DI PAOLO CICCARONE

Lo confessiamo, tutte le volte che Fred Vasseur diceva che la Ferrari era vicina alla McLaren, ci facevamo una risata sopra. I primi test del venerdì, il confronto coi tempi della SF24 di 12 mesi prima, i problemi di sottosterzo di Hamilton e le svarionate di Leclerc, non deponevano a favore. Poi arriva la qualifica, un colpo di vento giusto e Leclerc piazza il terzo tempo. Si parte, gomme morbide con tutti gli altri sulle medie (Bortoleto a parte) e alla prima curva Charles infila Norris e va a caccia di Verstappen.

L’olandese allunga, ma non troppo. Il distacco aumenta quando Norris prova ad attaccare Leclerc che, per difendersi, deve chiudere tutti i varchi. Hamilton è lì, è davanti a Piastri e l’australiano, che di solito al traguardo mandava una cartolina ad Hamilton, stavolta impara a memoria gli scarichi (anzi, lo scarico) della rossa. Una situazione completamente ribaltata rispetto a 24 ore prima e rispetto a quanto visto per 16 gare a questa parte. Cosa sia successo, un mezzo mistero. Solo regolazioni della vettura? Probabile. Queste monoposto sono molto sensibili, basti guardare la Sauber di Hulkenberg che al venerdì per la gara sprint, ha abbassato l’assetto al massimo, incurante di consumare il pattino inferiore visto i 100 km di gara e poi, per la corsa vera, ritornare indietro, non troppo ma abbastanza.
LUCA DIELLA IL SEGRETO DELLA SVOLTA?

A questo punto vale la pena riguardare l’organigramma Ferrari e a una attenta lettura si scopre che l’ingegner Luca Diella, da febbraio a Maranello, è il nuovo race engineering di Lewis Hamilton a partire dal GP del Belgio, il momento in cui l’inglese ha mostrato i segni di risveglio e ritorno al vertice. Diella è stato per quattro anni Track Performance di Hamilton e quindi conosce i desiderata dell’inglese e quali scelte fare. Forse sarà il caso, di sicuro una organizzazione diversa (da febbraio a Maranello è stato portato in pista solo a luglio su richiesta di Lewis…) fatto sta che le differenze fra Hamilton e Leclerc sono diminuite, anzi in alcuni casi Lewis è andato meglio.







