DI PAOLO CICCARONE

SAN PAOLO – Un’ora e mezza per la prima parte delle qualifiche, poi sospensione per una uscita di pista di Camara e infine la pioggia battente ha di fatto neutralizzato l’ultima parte delle qualifiche. Alla fine dalla lotteria meteo del Brasile è uscito Lando Norris che con la McLaren è tornato in testa a tutti in una giornata da tregenda mostrando che il passo gara da asciutto è buono anche sul bagnato. Chi invece recrimina è George Russell con la Mercedes. Il secondo posto è stato il frutto di un errore del team che gli ha detto di rallentare proprio mentre era in vantaggio, con l’aumento della pioggia successiva, la pole è sfumata e la beffa ulteriore è che col cambio di motore Russell partirà 5 posti indietro e ne approfitta Kimi Antonelli, che da terzo si ritrova in prima fila e la possibilità di lottare per la vittoria.

In teoria Leclerc è quarto ma anche il pilota della Ferrari partirà penalizzato di 10 posti per cambio motore e quindi sarà in 14.posizione, mentre Hamilton, con doppia sostituzione, si ritrova in fondo alla griglia, insieme a Verstappen, anche lui alle prese col cambio motore. Mentre Norris celebra la 4 pole position della stagione, il compagno Piastri parte fuori dalla Q3 e non è la prima volta. Per la statistica, c’è da segnalare che Norris e Antonelli in prima fila, rappresentano i due campioni del mondo: l’inglese quello in carica e l’italiano il vincitore del titolo 2026, insomma una griglia di prestigio. Chi invece ha fatto un colpaccio, anche se poi non era soddisfatto al 100 per 100, è Fernando Alonso. Con la sua Aston Martin di solito parte dal fondo ma in Brasile, col bagnato, ha dato lezioni di guida e dove la potenza del motore conta meno, ha lottato anche per le prime posizioni.

Alla fine si è classificato nono, ma partirà 8 grazie alla penalità di Leclerc e con Russell subito a fianco in 7 per i 5 posti in griglia. Se le condizioni meteo saranno identiche, potrebbe piazzare il miglior risultato della stagione e per Aston Martin sarebbe davvero manna dal cielo. A 44 anni è il pilota più anziano della storia a fare ancora risultati del genere. Intanto il doppio cambio di motore per le due Ferrari, le prestazioni in qualifica (anche se col motore fresco le rosse non sono sembrate al massimo) in qualche modo hanno spento le polemiche e le discussioni del dopo GP del Messico con il duello fratricida Hamilton contro Leclerc o viceversa. Vedremo se la tregua è apparente oppure siamo tornati nel solco della normalità davvero. Partenza della gara alle 18 ora italiana per capirne di più.



