F.1 Gp Spagna, i team tagliano i pasti alla stampa per risparmiare…

Si parla tanto di risparmi in F.1 e le squadre hanno individuato la fonte principale delle spese: i giornalisti. Infatti, pur essendo diminuiti di numero nel tempo (dai 70 giornalisti italiani dei tempi di Schumacher siamo meno di 10) il pranzo è la principale fonte di spesa. Almeno secondo le squadre che sono corse ai ripari. La McLaren ha chiuso i rubinetti e ha cordialmente spedito fuori dalle…cucine i giornalisti, la Ferrari, per contro, ha ridotto il buffet per numero e quantità (per fortuna hanno conservato la qualità del cibo) anche se una prima ipotesi era proprio quella di eliminare il tutto. In Williams e Sport Pesa Racing Point solo su invito (a parte i parenti di Stroll poca roba oltre alla famiglia di Perez), in Red Bull per questa gara hanno ridotto la portata . In Pirelli, che era la mecca della stampa, sono ormai un po’ di anni che hanno chiuso le porte ai giornalisti (pochi, su invito e prenotazione, in pratica sempre gli stessi quattro o cinque) ma i costi a quanto pare sono lievitati. D’altronde, i fitter inglesi magnano e di gusto visto la cucina italiana di altissimo livello. Rimane solo la Mercedes come oasi felice, dove il menù è vario, il servizio ottimo e se non c’è posto a tavola ti danno il necessario per portare via il tutto. Per cui, nella speranza che Mercedes non segua l’esempio dei rivali, ci si augura che una volta affamati i giornalisti, colpevoli di ogni nefandezza, il clima torni sereno e i bilanci in ordine in F.1…

 

Alonso in Red Bull? Sì ma anche Ferrari e Mercedes…

E’ bastato che qualcuno dicesse in TV che Fernando Alonso avrebbe sostituito Gasly al prossimo GP del Belgio sulla Red Bull, per smuovere dal sonno la sala stampa. Fra illazioni, ipotesi e scherzi di una digestione pesante, il dovere professionale imponeva una verifica. Halmut Marko ha smentito in maniera secca e indispettita. Invece il manager di Alonso, Garcia Abad, ci ha ricamato sopra: “Sì vero, dopo il Belgio faremo Monza con la Ferrari, poi Singapore con la Mercedes al posto di Hamilton e per gli USA stiamo trattando con la Haas, visto che è la loro gara di casa. Però il Belgio non piace, troppo freddo, inoltre abbiamo vinto settimana scorsa con la Toyota e con la neve, ritornarci non è il caso… Dimenticavo, dopo Indianapolis e Le Mans possiamo ancora fare qualcosa di interessante…”. Vabbè, la domanda allora è: perché?

 

AAA Consulenti immagine cercasi

Nella ricerca spasmodica di fare qualcosa di buono per l’ambiente, qualche giornalista di vecchia data è stato convocato in Spagna per uno scambio di idee e proposte sul futuro della categoria. Già il fatto che si chieda in giro, lodevole da un lato, fa capire che mancano idee chiare e che si sta vagliando di tutto e di più. In Spagna a parte il tappeto rosso in ingresso paddock, con poco pubblico in grado di accedere alla zona, un paio di pupazzi con le fattezze da gorilla con zampe d’anatra, il solito bar interno al paddock, non è che si sia visto molto. Gente in tribuna non tanta al sabato, niente al venerdì. Qualche bella figliola in giro per fortuna c’è sempre, ma per il resto tutto uguale al passato recente.

 

Basta pass onorari…

Con sorpresa quest’anno non sono stati più concessi i pass permanenti onorari ai giornalisti e fotografi con più di 500 GP alle spalle. Era una idea di Bernie Ecclestone che premiava, con l’accesso perenne, chi aveva operato per tanto tempo in F.1. Da quest’anno si tratta di un normale pass permanente identico agli altri. Non cambia nulla in quanto ad accesso e la sostanza è sempre uguale. Cambia però l’impronta visiva di chi in passato ha operato mentre per i presenti attuali, è il segnale che certe tradizioni sono destinate a sparire.

 

Distribuiti il chi è chi della F.1

Come di consueto in Spagna è stata distribuita la guida del chi è chi della F.1. Il who works in F.1 è giunta alla 30.edizione e raccoglie tutti gli indirizzi e i ruoli delle persone chiave che operano nel circus iridato. Si tratta di un libro interessante, in vendita nelle librerie o sul web, che consente di avere un quadro preciso dell’ambiente e di chi opera nel mondo delle corse. Altre edizioni sono dedicate ai prototipi e al rally.

 

 

 

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