IL SALONE DELL’AUTO NEL CENTRO DI TORINO

Testo e foto MARCO FERRERO

 

A Torino il Salone Auto propone la sua seconda edizione, lasciando il “salotto” di Piazza San Carlo, il punto più elegante e raffinato della città, per trasferirsi nella vicina Piazza Castello, e nelle adiacenti Piazzetta Reale e Giardini dei Musei Reali, per definizione il centro del capoluogo sabaudo, punto dal quale vengono definite tutte le distanze chilometriche.

Nelle aree dedicate alla kermesse gli appassionati possono ammirare auto di serie, novità in anteprima, prototipi, supercar storiche e moderne, modelli d’epoca da musei e collezioni private (oltre a partecipare a test-drive, sfilate ed eventi tematici), a rappresentanza di oltre cinquanta marchi, a rappresentanza di quanto l’attuale panorama mondiale automobilistico possa presentare sia in tema di mobilità alternativa, soprattutto quella del “sol levante”, che quella del “vecchio continente”, soprattutto in ambito sportivo.

Giusto ricordare I marchi presenti alla manifestazione: Abarth, Alfa Romeo, Birba, Bmw, Byd, Citroën, Dallara, Denza, DFSK, Dongfeng, DR, DS Automobiles, EMC, Evo, Ferrari, Foton, Geely, GFG Style, Hyundai, ICH-X, Italdesign, Jaecoo, Jeep, Kia, Lamborghini, Lancia, Leapmotor, Lepas, Lotus, Fiat, Maserati, Mazda, Mercedes-Benz, MHero, Omoda, Opel, Peugeot, Petronas Lubricants International, Pininfarina, Polestar, Recaro Automotive, Renault, Sabelt, Sparco, Sportequipe, Suzuki, SWM, Tesla, Tiger, Voyah.

Una seconda edizione che si pone con l’obbiettivo di consolidare un evento che negli anni ’60 e ’70 vedeva il capoluogo piemontese come centro riconosciuto dell’automobilismo mondiale e che ritrova in Torino il suo palcoscenico ideale dopo il fallimentare esperimento di un paio di anni fa di portare l’evento nel capoluogo lombardo.

Un’opportunità per il capoluogo piemontese, già quasi inspiegabilmente orfano della kermesse “Automotoretrò” costretta ad emigrare con risultati non altrettanto lusinghieri in quel di Pavia, per ribadire orgogliosamente il suo ruolo storico, ricordando come la FIAT abbia motorizzato tutta l’Italia, di capitale dell’automobile.

Altresì un’occasione, non solo per i forestieri ma anche per chi ci vive, per ritrovare o per scoprire alcuni angoli di storia o di cultura del capoluogo sabaudo, o per approfittarne per una passeggiata lungo le iconiche strade del centro ammirando i palazzi od i monumenti che lo caratterizzano; un evento, se vogliamo, polivalente, focalizzato sul multiforme mondo dei motori ma che può fornire anche altri spunti di interesse.

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