AL PAUL RICARD ”DIX MILLE TOURS” DI STORIA DELL’AUTO

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Il circuito francese del Paul Ricard si appresta ad ospitare una nuova edizione del “Dix Mille Tours”, evento secondo solo alla “Le Mans Classic”, sempre dello stesso organizzatore Peter Auto, in termini di successo di partecipanti e di pubblico, una kermesse che, nell’ultimo weekend di agosto, per tre giorni vedrà il tracciato della Provenza teatro di prove, qualificazioni e gare nelle quali si misurano vetture a partire dagli anni ’50 – ’60 sino a quelli di inizio del corrente millennio.

In pista praticamente tutte le classi nelle quali le vetture sono suddivise quali di seguito riportate:

  • Classic Endurance Racing 1,
  • Classic Endurance Racing 2,
  • Classic Touring Challenge,
  • Sixties’ Endurance,
  • Endurance Racing Legends 1,
  • Endurance Racing Legends 2,
  • Heritage Touring Cup 1
  • Heritage Touring Cup 2,
  • 2,0 L Cup.

Mancheranno solo i prototipi del “Group C”, probabilmente la classe delle vetture più importanti, la cui presenza all’interno del circus delle gare da un paio di anni è più contenuta in termini di numero di gare.

Atteso, come sempre, qualche “grande nome” che impreziosisca l’evento; lo scorso anno la presenza di Stephane Ortelli e Thierry Neuville aveva funto da elemento catalizzatore per gli appassionati, e certamente anche quest’anno all’interno dei paddock si potrà ammirare qualche campione del passato e del presente, ed infatti tra gli iscritti comparirono i nomi di Gerard Larrousse, indimenticato campione delle gare Endurance del passato, di Steve Soper, campione britannico del Turismo degli anni ’90, e di Emanuele Pirro, plurivincitore della 24 Ore di Le Mans; nutrita altresì, come sempre la partecipazione in quanto, stando ai numeri diramati dagli organizzatori, saranno circa trecento le vetture iscritte all’evento.

Una kermesse che ripercorre la storia dell’automobilismo sportivo e non, e che propone, dalle vetture derivate dalla produzione di serie sino ai prototipi, una varietà capace di soddisfare anche i “palati” più esigenti con competizioni d’altri tempi capaci di riportare gli appassionati indietro nel tempo e suscitare un po’ di nostalgia.

Ci si attende, come sempre, qualche elemento a sorpresa capace di regalare emozioni; a titolo di esempio, un paio di anni fa l’intermezzo dedicato alle Formula 1 aveva proposto in pista la Ferrari di Clay Regazzoni e le Tyrrell di Stewart e Cevert, mentre nell’edizione del 2020 Gerard Larrousse, allora ottantenne, aveva condotto in pista la Porsche 917 “coda lunga” con la quale aveva gareggiato alla 24 Ore di Le Mans.

Non solo impossibile non rimanere nostalgicamente ammaliati da quanto si può ammirare in pista ma anche, entrando nel sito ufficiale dell’organizzazione https://www.peterauto.fr, è incredibile il numero e la qualità di informazioni che si possano trovare sugli eventi, sulle classi in gara, sui modelli che possono essere “elegibili” all’interno di ogni categoria, e tanto altro ancora, un vero e proprio vademecum ricco di elementi che aiuta a meglio comprendere il mondo delle vetture storiche da competizione e non.

 

 

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