Comunicato MAZDA
L’obiettivo principale nella progettazione di una Mazda è creare un’auto che trasmetta la gioia di vivere attraverso il piacere di guidare. La progettazione delle sonorità di bordo ha avuto un ruolo cruciale nello sviluppo di Mazda3, CX-60, CX-80 e Nuova Mazda CX-5, per regalare ai passeggeri una esperienza di confort superiore.
Ogni Mazda è progettata per elevare il viaggio – che si tratti di un tragitto quotidiano o di un lungo percorso – in un’esperienza che favorisca il benessere, il piacere di guida e il godimento della vita a bordo. L’obiettivo è quello di trasformare ogni spostamento in un’esperienza sensoriale.
Nello sviluppo di Mazda3, CX-60, CX-80 e la nuova CX-5, un’attenzione particolare è stata dedicata alle sonorità a bordo e alla progettazione dell’impianto audio. Durante un viaggio, il conducente e i passeggeri sono esposti a una vasta gamma di vibrazioni, la maggior parte delle quali ricade nel range di frequenze tra 16Hz e 20.000 Hz, percepite dall’orecchio e interpretate dal cervello come suoni.
Studi recenti hanno dimostrato che le vibrazioni, raggiungendo il corpo, la pelle e le ossa, generano, oltre ai suoni, sensazioni fisiche che influenzano direttamente il nostro benessere e su questa base Mazda ha prestato particolare attenzione a selezionare quelle vibrazioni che contribuiscono a migliorare il concetto di Jinba Ittai – l’armonia tra il guidatore e il veicolo – e a garantire un’esperienza di vita a bordo più piacevole e immersiva.
Uno degli aspetti che beneficia di questo approccio è la capacità ci conversare fra tutti i passeggeri senza sforzo, anche dalla terza fila della CX-80. Un altro esempio è rappresentato dall’accurato studio sull’interazione tra i suoni del motore elettrico e di quello termico nella versione Plug-in Hybrid, con l’obiettivo di offrire un’esperienza sonora armoniosa e coerente con le diverse fasi di guida. Allo stesso modo, sulla versione Diesel a sei cilindri, è stata posta una meticolosa attenzione al filtraggio delle vibrazioni: solo quelle capaci di esaltare la sensazione di potenza e risposta del motore vengono lasciate percepibili, per offrire al guidatore un feedback autentico e gratificante.
L’ascolto della musica durante un viaggio è parte integrante del Jinba Ittai, e concorre alle sensazioni positive e di benessere che fanno parte delle specifiche di progetto
Quando poi il viaggio, da soli o in compagnia di passeggeri, permette di ascoltare la musica, quest’ultima diventa un ulteriore elemento che si integra nel piacere di guida e quindi l’impianto di riproduzione è studiato nel minimo dettaglio, dalla fase iniziale del progetto dell’intera autovettura.
Storicamente per Mazda, l’ascolto della musica a bordo è sempre stato un elemento chiave del concetto di Jinba Ittai, quella sensazione unica di sintonia totale con il proprio veicolo. Nel contesto della riproduzione musicale a bordo, questo concetto si traduce in un’accurata progettazione dei componenti audio e dell’impianto di amplificazione, con l’obiettivo di ricreare un’esperienza sonora coinvolgente ed emotiva, simile a quella degli impianti Hi-Fi di alta gamma, tipici degli ambienti domestici più sofisticati.
Progettare un impianto audio casalingo, è un’attività complessa e olistica, in quanto bisogna far interagire i diffusori con l’ambiente nel miglior modo possibile, inoltre, i componenti devono essere assemblati attentamente per raggiungere la compatibilità fra gli amplificatori e le sorgenti. Progettare un impianto a a bordo di un’auto è enormemente più complesso per via della sonorità che entrano nell’abitacolo durante la marcia, le quali possono cancellare o amplificare determinati suoni, in particolare le risonanze e le vibrazioni che vengono innescate dagli altoparlanti sulla lamiera della scocca e sugli arredi interni.
L’obiettivo nella progettazione dell’impianto Harmonic Acoustic è stato quello di superare le sfide tecniche imposte dall’ambiente dell’abitacolo e dalle vibrazioni provenienti dal motore e dalla strada, per ricreare l’effetto di una scena sonora perfetta davanti al guidatore. L’impianto è progettato per restituire una riproduzione precisa di tutte le frequenze, creando la sensazione di una “olografia sonora”, dove ogni suono e ogni strumentista sono posizionati con la stessa precisione con cui sono stati registrati.
Infatti, il conducente ha la possibilità di scegliere di accompagnare il viaggio con una selezione di musica, podcast o notizie, con un impianto che offre una resa sonora impeccabile su tutte le frequenze e una notevole potenza, oppure di elevare l’esperienza ad un livello superiore, dove la musica non è solo un sottofondo, ma diventa parte integrante del viaggio. L’ascolto diventa un’esperienza emozionale che arricchisce il percorso, facendo sì che la musica si fonda con il paesaggio circostante. In questo modo, il conducente vive una sensazione simile a quella dell’ascolto di un impianto Hi-Fi di altissima qualità, provando un piacere psico-fisico unico.
Selezionando la modalità lineare dal menu dell’infotainment e scegliendo di privilegiare l’ascolto sulla posizione del conducente, il percorso del suono si purifica. In questa modalità, gli altoparlanti dedicati alla diffusione a 360 gradi del suono vengono disattivati, e il fronte sonoro si solleva, separandosi dalle portiere e dagli altoparlanti, creando un’immagine sonora che si proietta nel paesaggio circostante. Ogni strumento appare esattamente nel punto in cui l’ingegnere del suono ha voluto collocarlo.
Questo effetto di ricostruzione spaziale genera nel nostro cervello una piacevole sensazione grazie alla localizzazione dei suoni provenienti da diverse posizioni nello spazio. Ciò contribuisce a restituire una sensazione di “matericità” degli strumenti o delle voci, aumentando il coinvolgimento nell’ascolto. Riuscire ad ottenere questo risultato, che in un sistema Hi-Fi domestico è relativamente semplice grazie ad un corretto posizionamento delle casse, diventa un’impresa molto complessa nell’abitacolo di un’auto. La progettazione dell’impianto Harmonic Acoustic è riuscita a superare queste difficoltà, offrendo un’esperienza acustica senza precedenti.
L’impianto Harmonic Acoustic è progettato per ricreare a bordo dell’auto lo stesso impatto di un impianto Hi-Fi domestico di alto livello
Nel progettare la piattaforma Large da zero, partendo da un foglio bianco, gli ingegneri audiofili di Mazda hanno avuto il vantaggio di una totale libertà progettuale. Questo ha permesso loro di modificare il design e la struttura della carrozzeria per renderla compatibile ad ospitare un impianto audio, raggiungendo risultati simili a quelli ottenuti nella progettazione di impianti Hi-Fi di altissima qualità.
Per garantire una qualità sonora senza compromessi, è stato sviluppato un sistema a tre vie (bassi, medi e alti), con ciascun altoparlante posizionato in modo tale da non interferire con gli altri. Questo approccio ricorda la progettazione di una cassa acustica di alto livello, in cui le vibrazioni di ogni singolo altoparlante sono libere di propagarsi nell’aria senza disturbi reciproci.
Un esempio di questa attenzione ai dettagli si trova nella disposizione degli altoparlanti per i bassi, che non sono stati collocati nelle portiere come solitamente avviene, ma in un alloggiamento tra il parafango e l’intercapedine, previsto appositamente durante la fase inziale del progetto del telaio.
Infatti, le portiere rappresentano un “nodo” acustico e questo impedisce la riproduzione estesa delle basse frequenze. L’inconsueta scelta progettuale viceversa, consente alle basse frequenze di riprodursi liberamente, in modo consistente e profondo, senza interferire con i medi e gli alti. I coni degli altoparlanti sono alloggiati in una cassa acustica da 4,8 litri, mentre una griglia studiata ad hoc permette una diffrazione controllata delle basse frequenze. Inoltre, il posizionamento strategico agli angoli della vettura contribuisce a migliorare la risposta in frequenza sulle basse frequenze, creando un’esperienza audio ricca e avvolgente.
I mid-range sono posizionati all’interno di una vera e propria cassa acustica monovia, situata nella portiera. La lamiera della portiera è stata progettata con grande attenzione, creando un alloggiamento che funge da cassa acustica inerte alle vibrazioni prodotte dall’altoparlante, minimizzando così la trasmissione dei suoni alla portiera stessa.
Il tweeter, invece, è posizionato sopra la plancia, disaccoppiato dal montante A, su un supporto cedevole appositamente progettato per ridurre le interazioni tra l’altoparlante e la struttura del veicolo. Questa soluzione consente una riproduzione precisa delle alte frequenze, che sono particolarmente direzionali e fondamentali per la ricostruzione accurata della scena sonora davanti al guidatore aumentando la focalizzazione degli strumenti.
La precisione nella riproduzione del suono è quindi garantita dalla progettazione integrata dell’impianto audio, pensata in modo contestuale al progetto complessivo dell’auto. Questo approccio consente di ottenere una base acustica eccezionale, sulla quale è possibile montare altoparlanti e sistema di amplificazione, a seconda che si scelga l’impianto base o il sistema Bose. In entrambe le opzioni, però, la qualità sonora e la capacità di ricostruzione scenica rimangono costanti, grazie all’integrazione dell’impianto audio nell’abitacolo stesso.
Per ovviare al decentramento del conducente rispetto alla disposizione degli altoparlanti, attraverso un DSP (Digital Signal Processor), Mazda è riuscita a bilanciare perfettamente il suono tra il canale destro e sinistro, centrando la scena sonora davanti al guidatore e compensando così la posizione decentrata del sedile di guida.
Un aspetto che merita particolare attenzione è il sistema di amplificazione, progettato con la stessa cura e attenzione che caratterizza le amplificazioni high-end. Nel mondo dell’Hi-Fi di alto livello, è noto che la potenza di targa da sola non è sufficiente a definire la qualità di un amplificatore. Quello che davvero contribuisce a generare un suono potente, pulito e senza distorsioni è la qualità del sistema di alimentazione. L’amplificatore di Mazda, sviluppato in sei anni, è situato sotto il sedile anteriore destro e rappresenta il culmine di molteplici tecnologie audio di alta qualità, che lavorano insieme per produrre un suono impeccabile.
Tra le caratteristiche distintive dell’amplificatore, vi sono un’alimentazione stabile, l’uso di un condensatore esclusivo e specifico per Mazda, e una sintonizzazione accurata dei fonemi, che consente di riprodurre anche i suoni più delicati, restituendo una gamma sonora il più possibile completa. Inoltre, è stato prestato particolare attenzione al convertitore digitale-analogico, in grado di gestire file audio ad altissima risoluzione fino a 352,8 kHz a 32 bit dei files master, garantendo una qualità sonora superiore.
La qualità audio viene ulteriormente migliorata dall’introduzione della tecnologia MSR NR (Master Sound Revive Noise Reduction), un sistema innovativo che riduce il rumore impulsivo presente nelle sorgenti audio digitali. Questa è la prima applicazione di questa tecnologia su un impianto audio per auto, ed è un altro esempio dell’impegno di Mazda nel garantire un’esperienza audio senza pari.
Solitamente un impianto audio a bordo di un’automobile non soddisfa i requisiti di una buona riproduzione, anche se si sceglie la versione premium curata da aziende esperte di suono. In Mazda, la passione per la musica del team di progettisti guidato da Koji Wakamatsu ha influenzato lo sviluppo della vettura, integrando fin dalle prime fasi la progettazione dell’impianto di bordo. Nella sede di Hiroshima, Wakamatsu-san, ha anche realizzato una sala di ascolto, la Hiro Acoustic Room con componenti high-end allo stato dell’arte, che eccelle per la ricostruzione delle armoniche e nelle caratteristiche di spazialità, una cifra sonora che ha permesso di definire lo standard del suono che si ritrova nell’impianto a bordo delle Mazda.
Ancora una volta, la passione, la dedizione e l’approccio umano-centrico di Mazda trasformano una normale abitudine come l’ascolto della musica in viaggio, in un’esperienza sensoriale che migliora la vita a bordo, rendendola appagante e coinvolgente.









