IN FORMULA E VITTORIA PER BUEMI IN GARA 2 A MONTECARLO

Testo e foto MARCO FERRERO

 

Il tracciato del Principato di Monaco ha visto Sebastien Buemi su Envision aggiudicarsi gara 2, disputatasi domenica; per la prima volta nella storia della Formula E si è disputata una doppia tappa a Montecarlo, un esperimento organizzativo certamente non facile, stante la configurazione strettamente cittadina del tracciato con le conseguenti implicazioni logistiche, che comunque è risultato un successo e che si può ritenere verrà riproposto nel futuro.

Il vincitore ha preceduto sul podio Oliver Rowland su Nissan e Nick Cassidy su Jaguar, con Il vincitore della gara di ieri Rowland che con questo risultato allunga ulteriormente il suo vantaggio nella classifica generale.

Dopo che nelle prove libere ben 17 piloti sono scesi sotto il record del circuito segnato ieri, ci ha pensato Giove Pluvio a rimescolare le carte ed ad aggiungere incertezza, lanciando un consistente scroscio di pioggia giusto prima delle qualifiche, che hanno ovviamente risentito delle condizioni dell’asfalto; dopo le qualifiche le prime quattro file dello schieramento, derivanti dai primi quattro delle due sessioni di qualifica poi sfidatisi nei playoff, vedevano partire in prima fila:

1^ Oliver Rowland – Nissan,

2^ Nyck De Vries – Mahindra,

mentre la seconda fila era occupata da:

3^ Maximilian Gunther – DS Penske,

4^ Jean Eric Vergne – DS Penske, entrambi penalizzati per il taglio della chicane nel loro giro veloce,

in terza fila partivano:

5^ Stoffel Vandoorne – Maserati,

6^ Antonio Felix Da Costa – Porsche,

mentre chiudevano la quarta fila:

7^ Dan Ticktum – Cupra,

8^ Sebastien Buemi – Envision.

Gara, come le qualifiche, bagnata, situazione che ha creato difficoltà un po’ a tutti, e che da un lato ha posto in evidenza le doti dei piloti più sensibili ed esperti, dall’altro ha reso i duelli ancor più avvincenti; il ”gioco” dell’attack mode inizialmente premia Vergne che si porta al comando, seguito da Rowlnad, De Vries e Gunther, ma il ritiro di Muller, con la safety car in pista, ricompatta il gruppo.

Dopo il secondo “giro” di attack mode e relativi duelli, sorpassi e controsorpassi (specie tra Rowland, De Vries, Buemi e Vergne), con la pista che tende ad asciugarsi le posizioni si stabilizzano con Buemi al comando, seguito da Rowland ed un sorprendente Cassidy, che sfrutta in modo ottimale la propria strategia; dietro, Wehrlein risale sino in settima posizione.

Al termine della gara la classifica finale vede i seguenti piazzamenti:

1^ Sebastien Buemi – Envision,

2^ Oliver Rowland – Nissan,

3^ Nick Cassidy – Jaguar,

4^ Antonio Felix Da Costa – Porsche,

5^ Nick De Vries – Mahindra,

6^ Jean Eric Vergne – DS Penske,

7^ Pascal Wehrlein – Porsche,

8^ Maximilian Gunther – DS Penske,

9^ Jake Dennis – Andretti,

10^ Stoffel Vandoorne – Maserati.

 

Il giro più veloce della gara viene realizzato, proprio nel finale, da Dan Ticktum.

La classifica assoluta provvisoria, al termine del doppio round monegasco, per le prime tre posizioni vede la seguente situazione:

1^ Oliver Rowland – Nissan – pt. 115,

2^ Antonio Felix Da Costa – Porsche – pt. 67,

3^ Pascal Wehrlein – Porsche – pt. 66,

 

Anche se i distacchi sembrano consistenti va ricordato come rimangano ancora nove gare da disputare (225 più bonus vittorie e giri veloci) e che già in passato il campionato del mondo di Formula E ha regalato sorprese; in ogni caso, chi ha trionfato sul tracciato del Principato al termine del campionato si è sempre trovato in lotta per il titolo, per cui Oliver Rowland, già da un paio di stagioni regolare e consistente, si propone come uno dei più seri pretendenti alla vittoria finale.

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