F.1 GP SINGAPORE Verstappen vince la sprint e fa la pole inseguito dalle Ferrari di Leclerc ed Hamilton

DI PAOLO CICCARONE

SINGAPORE – Potevano prendere la classifica della gara sprint del mattino e fare la fotocopia delle prime posizioni, non sarebbe cambiato nulla per la qualifica. Max Verstappen dopo la pole sprint e la vittoria sprint passa davanti a tutti anche nella qualifica per la gara vera su una pista in cui non ha mai vinto e che vorrebbe includere nel palmares. Le Ferrari si sono difese molto bene, specialmente Hamilton che da secondo al mattino, con una partenza fulminante dalla terza fila, nel momento culminante ha mancato la pole per 123 millesimi e meglio di lui ha fatto Charles Leclerc, terzo al mattino e secondo in qualifica, con appena 54 millesimi di distacco da Verstappen.

Leclerc foto Ferrari.com

Mentre Kimi Antonelli ha recuperato qualcosa dopo un venerdì in cui le modifiche della sua Mercedes sono apparse troppe e troppo complicate. Da oltre mezzo secondo di distacco è sceso a 189 millesimi, complice un errore, altrimenti era un terzo se non addirittura un secondo posto. L’imperativo in casa Antonelli è limitare i danni e in questo c’è anche un aiuto della sorte. Al mattino Russell è andato a sbattere quando era in testa e all’ultimo giro le due McLaren sono finite fuori perché Norris ha sbagliato l’assalto a Piastri. Risultato, tre posizioni guadagnate senza colpo ferire e 5 punti in più contro Russell che ora annaspa a meno 89.

Russell usa la vecchia configurazione ma ha sprecato tutto nella sprint

E in gara l’inglese parte ultimo perché ha sostituito il motore rotto in Malesia. Quindi per Antonelli è imperativo controllare, niente rischi e fare punti. Lasciando a Verstappen e agli altri l’onere del GP, con il pilota Red Bull che nonostante la pole si è lamentato spesso del cambio, cosa che ha tradito il compagno di squadra Hadjar, fuori nella sprint e fuori al primo tentativo in qualifica. Insomma, è una gara aperta in cui la pioggia, abbondante al mattino nella sprint, è attesa anche per la gara della domenica. E qui si apre un capitolo importante perché Russell, sesto in qualifica, ha puntato a un assetto da gara piuttosto che concentrarsi sulla prestazione della qualifica, e la sua “vecchia” Mercedes ha risposto bene nei tempi e nella costanza di rendimento.

Ferrari è sembrata la miglior macchina complessivamente

Da quello che si è visto a bordo pista, le Ferrari sono quelle messe meglio in ingresso e maneggevolezza, con percorrenza delle curve rapida e un assetto piatto mentre le rivali hanno mostrato chi più chi meno problemi o di motore o di inserimento in curva. Farlo per 62 giri diventerà difficile senza commettere errori e se la pioggia è prevista al 70 per cento, arriva un’altra incognita per la gara di Singapore.

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