DI PAOLO CICCARONE

Non sono solo nere e rotonde ma anche intelligenti, in quanto le gomme al giorno d’oggi devono soddisfare numerosi parametri. Michelin, che da anni è uno dei leader del settore, ha appena presentato due novità di prodotto, di cui una apre un nuovo segmento di mercato finora sconosciuto. Lo pneumatico all season Crossclimate 3 è giunto alla terza generazione di un prodotto lanciato nel 2014 al quale oggi viene abbinato il Crossclimate 3 Sport, ovvero il primo quattro stagioni per vetture di alte prestazioni. Finora per le sportive oltre una certa potenza era previsto il doppio equipaggiamento, invernale ed estivo, ma alcune condizioni di utilizzo, ad esempio scarse precipitazioni nevose, uso prevalente in città o autostrada, con rare escursioni montane, erano in pratica escluse da un pneumatico valido per tutte le condizioni.
Michelin ha ovviato a questa carenza e con la versione Sport del Crossclimate ha coperto quella che era di fatto una lacuna. La nuova serie presenta un grosso salto qualitativo dal punto di vista della durata (un 15 per cento in più) ma anche meno rumorosità (si parla di oltre 5 decibel in meno) oltre a una migliorata frenata sul bagnato (meno 4 per cento, ovvero quei 2-3 metri che fanno la differenza fra fare il botto ed evitare l’ostacolo) e tenuta di strada con la pioggia.
Il tutto è stato ottenuto con un diverso disegno del battistrada, coi tasselli posizionati in modo tale da annullare il rumore di fondo con emissione di frequenze contrarie che rendono più silenziosa la marcia. Novità anche per mescole con il brevetto Michelin Thermal che con la nuova struttura interna di nylon e kevlar consente di avere il massimo appoggio di impronta a terra del battistrada, conservando con l’aumentare della temperatura interna (pensate a quando si viaggia in autostrada come l’attrito riscaldi il battistrada) mantiene costante la superficie di appoggio, e quindi migliore tenuta, migliore frenata e migliore direzionalità.
CROSSCLIMATE 3 SPORT ANCHE PER CERCHI DA 18 A 21 POLLICI

Con Crossclimate 3 Sport, invece, si passa alla fornitura di vetture con cerchi da 18 pollici fino a 21 mentre è prevista la produzione fino a 23 pollici nel corso del prossimo anno. Come dire che vetture sportive (anche elettriche) grazie alle nuove tecnologie possono utilizzare un pneumatico 4 stagioni efficiente e sicuro in tutte le condizioni. Per chi non sopporta il dover cambiare gomma estiva-invernale e non ha particolari esigenze di utilizzo, è una soluzione valida e intelligente. Prezzi in linea con la versione precedente per Crossclimate 3 e qualcosina in più per la versione Sport.
LA PROVA SU STRADA DI CROSSCLIMATE3
Buona sul bagnato, silenziosa e precisa

Per capire il funzionamento di uno pneumatico bisogna provarlo a lungo e in diverse condizioni di traffico reale. Dopo l’esperienza con Crossclimate prima serie su una Peugeot 308 Hdi, con misura 205/55 R16 94 V indice di carico, il confronto diretto è presto fatto. Ma non solo sullo stesso tipo di pneumatico quattro stagioni, anche rispetto a invernali puri. Il primo dato che salta all’occhio, anzi all’orecchio, è la silenziosità di questa versione. Rispetto alla Crossclimate 1 la serie 3 è decisamente più silenziosa e il tutto si deve al disegno del battistrada che conserva la forma a freccia ma ha misure e risonanze diverse.
MIGLIOR CONFORT E TENUTA SUL BAGNATO
Il risultato tangibile è un miglior confort di marcia ma la spalla rigida, erede della versione precedente, ha conservato la direzionalità. Quindi una gomma silenziosa e precisa nell’inserimento in curva, senza momenti di vuoto al volante nella circolazione ordinaria. Parliamo di rispetto delle velocità di codice su tratti extraurbani e autostradali. Ebbene, un altro elemento che salta alla vista, anzi al fondo schiena, è la tenuta sul bagnato. In una gomma invernale, infatti, più che preoccuparsi della neve (condizione rara alle nostre latitudini) è il bagnato e l’umido il vero punto di svolta. Perché è una condizione molto frequente nei nostri inverni e quindi se una gomma va bene in queste condizioni, va benissimo dappertutto.
I primi 3 mila km hanno mostrato un buon inserimento in curva, una ridotta propensione all’aquaplaning, tanto che in un tratto di tangenziale con una veloce doppia esse e col ristagno a metà, il giochino del “tiene o non tiene” ha mostrato quello che volevamo: tiene. Ovvero non ha mollato nè tradito le attese, dando confindenza al volante e superando situazioni che con un tipico da asciutto sarebbe stata critica in quelle circostanze. Le versione precedente ha mostrato una buonissima durata, oltre 59 mila km prima di arrivare al limite del battistrada e aumentare la rumorosità quando i tasselli si sono scanalati, complice anche gli angoli di camber della vettura in oggetto.

Quindi, mancando il riferimento sul test a lunga durata, nella prima fase il riscontro è decisamente positivo e migliore (di parecchio) rispetto alle versioni precedenti. E visto che Michelin dichiara un 15 per cento in più, c’è da crederci. Promossa, ideale per chi percorre tratti urbani, extraurbani e vuole fare qualche puntata in montagna. Se nevica forte, pure con le invernali, meglio avere le catene di scorta. Servono sempre in certe circostanze.









