F.1 GP MONACO Leclerc fa sognare la Ferrari nel venerdì di Monaco

DI PAOLO CICCARONE FOTO BEPPE MAGNI

MONACO – Primo giorno di prove a Montecarlo all’insegna di Charles Leclerc e della sua Ferrari. Sulla pista di casa, dove ha trionfato l’anno scorso, il pilota monegasco non ha lasciato scampo ai rivali, a partire dalla McLaren che ha piazzato Piastri al secondo posto e Norris al quarto, ma la giornata per la Ferrari è stata particolarmente positiva perché Hamilton ha ottenuto il terzo tempo, a pochissimo da Leclerc, a dimostrazione che il passo in avanti arriva proprio dal bilanciamento della vettura.

E pensare che Leclerc si è lamentato spesso via radio in FP1 col team perché a seconda della curva, passava dal sottosterzo al sovrasterzo, ovvero dallo scivolare con le ruote davanti allo scivolare con quelle dietro. In questo gioco di equilibrio, con sfiorate di guard rail al millimetro, tanto da essere soprannominato l’uomo che sussurra ai guard rail, Leclerc ha ottenuto il miglior tempo. Un’altra dimostrazione arriva dalle velocità massime, all’uscita del tunnel sia Charles sia Hamilton hanno segnato 283 km/h, quindi i più rapidi con le McLaren che hanno optato per una soluzione con più carico.

Nonostante tutto per i papaya è stata una giornata interessante, perché Piastri a metà della FP2 è andato a sbattere alla Saint Devote, musetto rotto, sospensioni da regolare e poi in pista con un tempo di appena 38 millesimi più lento di Leclerc, ma con Piastri che è sembrato in difficoltà nel gestire l’inserimento della sua McLaren nelle curve, specialmente quelle veloci. Insomma, se le cose restano così (e di solito al sabato cambiano perché la pista è più gommata) il duello Ferrari McLaren potrebbe dare ossigeno. Da segnalare l’ottima prestazione della Racing Bulls, nome inglese ma squadra italiana con sede a Faenza (è la ex Minardi) coi due piloti Lawson e Hadjar in quinta e sesta posizione, subito davanti ad Alonso con la Aston Martin che con Adrian Newey nei box sembra aver ritrovato il bandolo della matassa.

Peccato che Stroll sia stato protagonista di un brutto episodio al mattino, quando ha tagliato la strada a Leclerc, che lo ha tamponato e rotto ala e musetto. Stroll è stato penalizzato di una posizione e retrocesso in griglia di un posto in quanto responsabile. Bene Antonelli, nono, anche se la sua Mercedes non appare in forma, ma comunque sempre davanti al compagno più esperto Russell. Fra chi esce con le note da rileggere è la Red Bull perché Verstappen non è andato oltre il 10 posto con Tsunoda subito a ridosso, segno che c’è da lavorare e capire cosa fare ma l’olandese sembra tranquillo e nella lotta per la pole position ci sarà.

Per questa gara c’è l’obbligo di due pit stop con due tipi di gomma diverso. Decisione della federazione per impedire il lungo serpentone che l’anno scorso ha provocato una delle gare più noiose del mondiale, anche se con la vittoria di Leclerc nessuno se lo ricorda. E quindi, appuntamento al pomeriggio di sabato per avere una idea migliore di cosa ci riserva questa gara.

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