Testo e foto MARCO FERRERO
Dopo sette anni di assenza, in quanto l’ultima volta risale al 2018, Peter Auto torna sull’Autodromo Internazionale “Enzo e Dino Ferrari” di Imola per proporre il suo “Classic”, uno degli imperdibili eventi che fanno parte del ricco programma che l’organizzatore francese riserva alle competizioni di auto storiche lungo i più importanti circuiti del panorama continentale.
Si tratta, storicamente parlando, della quinta presenza della manifestazione sul circuito del Santerno, dopo le edizioni del 2012 2013, 2016 e 2018, un’edizione che ai nastri di partenza presenta una novità assolutamente interessante e gradita, la presenza della quarta tappa, sulle sei programmate a campionato, dell’Alfa Revival Cup, una serie che va ad aggiungersi al già ricco programma della manifestazione, un abbinamento che non potrà che portare reciproci effetti positivi al weekend di motori imolese.
Decisamente buona la partecipazione prevista; i numeri forniti dagli organizzatori parlano di un totale di 278 vetture iscritte, di certo inferiore rispetto agli eventi oltralpe, dove, in termini di partecipazione, la tradizione delle vetture storiche è ben superiore a quella che si riscontra negli eventi organizzati in Italia, ma comunque significativa in termini qualitativi.
In dettaglio, alla pubblicazione dei dati per ciascuna classe risultano iscritti:
- Heritage Touring Cup – 31 iscritti,
- Classic Touring Challenge – 17 iscritti,
- Sixties’ Endurance – 32 iscritti,
- Classic Endurance Racing 1 – 43 iscritti,
- Classic Endurance Racing 2 – 26 iscritti,
- 2,0 L Cup – 14 iscritti,
- Endurance Racing Legends 1 – 22 iscritti,
- Endurance Racing Legends 2 – 39 iscritti,
- The Gentlemen Challenge – 29 iscritti,
- Alfa Revival Cup – 25 iscritti.
Dando una scorsa alle starting list di ciascuna categoria è possibile rilevare la presenza di alcune “perle” davvero di grande interesse; solo per citare qualche esempio, potranno essere ammirate una Chevrolet Corvette C1 Phase 2 del 1960, una Porsche 917 K del, 1970, una Ford GT40 del 1965, ma soprattutto, e forse sarà la vettura più ammirata, una Ferrari 312 PB del 1972.
In ogni caso, stante che sia facilmente prevedibile una cospicua partecipazione in termini di appassionati, si rimanda al link del sito ufficiale della manifestazione https://www.peterauto.fr/en/events/imola-classic/ dove potranno essere reperite tutte le informazioni utili per seguire la kermesse nelle modalità migliori.
Sarà in ogni caso, come sempre avviene in questo genere di eventi, un weekend all’insegna del massimo godimento di quanto la storia dell’automobilismo, sportivo e non, abbia saputo proporre.
(foto di archivio)














