DI PAOLO CICCARONE

Colpo di scena a Budapest dove il presidente della FIA Ben Sulayem e Stefano Domenicali, presidente FOM, con la presenza del Principe Salman Al Khalifa del Bahrain, hanno presentato il recupero del GP di Sakhir che si correrà il 4 ottobre ma… a Sepang, in Malesia! Il risultato è il frutto di un accordo fra le parti, il main sponsor Gulf Air, la federazione malese e Liberty Media che vuole un calendario di 24 gare. Recuperare la corsa saltata lo scorso aprile in Malesia è una novità enorme per la F.1, perché visto che è passato questo principio, il GP d’Italia potremmo farlo a Miami o a Singapore.

“Ancora una volta, questo sport ha dimostrato la capacità di adattarsi, di trovare soluzioni e di metterle in atto, creando un momento entusiasmante per chi segue la Formula 1- commenta il presidente e CEO della categoria, Stefano Domenicali -. Ed è una fantastica notizia per i nostri fan, che potranno continuare a godere di un calendario di F1 pieno ed entusiasmante, che vedrà il ritorno di una grande pista. La Malesia è una nazione incredibile, e ha un posto di rilevo nella storia della F1. Sarà un teatro spettacolare per una gara e un’esperienza indimenticabile per i fans”. Avremo quindi un trittico di gare che da Baku passerà per la Malesia e la settimana dopo Singapore. Se dal punto di vista logistico Sepang e Singapore distano 350 km, il problema sarà solo adeguarsi fra Baku e Sepang con pochi giorni a disposizione e una trasferta pesante.
I dubbi sul calendario riguardano ovviamente Qatar e Abu Dhabi che dovrebbero chiudere la stagione. Al proposito il sindaco di Imola, Marco Panieri, col direttore dell’autodromo Pietro Benvenuti, erano a Budapest per portare la candidatura del Santerno nel periodo invernale. Non certo una soluzione ottimale ma si potrebbe anche ipotizzare se davvero le ultime due dovessero saltare. Chiudere a Imola magari con Antonelli in lotta per il mondiale, sarebbe davvero incredibile…


