DACIA BIGSTER GPL Contro il caro carburanti è la scelta perfetta

DI PAOLO CICCARONE FOTO L.NICOLI

Meno male che Dacia c’è, verrebbe da dire. Perché in un momento in cui i prezzi dei carburanti sono saliti alle stelle, vedere chi investe nel GPL e propone mezzi spaziosi e pratici fa bene al morale e al portafoglio. Dacia Bigster è un crossover spazioso, pratico, pieno di quelle qualità quotidiane che sfuggono nella ricerca del superfluo. Con una motorizzazione 1.2 tre cilindri supportato da un’unità elettrica da 14 CV (mossa da una cinghia e alimentata da una batteria da 0,84 kWh posta sotto il sedile destro), che assiste il tre cilindri in fase di avvio e di accelerazione. La potenza complessiva è di 140 CV (come la 1.2 TCe mild hybrid solo a benzina).

SERBATOI 50 E 50 LITRI PER BENZINA E GPL

Il serbatoio della benzina resta di 50 litri e anche la bombola “a ciambella” del gas ha la stessa capacità.  Risultato: di circa 1300 km di autonomia, viaggiando a velocità codice in autostrada e nei percorsi extraurbani. Vedere che con il motore alimentato a benzina si percorrono oltre 700 km e altri 550 minimo col GPL, ci si dimentica che per viaggiare servono tanti soldi. La media ponderata sul test drive effettuato, ha visto un totale di 3850 km percorsi, di cui 1200 in benzina il resto tutto a GPL con una spesa complessiva che non ha superato i 180 euro per il GPL e i 120 per il benzina.

AUTONOMIA DI QUASI 1300 KM!

Cifre di tutto rispetto con consumi adeguati, nonostante la mole e la massa di Bigster, 23 centimetri più lunga di Duster e con tanto spazio a bordo e nonostante il serbatoio del GPL da 50 litri messo nel bagagliaio, di spazio ne avanza e anche tanto per gli usi più impensabili. Nella media del viaggio, abbiamo percorso 6,4 litri per 100 km a benzina (ovvero quasi 16 km al litro) e 8,2 a GPL tirando in autostrada, mentre nei viaggi extraurbani abbiamo percorso una media di 6,7 litri per 100 km, ovvero oltre 14 km al litro. Con questi numeri il viaggio diventa un piacere e la scoperta di avventura esalta la Bigster che con l’altezza da terra che si ritrova, permette anche tratti in fuoristrada senza scomporsi.

INVITA AL PIACERE DI GUIDA RILASSATA

Certo, i 140 CV in totale con un motore 1.2 tre cilindri non sono da sportiva, ma proprio per questo diventa più bello il guidare senza stress: sai che più di  tanto non puoi fare e quindi inutile farsi prendere dalla frenesia. Alla fine si guida rilassati, si spende poco e quando guardi il portafoglio, ti viene da ringraziare Dacia e quei pochi altri costruttori che hanno a listino motori a GPL, in questo caso pure ibrido, e consentono alternative valide a chi col diesel si trova in ambasce per colpa di leggi e regolamenti che penalizzano il miglior motore endotermico esistente. Eh sì, perché, apriamo parentesi, la termodinamica dice che il rendimento termico del diesel è decisamente superiore ai benzina che, per raggiungere certi livelli di consumo, devono ricorrere al supporto elettrico, da qui i motori ibridi.

BASSI COSTI LUNGHE PERCORRENZE. ROBA DA DIESEL

Che comprendono inverter, batterie, ricariche, cavi etc quando un semplice motore a gasolio fa le stesse cose senza tutti questi ulteriori accessori. Chiusa parentesi, torniamo alla nostra Dacia Bigster. Col GPL le emissioni di CO2 sono inferiori di circa l’8% rispetto a quelle della pari versione che va solo a benzina. Alloggiato sotto il pianale del bagagliaio, il serbatoio del Gpl non porta a troppe rinunce a livello di volume di carico, che perde 58 litri con tutti i sedili in uso (in pratica, solo la parte del doppiofondo occupata dalla “ciambella” del gas).

PREZZI DA 24.800 EURO

L’apertura è squadrata e c’è un ampio portellone che consente un facile accesso al piano di carico, molto profondo e squadrato, ideale per grossi carichi. Interessanti anche i prezzi, che non cambiano rispetto a quelli delle 1.2 TCe “mild”: l’impianto è gratis, per cui servono 24.800 euro per portarsi a casa la versione base Essential, fino ad arrivare ai 27.800 euro delle più ricche Extreme e Journey. La Expression parte circa da 25.800 euro mentre le versioni Extreme / Journey: da circa 27.800 euro fino a oltre 32.000 euro per le versioni al top di gamma o con trazione integrale 4×4. Prezzi molto concorrenziali rispetto a cosa offrono, visto che gli allestimenti top prevedono navigatore e sistemi di connessione ereditati dal gruppo Renault e quindi collaudati.

INTERNI ESSENZIALI MA BELLI ALLA VISTA

Per gli interni non ci sono differenze rispetto a Duster. L’abitacolo è identico, a eccezione del tasto sulla sinistra della plancia per passare da un carburante all’altro e dell’indicatore del livello del Gpl integrato nel cruscotto digitale di 10”, che è completo e ben leggibile. Lo spazio non manca affatto sia davanti sia dietro (anche se i vetri poco sviluppati in altezza tolgono luminosità e nelle manovre il tetto spiovente toglie un po’ di visibilità), mentre le plastiche sono quelle che ci si aspetta da un’auto di questo prezzo: tutte rigide ed economiche, ma quanto meno lo stile è curato. Belli i rivestimenti dei sedili, sfoderabili e lavabili, utili e pratici specialmente per chi viaggia con bambini o animali al seguito. La posizione di guida è alta, i sedili comodi e il divano ha la seduta ampia e piatta. Grande e ben sfruttabile il baule. Quindi che dire: un bel mezzo davvero, pratico, utilizzabile e risparmioso con tanto spazio a bordo e per il carico. E una linea che piace.

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