F.1 GP AUSTRIA Norris pole da incorniciare con Leclerc secondo con la Ferrari

DI PAOLO CICCARONE

SPIELBERG – Una McLaren in pole e una Ferrari al suo fianco. Una McLaren in seconda fila e una Ferrari al suo fianco. Nel Gp d’Austria il duello fra Woking e Maranello aggiunge un nuovo capitolo con un Lando Norris capace di segnare una pole stratosferica, non tanto per il tempo ottenuto quanto per aver inflitto a Charles Leclerc  con la Ferrari mezzo secondo. Un distacco enorme su una pista così corta.

E infatti, subito dietro il monegasco, Piastri con la seconda McLaren e Hamilton con la seconda Ferrari sono in appena 90 millesimi di secondo. Merito del nuovo fondo Ferrari o posizione ereditata per i problemi degli altri? Leclerc sa di aver fatto un buon giro, ma se andiamo nel dettaglio, troviamo Russell quinto con la Mercedes a quasi 8 decimi, Lawson di poco davanti a Verstappen, settimo sulla pista che lo ha visto in pole nelle ultime quattro edizioni, a quasi un secondo di distacco.

Ovvero, più che un passo avanti della rossa sembra un enorme passo indietro degli altri che col caldo hanno patito di più. Prendiamo per buone le modifiche Ferrari e la prestazione, ma a vedere i due alfieri in pista con la macchina che scodinzola dietro nelle curve veloci e va via di muso in quelle lente, fa propendere più per i problemi degli altri piuttosto che a un miglioramento in rosso. La gara potrà dire di più e se il secondo posto di Leclerc dovesse essere confermato, se non addirittura sperare nel colpaccio, allora la stagione potrebbe prendere una nuova piega. In positivo, si spera. Perché la tensione nel box Ferrari si avverte da tanti piccoli particolari, da una attenzione maniacale a cosa si scrive, che tono di voce si usa, come se il raccontare cosa succede possa influire sul cosa succede davvero.

Tipico locale, per cui prendiamo il buono che esce da queste qualifiche e poniamoci qualche domanda sui problemi altrui. La Red Bull è sempre stata favorita su questa pista, vedere Verstappen settimo e Tsunoda in fondo alla griglia, fa capire come si sia imboccata una strada sbagliata e solo l’olandese riesce a metterci una pezza quando ci riesce. Di sicuro Norris ha compiuto una impresa positiva dopo l’erroraccio canadese, quando ha tamponato il compagno di squadra finendo KO.

“Sono felice perché sono tornato il mio miglior io” ha detto al team via radio: “Ho fatto un giro con una macchina semplicemente perfetta”. Quindi più che la prestazione in pista, era quella mentale la più ricercata. E resta da capire il mistero di come Piastri si sia beccato quasi sei decimi con la stessa macchina. Segno che non ha capito dove il compagno fa la differenza e per la gara potrebbe essere la chiave di volta. Fra le note positive della giornata, Lawson sesto, Bortoletto ottavo con la Sauber curata dall’ex DT Ferrari Mattia Binotto e Antonelli che col 9 posto spera in una gara a punti senza strafare.

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