DI PAOLO CICCARONE

SPA – Unico brivido a un quarto d’ora dalla fine della seconda sessione di prove libere, quando il francese Pierre Gasly ha stampato la sua Alpine contro le protezioni in una curva da 250 km/h, per il resto la prima giornata di prove in Belgio è stata all’insegna della normale amministrazione. Alla fine davanti a tutti col miglior tempo c’è Kimi Antonelli che con la Mercedes ha preceduto di 190 millesimi il campione del mondo Lando Norris con la McLaren che, però, è penalizzato di 10 posizioni per aver sostituito parti della power unit Mercedes e quindi il suo tempo non sarà influente nelle prime posizioni dello schieramento.

Su questa pista si è difeso Max Verstappen, più veloce al mattino, terzo tempo al pomeriggio ma a quasi 5 decimi da Antonelli anche se davanti ad Hamilton con la Ferrari che insegue il vertice a 747 millesimi. Leclerc, con la seconda Ferrari, ha segnato l’undicesimo tempo ma a oltre un secondo e mezzo da Antonelli. Una giornata in cui l’imperativo era capire come gestire l’energia elettrica, le batterie e capire dove e come ricaricare come si deve. Un rebus che ha visto i due piloti delle scuderie fare lavori diversi, tanto che a conferma di ciò pure Russell con la seconda Mercedes, è a oltre 1.3 secondi dal compagno Antonelli.

Si tratta forse del peggior tracciato del mondiale con questo tipo di unità motrici, dove la carica elettrica non è sufficiente per tutto il giro e per ricaricare ci sono dei punti dove farlo e altri dove è sconsigliato… Un rebus che le condizioni meteo non hanno peggiorato visto che a parte qualche goccia di pioggia, tutto è filato liscio. Gasly a parte, che ha perso il retro della sua Alpine e ha picchiato duro contro le barriere rovinando il posteriore della vettura, con la speranza che non ci sia da sostituire anche il cambio oltre al motore visto il punto in cui ha preso la botta.
A Spa si è parlato anche di mercato piloti, con tutti i protagonisti che smentiscono passaggi o movimenti: “Non ho niente da dire” ha chiosato Verstappen, ribadito da Oscar Piastri: “Non credo ci sia niente da dire e non credo cambierà qualcosa” a proposito del presunto scambio fra i due piloti da Red Bull a McLaren e viceversa. Anche perché le situazioni nei team sono tali che non sono al momento previsti sconvolgimenti per la prossima stagione. Piuttosto, un elemento emerge lampante: l’enorme differenza fra i primi e gli ultimi.

Fernando Alonso ha chiuso la griglia del venerdì girando 5,474 secondi più piano di Antonelli. Per riferimento, in F.2 Camara ha ottenuto la pole in 1.56’’306, ovvero girando appena 4,888 secondi più piano di Alonso. Ovvero, il divario fra il primo e l’ultimo della F.1 è nettamente superiore fra l’ultimo della F.1 e il primo della F.2, a conferma della complicazione degli sviluppi tecnici di un regolamento motori che entro sei mesi potrebbe cambiare: l’idea di tornare ai V8 aspirati diventa sempre più forte. Entro fine anno la decisione finale.


