“ITALIA’S GOT TALENT”, ANCHE NELLE AUTO

 

In un modo un po’ ironico qualcuno ha definito il Rally Italia Talent come “Il Grande Fratello” dei motori, forse dimenticando che i vincitori di queste prime fasi preliminare si sfideranno, in semifinali e finali, per eleggere chi potrà coronare il sogno di correre un vero rally in un team ufficiale; per questa ragione forse più opportuno paragonare questa selezione al più celebre e talentuoso Italia’s Got Talent, kermesse nella quale i partecipanti cercano di mettersi in mostra per guadagnarsi la possibilità di raggiungere il successo. 

La nona e ultima selezione di questa prima fase preliminare ha avuto luogo nel weekend compreso tra il 08 ed il 10 marzo presso il Kart Planet, il Circuito Internazionale di Busca (CN), già teatro di alcuni eventi motoristici quali, per citare qualche esempio, il Campionato Europeo Supermoto ed il Campionato Svizzero di Kart. Un bel tracciato ma, come tutti i kartodromi, stretto ed impegnativo, che ha messo a dura prova le capacità di guida e non ha consentito margini per eventuali errori. 

 

 
Al termine di questa prova sarà diramato l’elenco dei piloti che passeranno alle fasi finali, sfidandosi a bordo delle Suzuki Swift Sport, le vetture ufficiali della manifestazione, che ha percorso nelle precedenti tappe quasi tutta l’Italia, alla ricerca di quei piloti e dei loro navigatori in grado di poter fare quel “salto di qualità” ed entrare nel mondo del rally “che conta”. Un ritorno, per certi versi, ad una di quelle “formule promozionali” che prima della crisi di metà anni ’70 aveva dato a tanti giovani, dotati di pochi mezzi e tanta passione, l’opportunità di accarezzare il miraggio di poter entrare nel mondo delle corse. 

Una formula, il Rally Italia Talent, creata dall’ACI nel 2014, di anno in anno cresciuta in modo quasi esponenziale, con un record di iscritti in quest’ultima stagione di quasi 9.000 candidati, un numero che ha quasi dell’incredibile, largamente supportato dal numero di categorie ammesse a partecipare (Under 18, Under 23, Under 35, Over 35, Femminile, Licenziati ACI Sport e Non Licenziati), che ha allargato a dismisura la platea di possibili interessati. 
Allo stesso modo, grande successo anche dal lato della partecipazione del pubblico che, sia formato da parenti, amici, tecnici, od anche solo semplici appassionati o curiosi, ha sempre seguito numeroso e con grande calore tutti i protagonisti impegnati sui tracciati, apprezzando vivamente gli equipaggi che hanno saputo mettersi maggiormente in mostra e le loro doti di guida. 

Anche lato “media” la manifestazione ha potuto godere di un’adeguata notorietà; la bontà del lavoro di ACI Sport nel dare rilievo a questo evento può facilmente essere riscontrata, oltre che nei già citati numeri di partecipazione da parte degli aspiranti piloti, anche nella diretta RAI televisiva e nei feedback delle pagine dei social. 
Venendo a quest’ultima tappa di Busca, impossibile non citare che i partecipanti sono stati ben 800, un numero che ha visto l’organizzazione impegnata in un lavoro incessante ed impegnativo ma, stante i risultati, gratificante; pur se risulterebbe impossibile citare i nominativi di tutti coloro che si sono messi in evidenza, va comunque evidenziato che qualcuno di loro sembra avere tutte le carte in regola per arrivare alla vittoria e, chissà, per potersi togliere qualche bella soddisfazione. 

 

 
Una piccola menzione anche per le vetture, le piccole Suzuki Swift Sport, dotate di motori turbo da 140 cavalli di potenza, veloci ed impegnative, che hanno mostrato le loro doti tecniche e si sono rivelate divertenti da condurre, e che hanno messo alla frusta l’impegno dei piloti, così come un plauso va anche alla Suzuki, che con una intelligente operazione di marketing ha saputo dare evidenza al proprio marchio mettendo a disposizione i mezzi per queste selezioni. 

Il “premio” finale, come detto, la partecipazione ad una gara di campionato rally; stante che un singolo evento può essere una lotteria, sarebbe forse stato preferibile dare al vincitore una possibilità più reale di mettersi in mostra, concedendogli più opportunità, o magari tutto un campionato. Se lo scopo di questo evento è quello di premiare le capacità di chi avrà saputo primeggiare e, magari, risultare una rampa di lancio per un futuro sportivo radioso, forse un segnale più “forte” potrebbe risultare opportuno.

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