F.1 GP MONACO Antonelli una pole storica davanti a 11 mondiali, Ferrari in seconda fila

Testo PAOLO CICCARONE foto BEPPE MAGNI

 

MONACO – Non bastavano le quattro vittorie consecutive, ci voleva altro per segnare un altro capitolo di storia: essere il pilota più giovane in pole position a Monaco e Kimi Antonelli, per soli 43 millesimi, ci è riuscito battendo Max Verstappen e Lewis Hamilton, ovvero 11 titoli mondiali alle spalle, come accaduto sul podio nel recente GP di Canada.

Ebbene, Antonelli non solo ha ottenuto la pole con una freddezza e lucidità unica, ma ha inflitto al compagno Russell, che parte sesto, un distacco abissale a parità di macchina, segno che i problemi di George sono più psicologici, visto come guidava male, che tecnici. E questa è una bella notizia per Antonelli che giorno dopo giorno ha conquistato il cuore dei meccanici inglesi e fatto esclamare in italiano a Toto Wolff, il team manager, i complimenti via radio.

La Ferrari è delusa perché il terzo e quarto posto di Hamilton e Leclerc, dopo una vigilia in cui i due hanno dominato le prove, è tanta, specie per Leclerc che dopo aver perso il giro buono nel primo tentativo, nel secondo non è riuscito a fare di meglio e infine ha toccato il rail al Tabaccaio e si è dovuto fermare in pista. La giornata per la Ferrari era già cominciata male con il ricovero notturno di Fred Vasseur, che è stato portato in ospedale per un malore e coi medici che stanno investigando sulle sue condizioni di salute.

Un peccato perché questa pista sulla carta era la più favorevole alla rossa, anche alla luce delle nuove regole che impongono il controllo del rapporto di compressione a caldo, cosa che aveva sollevato i dubbi dei team rivali sulla Mercedes ma che all’atto pratico non ha cambiato la situazione di un millimetro. Il nuovo regolamento che impone il controllo della compressione a caldo, di fatto non ha cambiato i valori in campo, anzi abbiamo una Mercedes e una Red Bull davanti sulla pista che in teoria avrebbe dovuto essere favorevole alla Ferrari.

 

 

Va bene che a Monaco può accadere di tutto, ma partire in seconda fila con uno come Verstappen davanti e un Kimi che non ha timore di nessuno, complica le cose. Insomma, c’è da lavorare con l’unica speranza che con tante gare ancora davanti si riesca a raddrizzare la situazione, anche se a questo livello la speranza dell’ADUO, ovvero il sistema che consente un extrabudget per lavorare, possa venire in aiuto.

“E’ stato incredibile – dice Antonelli – ho tenuto tutto sotto controllo, il tempo è venuto quasi da solo” mentre Hamilton con la Ferrari recrimina su qualcosa che non ha funzionato come si aspettava. Intanto la classifica vede le due McLaren di Piastri e Norris in quarta fila a celebrare il GP n1000 della scuderia mentre un raggio di sole arriva per Gasly e la Alpine guidata da Briatore: “Siamo dove pensavamo di essere” ha detto il manager piemontese…

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