DI PAOLO CICCARONE FOTO F.1.COM

SILVERSTONE – Là dove tutto nacque 75 anni fa, si ripete la storia infinita di un mondiale F.1 con una protagonista indiscussa alla ricerca del suo posto al sole. In Inghilterra la Ferrari ha forse svolto il miglior venerdì di sempre con Hamilton primo al mattino e Leclerc secondo al pomeriggio dietro a Norris con la McLaren in quella che è sembrata finalmente una Ferrari d’attacco, capace di reagire e preoccupare i rivali proprio a casa loro.
Non è una novità, visto che per qualche ragione su questo tracciato, uno dei più completi e difficili, la rossa già in passato si era esibita in vittorie incredibili: il famoso “a casa loro” di Vettel risuona ancora nelle orecchie dei tifosi così come il ditino alzato di Binotto a Leclerc dopo la vittoria di Sainz nel 2022 su questo tracciato.

Comunque sia, se in Austria sembrava impossibile battere le McLaren, a Silverstone il venerdì ha detto altro e la cosa fa piacere, perché ritrovare le prestazioni serve a rasserenare il clima e a lavorare sereni. Si vede che dal punto di vista della comunicazione, invitare a pranzo tre rappresentanti di tre siti web che dovrebbero trainare l’opinione pubblica, è servita. Non si sa se è grazie ai loro comunicati stampa in fotocopia che la macchina va meglio o se i tecnici finalmente hanno cominciato a capire da che parte mettere le mani.

In tutto questo, la speranza è che, come ha detto Leclerc, “per la gara abbiamo un passo buono e sono contento, dobbiamo lavorare sulla qualifica” i 222 millesimi che hanno separato il monegasco da Norris siano colmabili o i famigerati due o tre decimi che mancano ce li portiamo dietro ancora. Perché se la Ferrari ha ottimizzato il funzionamento del fondo modificato, la McLaren ha portato novità e non è detto che siano ancora pronti a sfruttare tutto al massimo. A tenere banco ancora Verstappen, con la Red Bull.

Il quinto tempo a 28 millesimi da Piastri e 197 da Hamilton, terzo nelle FP2, non dice che il passo gara era il migliore di tutti con oltre un decimo al giro di vantaggio su Norris. Come dire non diamo per scontato una classifica di un giorno perché altro ancora bolle in pentola e su questa pista può cambiare molto. Buona la giornata di Antonelli, sesto, davanti al compagno di squadra Russell fermo in ottava posizione. Stare davanti al blasonato inglese sulla pista di casa è un bel biglietto da visita per il giovane bolognese.

Ma Mercedes, vincente in Canada, deludente in Austria, è un po’ un punto di domanda visto che non si capisce ancora cosa può fare. D’altronde, questa è la gara di casa per tutti i team inglesi (Aston Martin ha la sede dall’altro lato della strada, per dire) con Red Bull, McLaren e Mercedes nel raggio di pochi km. Piccola nota finale: occhio alla Racing Bulls. A Faenza hanno lavorato di fino e con lo stesso motore di Red Bull, i due ragazzini Hadjar e Lawson spesso sono nella top 10… Come dire che non servono sempre i soldi ma la fantasia. Made in Italy, stavolta… qualifiche sabato alle 16 ora italiana e la gara domenica alla stessa ora.







