Scopri il Giappone sul Reno

Comunicato MAZDA

 

La città tedesca di Düsseldorf ospita una delle più ampie comunità di giapponesi in Europa. Al volante della nuova Mazda CX-80, esploriamo la magia del quartiere conosciuto come “Little Tokyo”.

 

Se ti dovessi trovare a Düsseldorf, in Germania, ti consigliamo di dedicare un po’ di tempo a esplorare l’atmosfera davvero particolare di Little Tokyo, uno dei quartieri più famosi della città. Con oltre 8.400 residenti di origine giapponese e più di 400 aziende nipponiche attive, è semplice chiudere gli occhi e, circondati dai profumi e dall’atmosfera, sentirsi trasportati a Tokyo, a godersi l’haute cuisine nipponica all’interno di un izakaya, tipico ristorante giapponese.

Tuttavia, e in modo abbastanza incredibile, la mia scoperta di questa vivace comunità, nota anche come Japantown o Klein-Tokio am Rhein, è stata totalmente casuale. E di questo devo ringraziare Atsushi Yoshii, residente giapponese di Düsseldorf ed esperto in assistenza post-vendita in Mazda. Io e Atsushi abbiamo compiuto insieme la prima parte del mio viaggio, dalla sede Mazda di Leverkusen fino a Düsseldorf, costeggiando le rive del Reno.

Durante il tragitto, le dinamiche di guida estremamente reattive di Mazda CX-80 rendevano davvero semplice sfrecciare lungo le autostrade tedesche, mentre all’interno dell’abitacolo io e Atsushi viaggiavamo godendoci un comfort senza confini. Chilometro dopo chilometro, Atsushi ha iniziato a raccontarmi della comunità di Little Tokyo, conosciuta per i suoi ristoranti premiati, le autentiche sale da tè e i piacevoli e rilassanti giardini giapponesi, tutti luoghi sorprendenti, ma ben visibili e semplici da trovare.

“A Düsseldorf ci sentiamo a casa perché siamo circondati dalla cultura del Giappone”,
spiega. “È un luogo speciale per noi, dove troviamo la stessa cultura e lo stesso spirito del Giappone”. Questo spirito, afferma Atsushi, esprime “gentilezza, voglia di collaborare e rispetto”. Inoltre, aggiunge, all’interno dei ristoranti e dei locali di Little Tokyo l’omotenashi, la filosofia giapponese dell’ospitalità generosa e disinteressata, è all’ordine del giorno. “È nato nei ristoranti giapponesi, ma ora puoi trovare questo spirito omotenashi in quasi tutti i ristoranti”, conclude.

 

“È un luogo speciale per noi,
in cui troviamo la stessa cultura e lo stesso spirito del Giappone”.

Atsushi Yoshii

 

Mentre varchiamo i confini di Düsseldorf, la guida cittadina fatta di fermate e ripartenze continue mi porta a impostare Mazda CX-80 in modalità EV pura. Semplicemente muovendo l’interruttore, il motore ibrido Plug-In del SUV passa alla guida completamente elettrica per ridurre le emissioni al minimo.

Purtroppo è già l’ora di salutare Atsushi, anche se spero di poter scoprire di più su questo quartiere di Düsseldorf. Imposto il sistema di navigazione a bordo per raggiungere Nagaya, un ristorante stellato incluso nella guida Michelin di Little Tokyo, e parcheggio la mia Mazda CX-80 nelle vicinanze.

Diretto dallo chef Yoshizumi Nagaya, il ristorante fonde haute cuisine europea e gastronomia tradizionale giapponese. “La cucina è moderna, ma le tecniche sono classiche giapponesi”, afferma Nagaya, che si è trasferito a Düsseldorf nel 2000. “La cucina nipponica si basa sempre sulla sottrazione, togliendo elementi di gusto specifici”, spiega. “Tuttavia, qui in Germania aggiungiamo sapori come il rosmarino, il pepe e il prezzemolo. È una contraddizione che nasce dall’incontro di cucine, visioni e stili diversi. Io ho cercato di combinarli e di creare qualcosa di nuovo”.

Se dovessimo giudicare dai tanti riconoscimenti ricevuti e dalla lunghissima lista di prenotazioni, il talentuoso team di Nagaya conquisterebbe la medaglia d’oro. Ma non è questo che interessa loro. Al contrario, ciò che conta sono i visi sorridenti. “Non cucino per i premi”, sottolinea, confermando quanto detto da Atsushi in precedenza. “Cucino per i miei ospiti”.

 

“Non cucino per i premi, cucino per i miei ospiti”.

Chef Nagaya

 

Non lontano, Anna Friedel offre un’esperienza immersiva basata sulla cerimonia del tè Sencha-do nel suo locale ANMO. A pochi metri da Immermannstrasse, la tradizione del tè si fonde con l’arte moderna per un’esperienza multisensoriale. “Il tè connette le persone”, racconta mentre gustiamo un matcha nipponico artigianale. “Calma la mente, rilassa il corpo e aumenta la sensibilità. Tutti i sensi si acuiscono”.

Inondato dalla luce che entra dalle vetrine, è uno spazio che ispira. “Un luogo come questo è molto importante”, spiega Anna. “Le cose possono interagire e unirsi…e il tè rappresenta un legame”. Lo studio di Anna a Little Tokyo la aiuta a connettersi con la comunità giapponese e a trarne ispirazione. “La lingua che senti, le persone che incontri ti danno la possibilità di realizzare importanti scambi culturali”.

Takao Baba, maestro di danza e coreografo presso la Tanzhaus, un centro di danza contemporanea in un deposito di tram recuperato, conosce bene la scena culturale di Düsseldorf. Racconta: “Mio padre fu uno dei primi giapponesi a venire qui”. Seguendo i suoi passi, Takao ha plasmato localmente il mondo della danza. “L’abbiamo costruito 20 anni fa”, dice. “Ora Düsseldorf è leader nella danza, ancor più di Berlino”.

 

“Qui è dove mi sento a casa”.

Takao Baba

 

Come accade a ogni artista che vive in una vivace sottocultura, Takao prende ispirazione da molte cose, dalle arti marziali – “Posso sempre tornare alle mie radici”, spiega, integrando elementi di karate, jiu jitsu e Muay Thai nella sua routine – e, più in astratto, dal fiume Reno. “Questa è la mia ispirazione”, afferma. “Qui è dove mi sento a casa”.

Questa è la magia di Little Tokyo e delle sue comunità. Mentre riparto con la mia Mazda CX-80 e mi dirigo verso Leverkusen per tornare a casa, rifletto su come un luogo così piccolo possa offrire innumerevoli ruoli ai visitatori, ai residenti e a chiunque altro. Per alcuni, è un posto dove provare nuove cucine, mentre per altri è una destinazione utile per imparare nuove lingue e scoprire nuove culture. Quindi, se un giorno ti troverai a esplorare Little Tokyo, presentati con “Hallo” o “Konnichiwa” e scopri cosa accade.

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