia EV6, secondi Gaetano Cesarano e Fabio Roberti, Uiga, su Mazda 2 Hybrid Homura Plus, terzi Pier Franco Batzella e Stefano Caprini su Fiat 500 E. Per il 3° Roma Eco Race Press – Memorial Fiammetta La Guidara, primi classificati Nicola Ventura e Monica Porta, Eco Motori Racing Team, su Fiat 500 Abarth a biometano, secondi Pietro Gasparri e Alessio Baldasserini, RaceBioConcept – BioDrive Academy, su Kia EV6, terzi Gaetano Cesarano e Fabio Roberti, Uiga, su Mazda 2 Hybrid Homura Plus.

E ora ci aspetta L’ECO Dolomite’s GT, in calendario il 7, otto e nove novembre, ultima gara del campionato mondiale E-Rally FIA e gara di Campionato Italiano. Due giorni sui passi dolomitici con l’obiettivo di confermare e se possibile migliorare la posizione in campionato e puntare all’impossibile… Staremo a vedere.

 

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