F.1 HAAS TOYOTA Oltre l’accordo c’è di più ecco cosa bolle in pentola

DI PAOLO CICCARONE PER AUTOMOTO.IT

Haas-Toyota, c’è di più di una semplice collaborazione tecnica. Che i nipponici abbiano voglia di tornare in F.1 è lampante, ma per policy aziendale non se ne deve né parlare tantomeno confermare. Restando ai fatti, la Haas ha siglato un accordo con Toyota per l’utilizzo della galleria del vento di Colonia e di altre strutture. Haas ha un accordo in corso con Dallara per la produzione del telaio, alettoni, fondo e altri particolari, accordo che è confermato anche per il prossimo anno. Se non che si è saputo che Toyota abbia anche costruito dei pezzi per la Haas, nella fattispecie ali anteriori, posteriori e fondo estrattore.

Se Haas ha un accordo con Dallara che continua a produrre questi pezzi, perché Toyota si occupa della costruzione? Ovvero si mormora a mezza voce che stiano copiando per capire come funziona e cosa succede su una monoposto di F.1. A tal proposito la voglia di corse nei vertici aziendali, a partire dal presidente Toyoda, fa sì che lo stesso presidente si presenti alle 7 del mattino nei box dove si svolgono i test per i vari veicoli da corsa Toyota, dal WEC alla Superformula e che la voglia di entrare nel circus emerge dall’accordo che hanno firmato con Haas in cui ci sia, a quanto pare, una clausola per rilevare la squadra nel caso Gene Haas decidesse di vendere. L’unico ostacolo all’ingresso in tempi brevi di Toyota in F.1 è rappresentato dal contingentamento dei motori, con una finestra regolamentare che prevede che prima del 2030 nessun nuovo costruttore possa entrare..

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