F.1 GP MADE IN ITALY Leclerc fa sognare il colpaccio Ferrari

DI PAOLO CICCARONE foto GIUSEPPE MAGNI

 

IMOLA- Tutto come previsto da un grande sceneggiatore: la Ferrari porta le modifiche in pista e Leclerc è il più veloce della giornata. Sainz lo segue al mattino e nel pomeriggio scivola al sesto posto, subito dietro le due Mercedes ma ben davanti a Verstappen, che per l’occasione indossa l’abito del cattivo, come si conviene al rivale di sempre in casa Ferrari. I quasi 6 decimi accusati dal pilota Red Bull, che ha passato più tempo nella sabbia a bordo pista che sull’asfalto, viene subito associato alla partenza di Adrian Newey, come se l’assetto non fosse stato deliberato in anticipo e come se gli ingegneri di pista non avessero mai lavorato su quella macchina.

Ma va bene così, che Leclerc abbia montato il terzo motore della stagione alla settima gara non è un campanello d’allarme, magari lo hanno fatto per avere roba fresca e fare bella figura sulla pista di casa. E in effetti a Imola il tifo è a senso unico anche se poi, con quell’Hamilton in grigio pronto al grande passaggio, di spazio per il tifo stavolta ce ne è un po’ di più. In ogni caso, la previsione di Stefano Domenicali, presidente Liberty Media, è stata confermata: “Il dominio Red Bull è finito”.

Che forse sappia qualcosa o abbia tirato la monetina, altro discorso. Di sicuro i “bibitari”, come li chiamano i rivali, su questa pista hanno avuto più difficoltà del solito e abbinando l’ultima gara in cui Norris con la McLaren ha vinto battendo proprio l’olandese, qualche dubbio sta venendo, anche se poi Norris, nella classifica della giornata, lo trovi in fondo alla lista, quasi vicino all’uscita della Rivazza più che davanti come ha fatto il compagno di squadra Norris, a 192 millesimi da Leclerc. Insomma, almeno una McLaren davanti c’è, che poi il venerdì sia solo il classico venerdì, altro discorso.

Una Ferrari doveva stare davanti e una Ferrari è davanti, col pilota che resta non con quello che parte e questo basta per l’entusiasmo della collina rossa, che ha speso soldi per essere presente in un impianto che offre tanto a livello di intrattenimento, con una città aperta e ospitale, tante iniziative e il dubbio sul come far trascorrere il tempo fra un evento e l’altro, fra una esposizione di pezzi classici della F.1 e una piadina in centro con visita ai tanti (e belli) monumenti di Imola. Insomma, gli ingredienti ci sono tutti, la passione non manca e la classifica fa sognare, si potrebbe quasi quasi farci un pensierino per domenica, ma esperienza insegna che è meglio starsene calmini, godersi la piadina locale e pensare che c’è ancora una giornata di prove e che alla Red Bull non possono essersi rimbambiti di colpo perché stare dietro alla copia (leggi nuova Ferrari) quando loro sono l’originale, fa capire come qualcosa non torni. Aspettiamo per vedere se tutti i fili si riannodano come si deve…

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