I VINCITORI DEL FERRARI CHALLENGE A MONZA

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Challenge Ferrari Europe, atto primo; la doppia gara di Monza, che ha aperto la stagione 2021, ha segnato l’avvio di una nuova stagione del trofeo monomarca più longevo al mondo, purtroppo non ancora del tutto a pieno regime (l’assenza del pubblico sulle tribune è, purtroppo, un limite al momento non ovviabile, e si fa sentire la mancanza di quei piloti esteri che risultano al momento impossibilitati a varcare i propri patri confini), ma non per questo con meno entusiasmo.

Un lungo weekend, iniziato il venerdì con quattro ore di prove libere per tutte le categorie, un tempo che tutti hanno sfruttato al massimo per mettere a punto le vetture nel migliore dei modi e presentarsi al primo start della stagione con giustificate ambizioni di vittoria; un prologo nel quale nessuno ha fatto pretattiche o si “è nascosto”, e che si è specchiato nelle sue gare disputatesi sul tracciato monzese.

In gara 1, quella che si è disputata il sabato, si sono avuti i seguenti vincitori:

Trofeo Pirelli: Micelle Gatting,

Trofeo Pirelli AM: Ange Barde,

Coppa Shell: James Weiland,

Coppa Shell AM: Giuseppe Ramelli.

Una gara disputata in condizioni meteo ideali, con un bel sole e dove i piloti si sono espressi al meglio delle loro potenzialità; in tutte le classi si è assistito a grandi duelli, laddove tutti i vincitori si sono trovati a rimontare almeno una posizione rispetto a quella di partenza. Gara dove la tattica, e può sembrare strano per una competizione di trenta minuti, l’ha fatta da padrone, con i vincitori che hanno “giocato” le loro carte al meglio per arrivare nel finale di gara con i mezzi nelle migliori condizioni meccaniche.

Per quanto relativo a gara 2 , quella che si è corsa la domenica, al traguardo si sono affermati:

Trofeo Pirelli: Luka Nurmi,

Trofeo Pirelli AM: Sergio Paulet,

Coppa Shell: “Alex Fox”,

Coppa Shell AM: Giuseppe Ramelli.

Gara della Coppa Shell disputata sotto la pioggia, e dove è stato il “pelo” dei piloti più bravi nelle condizioni di pista bagnata (nonché più coraggiosi nel cercare il limite in quelle condizioni) a fare la differenza; nel Trofeo Pirelli, se da un canto le condizioni meteo hanno consentito di correre senza pioggia, la protagonista è stata la safety car, per due volte chiamata in causa, causa un paio di incidenti fortunatamente senza conseguenze per i piloti (uno di questi ha portato alla sospensione della gara per il ripristino del tracciato).

Osservati speciali, e non avrebbe potuto essere diversamente, avrebbero dovuto essere i quattro piloti (Florian Merckx, Han Sikkens, Roger Grouwels, Michael Simoncic) che poco più di un mese fa hanno conquistato il titolo iridato, soprattutto i primi due, che avevano vinto da outsiders le due classi del Trofeo Pirelli, e che purtroppo erano assenti, mentre i due vincitori della coppa Shell, favoriti alla vigilia delle gare di Misano, non hanno lasciato il segno

Grouwels, dopo un incidente nella gara 1, nella secnda non ha corso, mentre Simoncic ha avuto svariati problemi piazzandosi nelle retrovie in entrambe le gare; per quanto assolutamente prematuro, il commento che si può fare è che sarà una stagione equilibrata e ricca di emozioni, con i giovani debuttanti che già all’esordio hanno mostrato il loro valore.

Prossimo appuntamento quello austriaco di Spielberg, occasione per riconferma o per riscatto per tutti, ma comunque per un altro splendido weekend di sport.

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