Testo e foto MARCO FERRERO
Una parata, prima dello svolgimento di gara 1 al sabato, di vetture del “Tridente” ha fatto da preludio, oltre che alla successiva competizione, a quello che sarà il centenario di attività sportiva della Maserati, iniziato con la “Targa Florio” svoltasi il 25 aprile del 1926; un anniversario anticipato, volutamente, almeno nella sua presentazione, per ricordare a tutti cosa questa casa automobilistica abbia rappresentato.
Una storia che risale al 1º dicembre 1914, data in cui Alfieri Maserati fondò la fabbrica, che iniziò a produrre vetture con il proprio marchio a partire dal 1926, con la Maserati Tipo 26, una vettura da competizione derivata dalla Diatto 30 Sport, che montava un motore 1.5 a otto cilindri in linea della potenza di 120 CV. Il debutto nelle competizioni alla Targa Florio del 1926 coincise con la vittoria di classe e la nona posizione assoluta
Da allora i successi sportivi sono stati innumerevoli, con due campionati del mondo piloti in Formula 1, senza contare le imprese realizzate nelle gare Endurance; solo per citare gli ultimi successi, dal 2004, anno in cui Maserati si era iscritta al FIA GT, sono stati sei i titoli iridati nella classe GT1, mentre attualmente, dal 2022, è impegnata in Formula E, dove dopo un periodo di apprendistato sta iniziando a cogliere successi, mentre le sue Gran Turismo sono impegnate, dal 2024, nel neo campionato di GT2.
Ultima “perla” che può essere citata della storia di Maserati quella del record mondiale di velocità, con 247,933 km/h, realizzato da Borzacchini nei 10 km lanciati di Cremona con una Tipo V4 16 cilindri.
Successi sportivi a parte, un brand di stile e classe che non si è distinto solamente nelle competizioni e per le sue apprezzate vetture Gran Turismo, ma che ha avuto anche un ruolo sul grande schermo; risulta infatti che siano oltre cinquanta i film dove una delle vetture del Tridente compare a fianco dei protagonisti, a riprova di un’immagine che nel tempo è sempre stata sinonimo di un marchio di alta gamma caratterizzato da eleganza e classe.
Purtroppo la casa, nel corso del tempo, ha affrontato alcune crisi che alcuni sodalizi pregressi (Citroen, De Tomaso) non avevano saputo risolvere, giungendo sino ad oggi dove, dopo un periodo in cui era stato tentato di rilanciare il marchio e le sue vetture, l’attuale Gruppo Stellantis ha immeritatamente relegato, soprattutto con la gestione Tavares, il marchio ad una posizione di secondo piano, dal quale la volontà della dirigenza sta cercando di emergere.
Difficile indicare se Maserati rappresenti più un brand sportivo od uno di classe, certamente i due aspetti in questo momento vengono parimenti valorizzati per una sinergia di immagine tesa alla valorizzazione del marchio e della storia che, in entrambi gli ambiti, ha rappresentato.















