F.1 GP MESSICO Antonio Fuoco e Ferrari un gran lavoro in FP1 confermati i dati al simulatore

DI PAOLO CICCARONE

Antonio Fuoco, foto Ferrari.com

Sfruttando l’occasione di poter schierare un rookie, come vengono chiamati i piloti che non hanno molti km alle spalle durante un GP, la Ferrari ha messo in pista Antonio Fuoco, pilota collaudatore che al simulatore a Maranello sta macinando migliaia di km. Il compito del giovane calabrese, vincitore della 24 ore di Le Mans dell’anno scorso, era ben chiaro: verificare con passo costante e regolazioni diverse, se fra il simulatore a Maranello e la pista ci fosse correlazione, ovvero (visto che Fuoco conosce bene la parte virtuale del lavoro) se i riscontri visti in teoria fossero confermati in pratica.

Questo lavoro è molto importante perché con un pilota che conosce a menadito il simulatore ma non calca le piste con la vettura attuale (di solito usa le TPC degli anni precedenti) era difficile capire qualcosa. Visto che Antonio Giovinazzi, il terzo pilota, non poteva svolgere questi test perché ha tre stagioni di F.1 sulle spalle e non può essere considerato un rookie, Antonio Fuoco ha svolto bene il suo compito, ha riportato le informazioni necessarie. L’unico rammarico non poter spingere come avrebbe voluto e potuto, ma il suo lavoro era altro e lo ha svolto bene.

Fuoco vincitore alla 24 ore di Le Mans nel 2024

“Ringrazio la Ferrari per questa splendida occasione che ricorderò per sempre – ha detto – avrei voluto spingere ma non era il mio lavoro. Ho guidato altre volte le F.1 in pista, ma si trattava di TPC, con gomme molto diverse rispetto a quelle usate davvero in gara. Entrare nello stadio è stato molto emozionante, lo confesso, sono soddisfatto del lavoro fatto” ha concluso ai microfoni di Motorsport.com. Fuoco è fra i collaudatori più veloci della Ferrari e anche nel WEC è un punto di riferimento per la squadra. Di certo vedere due italiani in pista, l’altro era Kimi Antonelli con la Mercedes, nello stesso week end di gara, è stato molto bello.

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