Comunicato STELLANTIS
- Nel primo giorno d’apertura del più importante evento nazionale dedicato ai veicoli classici, è stato presentato il nuovo volume “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic”, che racconta l’evoluzione di una delle berline sportive più amate del Biscione.
- La presentazione si è svolta presso lo stand di Alfa Romeo con un talk che ha visto protagonisti l’autore Lorenzo Ardizio, Curatore del Museo Alfa Romeo di Arese, Eugenio Franzetti, Global Director Marketing di Alfa Romeo, e Alessandro Maccolini, Alfa Romeo Design Project Manager.
- Fino al 25 ottobre, presso lo stand Alfa Romeo situato nel padiglione 32, il pubblico potrà ammirare quattro berline sportive: Giulia TI Super (1963), 75 Turbo Evoluzione (1987), 155 V6 TI “ITC” (1996) e Giulia Quadrifoglio Super Sport (2024), in un percorso che unisce oltre 60 anni di innovazione e successi nelle competizioni.
Ci sono automobili che segnano un’epoca e altre che riescono ad attraversarla, conservando intatto il proprio fascino. Alfa Romeo Giulia appartiene a questa seconda, rarissima categoria, come racconta il nuovo libro “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic”, che è stato svelato oggi nel primo giorno d’apertura di Auto e Moto d’Epoca Bologna, uno dei più grandi saloni europei dedicati alla passione per i motori e il più importante in Italia, in programma fino al 25 ottobre. La presentazione si è svolta presso lo stand Alfa Romeo durante un coinvolgente talk che ha visto la partecipazione di Eugenio Franzetti, Global Director Marketing di Alfa Romeo, Lorenzo Ardizio, Curatore del Museo Alfa Romeo di Arese e autore del nuovo volume monografico, e Alessandro Maccolini, Alfa Romeo Design Project Manager.
Intrecciando memoria storica e testimonianze dirette, i tre protagonisti hanno accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso due generazioni di Giulia, ripercorrendo la straordinaria eredità sportiva della berlina degli anni ‘60 e svelando alcuni retroscena della nascita della sua erede contemporanea. Due epoche diverse ma unite dalla stessa, inconfondibile anima Alfa Romeo, che trova espressione anche nello stand del Marchio, dove la divisione Alfa Romeo Classiche celebra il tema della “berlina sportiva” mediante quattro vetture iconiche del Biscione, testimoni di oltre 60 anni di evoluzione tecnica, passione e successi nelle competizioni.
Ad aprire il volume “Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic” è l’introduzione di Santo Ficili, CEO Alfa Romeo e Maserati, che sottolinea il profondo legame emotivo tra la Giulia e gli appassionati: “Per chi, come me, ha avuto il privilegio di vivere Alfa Romeo da vicino, la Giulia rappresenta qualcosa di profondamente personale. È una di quelle automobili che riescono a creare un legame emotivo autentico con chi le guida, una vettura capace di parlare al cuore prima ancora che alla ragione. La Giulia è forse la massima espressione contemporanea dello spirito Alfa Romeo: una vettura che continua a emozionarmi ogni volta che la incontro. Un’automobile senza tempo, degna di essere conservata, custodita e tramandata fin dal primo istante.”

“Alfa Romeo Giulia – Timeless Classic”: il racconto di un mito contemporaneo
Il volume ripercorre la storia affascinante di un’automobile che ha saputo riportare al centro della scena internazionale l’essenza più autentica del Biscione, raccogliendo un’eredità leggendaria e reinterpretandola attraverso una visione moderna della sportività, senza compromessi. Il viaggio comincia molto prima del debutto nel 2015 della Giulia moderna, affondando le radici nella grande storia Alfa Romeo. Dalle leggendarie berline del dopoguerra alla Giulia degli anni Sessanta, fino al mito del Quadrifoglio, il libro ricostruisce un patrimonio di ingegno, coraggio e passione che attraversa generazioni, trasformando ogni nuova sfida in un’occasione per reinventarsi. È proprio da una sfida ambiziosa che prende forma la Giulia del nuovo millennio: un progetto inizialmente avvolto nel riserbo, nato dalla volontà di Sergio Marchionne di restituire al Marchio un ruolo da protagonista assoluto. Tra intuizioni visionarie, scelte controcorrente e un gruppo di progettisti chiamati a ripartire da un foglio bianco, prende vita un’automobile destinata a lasciare il segno.
Attraverso testimonianze dirette, approfondimenti tecnici e uno straordinario corredo fotografico, il libro accompagna il lettore dietro le quinte della sua creazione: il design, la meccanica, le prestazioni e quel piacere di guida ineguagliabile, diventano i tasselli di un racconto in cui la tecnologia incontra continuamente l’emozione. Un posto speciale è riservato alla Giulia Quadrifoglio, espressione più intensa di questa filosofia, e alle sue interpretazioni più esclusive, tra cui versioni speciali ed edizioni limitatissime, come la spettacolare Giulia Quadrifoglio Luna Rossa. Sono capolavori a quattro ruote che, tutti insieme, compongono un universo fatto di ricerca, personalità e desiderio di distinguersi. Pubblicato da Giorgio Nada Editore e distribuito da Giunti Editore, il volume conta 208 pagine con testi in italiano e inglese ed è disponibile durante il Salone presso gli stand Alfa Romeo e Giorgio Nada Editore/Libreria dell’Automobile. Gli appassionati potranno inoltre acquistarlo presso il Museo Alfa Romeo di Arese, la Libreria dell’Automobile di Milano e nelle librerie Giunti al Punto di tutta Italia, oppure online sui siti www.giorgionadaeditore.it e www.libreriadellautomobile.it, su Amazon e sui principali canali di vendita online.
Quattro berline sportive incarnano oltre sessant’anni di storia Alfa Romeo
La stessa passione che anima le pagine del libro prende forma nello stand Alfa Romeo, dove insieme alla divisione Alfa Romeo Classiche, si celebra il tema della “berlina sportiva” attraverso quattro vetture che testimoniano l’evoluzione tecnica e stilistica del Biscione, accomunate da una vocazione innata per le prestazioni e il piacere di guida. In particolare, tre esemplari d’epoca che fanno parte della collezione del Museo Alfa Romeo di Arese. Inoltre, sullo stand i visitatori possono conoscere da vicino i servizi di Alfa Romeo Classiche dedicati a tutelare e promuovere la storia dell’iconico marchio italiano, tra cui il Certificato di Origine, la Certificazione di Autenticità e il servizio di Restauro.
Ad aprire il percorso espositivo è la Giulia TI Super del 1963, la versione ready-to-race della leggendaria berlina sportiva del Portello, presentata il 24 aprile dello stesso anno all’Autodromo Nazionale di Monza e prodotta in appena 501 esemplari. Caratterizzata da una carrozzeria alleggerita, dall’emblema del Quadrifoglio e dal motore bialbero da 1,6 litri e 112 CV, rappresentava il punto di partenza ideale per le elaborazioni dei preparatori impegnati nelle competizioni. Una vettura capace di esaltare le straordinarie qualità dinamiche della Giulia, conquistando importanti vittorie di classe, tra cui quella prestigiosa al “Tour de France – Auto” del 1963. Riflettori puntati anche sulla 75 Turbo Evoluzione (1987), realizzata in 500 unità per ottenere l’omologazione nella categoria Turismo, Gruppo “A”, e consentire al Brand di partecipare ufficialmente e con team privati al Campionato Mondiale Turismo del 1987. Equipaggiata con il mitico bialbero turbo da 1.762 cm³, sovralimentato mediante turbocompressore e dotato di intercooler, adottava la raffinata architettura transaxle con ponte De Dion. A distinguerla all’esterno le numerose appendici aerodinamiche, sviluppate per migliorare le prestazioni in pista e rispondere ai requisiti di omologazione.
La terza icona del Biscione esposta a Bologna è la 155 V6 TI “ITC” (1996), realizzata per l’International Touring Championship ed evoluzione profonda della vettura che nel 1993 aveva conquistato il DTM con Nicola Larini. Tra le principali innovazioni, l’adozione di un sofisticato propulsore V6 da 90°, soluzione studiata per abbassare il baricentro, capace di erogare 490 CV a quasi 12.000 giri/min. Introdotto a metà stagione, il nuovo motore contribuì a riportare Alfa Romeo ai vertici delle prestazioni nel campionato. Al suo fianco, la Giulia Quadrifoglio Super Sport (2024), espressione contemporanea della stessa tradizione sportiva. Realizzata in soli 275 esemplari, la serie speciale celebra la prima vittoria Alfa Romeo alla Mille Miglia del 1928 conquistata dalla 6C 1500 Super Sport. Si distingue per l’inedita reinterpretazione del logo Quadrifoglio con sfondo nero, una novità assoluta nella storia ultracentenaria dell’emblema, e per il potente motore 2.9 V6 da 520 CV, abbinato al differenziale autobloccante meccanico. A esaltarne l’esclusività contribuiscono i dettagli in fibra di carbonio e gli interni impreziositi da finiture in carbonio 3D rosso e dalla numerazione identificativa della serie limitata.






